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Si parte da Corpi in Vendita: un viaggio nel mercato del sesso di Calcutta, con le testimonianze delle prostitute e dei loro clienti negli affollati quartieri a luci rosse, realizzato in collaborazione con l’ONG Durbar.
Current non smentisce mai la sua grandissima capacità di guardare oltre, di scavare nelle realtà apparentemente già note per portare a galla verità scomode (non a caso Al Gore - fondatore del network - vinse l’Oscar con n documentario sullo stato della Terra intitolato appunto Una Scomoda Verità) e con un valore aggiunto, ovvero la ‘manodopera’ creativa e realizzativa della sua sede italiana. Sono ‘made in Italy’ infatti i quattro nuovi appuntamenti che costituiscono il ciclo 2010 di Vanguard, tutto dedicato all’India e ai suoi segreti più contraddittori: Davide Scalenghe ha, difatti, perlustrato le pieghe più nascoste di un Paese che guarda al futuro ma non riesce a cancellare gravissime disuguaglianze sociali che la mettono ai primi posti tra i Paesi meno ‘civili ’del mondo.
In ogni puntata Davide Scalenghe si concentra sui problemi meno noti e meno raccontati dalle cronache dei giornali,come l’economia, il sempre più ampio divario tra ricchi e poveri, l’aumento della diffusione dell’Aids, i piani governativi di sicurezza in caso di guerra atomica con il vicino Pakistan. I reportage Vanguard si svolgono a Calcutta, metropoli poco turistica con livelli d’inquinamento altissimi, povertà imperante e roccaforte comunista dell’India. E’ da qui, da quelle stesse strade da cui Madre Teresa ‘arrivava alla porta di ogni uomo’, che Davide Scalenghe ha raccolto storie e testimonianze di prostituzione, sfruttamento e contagio di AIDS: sono oltre 65.000 i casi di donne, maschi e transessuali presi con l’inganno dalle campagne e costretti a lavorare nei bordelli dei quartieri a luci rosse della città. E ancora, storie omosessuali in un paese dove la diversità è illegale e punibile anche con l’ergastolo, in un sistema di Polizia che lascia ampio spazio al sopruso. E infine, storie di religiosità in giustapposizione con le pesanti condizioni sociali che spesso lasciano poco spazio al “misticismo” dell’India.
Di seguito il calendario con i prossimi reportage che vedono il 12 maggio Nati nei bordelli, il traffico dei bambini dalle campagne ai quartieri a luci rosse di Calcutta; il 19 maggio La città dei trans, il volto omosessuale e transessuale dell’India; e in conclusione il 26 maggio La dea della prostituzione, preparativi e cerimonie per il Festival di Saraswati, la dea delle prostitute, storie tra il sacro e il profano.
fonte:http://current.com/
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