venerdì 30 gennaio 2009

Il Senato celebra con 250 studenti il 60° della Dichiarazione Diritti Umani


Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani.
Per la prima volta nella storia dell’umanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Eppure la Dichiarazione è ancora disattesa, perché ancora troppo sconosciuta.


venerdì 30 gennaio alle 10, dedicata ai Diritti Umani nel 60mo anniversario della proclamazione da parte dell'Assemblea Generale dell'Onu della Dichiarazione Universale. Protagonisti 250 studenti provenienti da numerosi istituti scolastici italiani che nel tempo hanno partecipato alle giornate di formazione promosse da Palazzo Madama in collaborazione con il ministero dell'Istruzione. Sarà il Presidente del Senato Renato Schifani ad aprire i lavori della sessione volta a promuovere nelle nuove generazioni le tematiche legate ai diritti umani e a attribuire ai partecipanti il ruolo di Testimoni dei diritti umani, consegnando loro una spilla simbolo del preciso mandato di diffonderne la conoscenza. Tra i compiti anche quello di individuare nel tempo altri Testimoni cui affidare il medesimo incarico. Dodici gli studenti che prenderanno la parola in Aula. Illustreranno i contenuti di dodici dei trenta articoli del documento del 10 dicembre del 1948. Una trattazione scelta dagli stessi ragazzi nell'ambito di un percorso di approfondimento realizzato nelle scuole partecipanti all'iniziativa 'Promuoviamo la Dichiarazione universale'. Eleonora Brigliadori introdurrà ciascun intervento degli studenti leggendo l'articolo della Dichiarazione che verrà illustrato. Le esposizioni dei giovani si alterneranno con gli interventi dei senatori che prenderanno parte alla seduta. Dal senatore a vita Emilio Colombo al presidente della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani Pietro Marcenaro ai senatori componenti dello stesso organismo parlamentare Lorenzo Bodega, Barbara Contini, Massimo Livi Bacci e Colomba Mongiello, al senatore Sandro Mazzatorta, al senatore segretario della Presidenza del Senato Lucio Malan. Al termine del dibattito, che dopo il Presidente Schifani sarà presieduto dalla Vice Presidente del Senato Rosi Mauro, gli studenti intervenuti proporranno all'Aula un documento di indirizzo volto a impegnare l'Assemblea così costituita a farsi promotrice dei diritti umani. Il documento sarà votato per alzata di mano. La seduta straordinaria sarà trasmessa da RaiTre dalle 14.50. Sarà possibile, inoltre, seguire la diretta dei lavori dal canale satellitare del Senato (canale 525 della piattaforma Sky) che a partire dalle 9.15 manderà in onda una versione ridotta del film 'All human rights for all - Sguardi del cinema italiano sui diritti umani', prodotto dall'Associazione Rinascimento nell'ambito della campagna 'Human Rights Day 2008'. La seduta straordinaria conclude il ciclo delle iniziative che il Senato, aderendo alla campagna dell'Onu "Conosci i tuoi diritti", ha promosso nei mesi di dicembre e gennaio con gli incontri in Libreria durante i quali decine di giovani si sono confrontati con politici e studiosi. Per l'occasione è stata distribuita una copia della Dichiarazione universale dei Diritti umani.

INDIA: TROVA PRESERVATIVO IN BIBITA, RISARCITO


NEW DELHI - La Pepsi Co, la casa produttrice della nota bibita gassata, è stata condannata da un tribunale per consumatori indiano a pagare circa 450 euro ad un uomo che aveva trovato un preservativo in una bottiglia della bibita. Nel 2003 Sudesh Sharma, che abita in un villaggio nei pressi di New Delhi, comprò due bottiglie della bibita in un negozietto nei pressi della stazione degli autobus di Delhi. Dopo averne bevuta una, l'uomo cominciò a sentirsi male, tanto che dovette ricorrere alle cure mediche. Guardando nella bottiglia di vetro appena svuotata, Sharma notò che era sporca e c'erano dei residui. Ma lo shock arrivò quando scoprì che all'interno di quella che non aveva bevuto, c'era un preservativo. Per questo motivo, l'uomo è ricorso al tribunale dei consumatori che è stato istituito da poco in India. Poiché non è stato possibile dimostrare che l'uomo avesse comprato le bottiglie (in India nessuna bancarella rilascia ricevute o scontrini) il tribunale ha accolto parzialmente la richiesta di Sharma, che voleva ottenere anche una ammenda per la Pepsi, e ha condannato la società a pagare 23000 rupie (circa 450 euro) all'uomo. Non è la prima volta che le bibite gassate in India, anche quelle prodotte da compagnie internazionali come Pepsi e Coca Cola finiscono nell'occhio del ciclone. Due anni fa il governo indiano vietò la produzione delle bibite delle due multinazionali nel paese perché contenevano un altissimo livello di pesticidi, derivato dall'acqua inquinata che usavano nella produzione.

http://www.ansa.it

la prima legge a firma Obama


WASHINGTON - Per garantire sui luoghi di lavoro a tutti i lavoratori, in particolare alle donne, una pari opportunità vera: è questo principio si ispira la prima vera legge firmata dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, da quando è in carica con pieni poteri. "Questa è una bella giornata...e lo è ancora di più perché questa è la vera prima legge che porta la mia firma": il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha aperto così oggi alla Casa Bianca l'incontro organizzato con Lilly Ledbetter, la lavoratrice della Goodyear che intraprese una battaglia personale dopo aver scoperto che in busta paga prendeva meno dei suoi colleghi, pur facendo lo stesso lavoro.

La legge, non a caso, è stata denominata 'Lilly', e Obama l'ha firmata oggi con visibile soddisfazione alla presenza della stessa Lilly Ledbetter, presenti tra le altre la moglie, Michelle, la speaker della Camera, Nancy Pelosi, il segretario di Stato americano, Hillary Clinton. "Questa legge - ha detto il presidente - rafforza uno dei principi fondanti della nostra Carta Costituente, e cioé che tutte le persone sono create uguali", come recita la Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti.

Tutte le persone - ha sottolineato Obama rivolgendosi alle tante donne presenti - "meritano pari opportunità". Nello specifico, la nuova legge punta a rendere più facili eventuali azioni legali da parte di persone che si considerano discriminate sul lavoro. Come appunto, Lilly Ledbetter, per 19 anni dipendente della società di pneumatici Goodyear che dopo otto anni di lavoro scoprì suo malgrado di essere pagata il 40% meno di molti dei suoi colleghi maschi, nonostante facesse esattamente lo stesso lavoro. dei suoi colleghi maschi. La lavoratrice denunciò l'azienda, un tribunale le diede ragione, ma durante l'era Bush la Corte Suprema - con una sentenza passata per 5 voti contro 4 - sancì che la lavoratrice aveva tardato nel presentare la denuncia, che andava presentata entro sei mesi dal presunto torto subito (nel caso specifico, lei lo aveva subito per anni, a sua insaputa). La denuncia di Lilly Ledbetter mise in moto un'ampia campagna contro la discriminazione delle donne sui luoghi di lavoro. Fino alla legge di oggi.

La firma della legge è stata a lungo e calorosamente applaudita dalle donne invitate per l'occasione alla Casa Bianca. Lilly Ledbetter, quasi imbarazzata, è intervenuta per ringraziare il presidente "a nome di tutte le donne". Non a caso la legge porta il suo nome. E' stata denominata, infatti, Lilly Ledbetter Fair Pay Act, e introduce norme sull'equità salariale, uno dei temi più trasversalmente sentiti dall' elettorato femminile americano. In America infatti ancora oggi in molti settori le donne ricevono il 23% meno dello stipendio dei loro colleghi maschi. "Nel firmare questa legge, voglio dare un segnale chiaro - ha detto Obama -: e cioé che non ci sono cittadini di seria A o di serie B sui luoghi di lavoro".

fonte: http://www.ansa.it

VIA LIBERA ALLE MISURE CONTRO GLI ATTI PERSECUTORI


(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Si' a larghissima maggioranza dell'Aula della Camera al disegno di legge sul contrasto allo 'stalking'. La norma sanziona quegli atteggiamenti tenuti da chi affligge un'altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura. Il provvedimento ora passa al Senato. L'Assemblea ha previsto un aggravamento della pena fino alla meta' per chi compie atti persecutori anche nei confronti di una donna incinta.

Islanda: una lesbica a capo del governo


Una conquista importante per il paese
Due passi importante per l'Islanda: il primo è avere, dopo anni di lotte, una donna al governo e, il secondo è che questa donna è dichiaratamente omossessuale. Lei è Johanna Sigurdardottir, 66 anni, ex hostess, socialdemocratica e da oggi è il primo ministo islandese. Una scelta che sicuramente difenderà le minoranze della fredda isola.

Dal 2002 convive "regolarmente" con la giornalista Jonina Leosdottir e nelle elezioni ha avuto un consenso popolare del 73%. Ora sta tutto nel ripagare la fiducia di un popolo che ha visto, quest'anno, il tracollo del proprio paese.

Lorenzo Giovenga
fonte; http://www.voceditalia.it

mercoledì 28 gennaio 2009

il problema degli sbarchi clandestini che forse non tutti conoscono

San Nazista, ora pro nobis

Immagine...
Sconvolgente decisione di Benedetto XVI e oltremodo sconvolgente affermazioni di Williamson.

Oggi uno dei vescovi lefebvriani cui Papa Benedetto XVI ha appena revocato la scomunica, Richard Williamson, è al centro di una polemica in Germania e in Svezia per aver negato, in un'intervista tv, la realtà dell'Olocausto. «Credo che le prove storiche, in misura preponderante, vadano contro il fatto che sei milioni di ebrei siano stati uccisi nelle camere gas come effetto di un ordine deliberato di Adolf Hitler», ha detto monsignor Williamson in un'intervista al canale televisivo svedese Svt.

E per chi non avesse capito bene il vescovo ha sentenziato: «Credo che le camere a gas non siano mai esistite». Il prelato tradizionalista ha risposto a una esplicita domanda dell'intervistatore, spiegando che a morire nei campi di concentramento nazisti sarebbero stati solo "due o trecentomila ebrei. Ma nessuno di loro morì per il gas in una camera a gas". Roba da galera, non da scomunica, dato che in Germania negare l'Olocausto è reat

fonte: http://liberoblog.libero.it/attualita/san-nazista-ora-pro-nobis-bl8217.phtml?ssonc=831461361

USA: UNO STATO DI POLIZIA, E L'ITALIA?

Lo scenario che si è instaurato negli Usa, negli ultimi anni a partire dal 2001, è qualcosa che lentamente e gradualmente vedremo anche in Europa, perchè l'elite che governa il mondo non ha mai abbandonato il progetto di Nuovo Ordine Mondiale, ed ora è più prepotente che mai nel volerlo perseguire.
Leggi come il Patriot Act, un documento di 220 pagine, come denunciato anche da Ron Paul, non è mai stato messo a disposizione di chi doveva votarlo, per conoscerne il contenuto.
Ed è quello che è successo anche in Europa con il Trattato di Lisbona: nessuno dei politici che lo ha votato nei vari paesi conosce il contenuto e la vera portata del documento.
I media corrotti hanno fatto la loro parte non informando e censurando qualsiasi idea contraria.
Maggiore sarà il numero di coloro che decideranno di tener duro contro tutto questo, maggiori probabilità avremo di salvarci durante questo ultimo interludio del fascismo nella storia dell'umanità

fonte;Puoi guardare Current TV online, godertela comodamente dal tuo divano guardando Sky al canale 130 o ascoltarla su live.current.com:

Pazza pipì




Wc a forma di bocca in un ristorante tedesco.
Scarica
Quando scappa, scappa. E di solito non ci importa granché della forma del gabinetto. Ma Meike van Schijndel, una designer olandese, ha fatto entrare la fantasia anche nei luoghi pubblici più “intimi”. Progettando wc a forma di bocca, ispirati alle eroine rubacuori dei cartoni animati. Una pessima idea per le associazioni femministe, che vedono in queste opere una mancanza di rispetto verso le donne. Senza contare che alcuni signori, imbarazzati dalle sexy latrine, hanno chiesto e ottenuto la loro rimozione dai locali di mezzo mondo. Nella foto, le toilette “incriminate” in un ristorante tedesco.

Un altro sexy bagno pubblico (guarda)
Le toilette più strane del mondo (fotogallery)

fonte;http://www.focus.it

Storie di Donne- Casa delle Donne per non subire violenza


Fumetto informativo della Casa delle Donne di Bologna
idea e foto Franco Rondelli (Pentagono allestimento musei) Vannia Vergili storie testi, Simone Gnaccarini elaborazioni grafiche,fumetto e sceneggiatura, la canzone Ricominciare è di Natan Rondelli vocalist Ester Sarti

Quello che le donne non dicono


COMITATI PROSTITUTE E TRANS,NO AL DDL CARFAGNA


TRIESTE, 27 GEN - Gli aspetti negativi del disegno di legge Carfagna sulla prostituzione, ''che mira solo a 'ripulire le strade' e a lasciare insoluti i problemi di questo complesso fenomeno'', sono stati illustrati oggi davanti alle Commissioni riunite Giustizia e Affari Costituzionali del Senato dal Comitato per i diritti civili delle prostitute (Cdcp) e dal Movimento identita' transessuali (Mit).

Nel corso dell'audizione - informa una nota diffusa a Trieste - Pia Covre del Cdcp e Porpora Marcasciano del Mit hanno sottolineato il problema della violenza subita da chi si prostituisce e la necessita' di tutela dei diritti e di integrazione sociale di chi fa lavoro sessuale.

''Volutamente si ignora - hanno detto Covre e Marcasciano - che la lotta allo sfruttamento non si realizza con l' eliminazione della prostituzione di strada, visto che violenza, sfruttamento, riduzione in schiavitu' gia' sono presenti in una parte della prostituzione al chiuso esercitata negli appartamenti o in locali notturni''.

L'audizione fa seguito a quella delle associazioni promotrici del documento ''Prostituzione e tratta, diritti negati e diritti di cittadinanza'', avvenuta la scorsa settimana

fonte; anssa

Oggi e' stata inviata la nuova direttiva del ministero degli Interni ai Prefetti che limitera' maggiormente il diritto di manifestare


Roma, 27 gen. - "La direttiva sembra fatta 'ad hoc' per colpire gli organizzatori dei gay pride". Lo dice Sergio Rovasio, segretario dell'associazione radicale Certi Diritti. "Oggi e' stata inviata la nuova direttiva del ministero degli Interni ai Prefetti che limitera' maggiormente il diritto di manifestare- spiega Rovasio- nel dispositivo della direttiva si legge tra l'altro: '.. si evidenzia la necessita' di limitare l'accesso ad alcune aree particolarmente sensibili, specialmente quando la manifestazione coinvolga un numero di partecipanti elevato. Tali aree sensibili saranno individuate in zone a forte caratterizzazione simbolica per motivi sociali, culturali o religiosi (ad esempio cattedrali, basiliche o altri importanti luoghi di culto) o che siano caratterizzate, anche in condizioni normali, da un notevole afflusso di persone o nelle aree nelle quali siano collocati obiettivi critici'".

E allora, "ci auguriamo che con questa direttiva non sia impedito a nessuno di manifestare il proprio pensiero e di manifestare anche davanti a luoghi 'a forte caratterizzazione simbolica per motivi sociali, culturali o religiosi'- aggiunge il segretario dell'associazione radicale Certi Diritti- luoghi da dove, sovente, partono gli anatemi e le offese contro le persone lesbiche, gay e transgender".

fonte;http://www.gaynews.it

sposi in Spagna chiedono riconoscimento


Una coppia gay, che si è sposata il 22 novembre del 2008 in Spagna, ha deciso di richiedere il riconoscimento del matrimonio in Italia. Roberto Solone Boccardi, italiano nato a Napoli e socio di Arcigay Roma e Miguel Tavarez di Madrid hanno dato mandato a procedere all'Arcigay di Roma, tramite l'avvocato dell'associazione Daniele Stoppello.

"Siamo molto orgogliosi di Roberto e Miguel per la loro scelta di visibilità - afferma il presidente Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo - il loro matrimonio è stato molto partecipato della nostra comunità che conosceva Roberto, il quale ha deciso di andarsene dall'Italia a causa dei molti episodi di discriminazione di cui è stato vittima. Una scelta che per noi è stata una sconfitta, dato che in Italia non esistono leggi e strumenti che tutelino pienamente le persone lesbiche e gay".

In caso di rifiuto da parte dell'ufficiale dello stato civile, ha spiegato l'avvocato Stoppello, "questo ricorso sarà importante per evidenziare come la nostra legge sia retrograda rispetto alla maggior parte dei paesi civili in Europa. E come spesso sia necessario rivolgersi alla magistratura per ottenere delle risposte precise alla nostre istanze in assenza di leggi".


fonte:http://roma.repubblica.it

martedì 27 gennaio 2009

per non dimenticare la Shoah





C'è stato un momento buio della nostra storia nel quale l'uomo ha progettato ed eseguito lo sterminio dell'uomo, causando morte, sofferenza, annientamento della personalità.

Il 27 gennaio del 1945 si aprivano le porte di Auschwitz mostrando al mondo il Male assoluto, ecco perchè il 27 gennaio di ogni anno si ricorda lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali e lo sterminio di migliaia di persone nei campi di concentramento nazisti perchè: ebrei, zingari, omosessuali, russi, dissidenti, etc... perchè erano qualcosa che alcuni avevano deciso non era "normale" essere ... facciamone memoria.

Un omaggio ai milioni di uomini, donne e bambini passati per il camino dell'intolleranza e della crudeltà. Ricordare per non dimenticare e perchè non accada mai più!







Nel 1945 la Chiesa confessante (di quella cattolica non so, non mi pare…) offrì a Stoccarda la famosa ammissione di colpa: «La chiesa… è rimasta muta dove avrebbe dovuto gridare, perché il sangue degli innocenti gridava al cielo… Essa è rimasta a guardare quando sotto la copertura del nome di Cristo si sono compiute violenze ed ingiustizie… La chiesa confessa di aver assistito all’uso arbitrario della forza brutale, alle sofferenze fisiche e spirituali di innumerevoli innocenti, all’oppressione, all’odio, all’assassinio senza levare la propria voce in loro favore, senza aver trovato vie per correre loro in aiuto. Essa si è resa colpevole della vita dei fratelli più deboli e indifesi di Gesù Cristo (gli ebrei)… Lo confessa… Non ha rinfacciato al calunniatore la sua ingiustizia e ha abbandonato il calunniato al suo destino». da Wikipedia)

venerdì 23 gennaio 2009

Queer TV Italia, il Nuovo Canale Gay del Web

Scritto da Nanni Apicella

(Omeros ) Se in ogni parte del mondo c'è almeno un'emittente televisiva che può fregiarsi del titolo di rete gay nazionale o del territorio, trasmettendo film, talk show e programmi creati ad uso e consumo del pubblico omosessuale, dopo la morte di Gay TV in Italia si sentiva la mancanza di un canale che potesse sostituirlo.

Ad offrire per il momento una valida alternativa ci pensa il web, infatti nascerà ufficialmente proprio tra qualche minuto Queer TV Italia, un canale visibile su internet che farà parte di un network chiamato Vedoweb che offre una serie di reti monotematiche che trattano di moda, cinema, musica e cultura, arricchendolo di una nuova linea di informazione e di intrattenimento che guarderà da vicino l'audience gay.

Si inizia proprio oggi alle ore 12 con uno speciale su Milk, il film che uscirà domani nelle sale italiane, continuando poi con una programmazione varia e completa con documentari, rubriche di cultura sul tema dell'omosessualità e film che vedono nel cast icone gay o molto affini al mondo omosessuale. Dall'intrattenimento alla cultura, ogni aspetto, dal più frivolo al più importante sarà trattato dalla nuova Queer TV grazie anche alla collaborazione con il portale Notizie Gay che offrirà news relative all'universo omosessuale a 360°. Una nuova dimensione sta per nascere che ha grandi progetti di estensione sperando di arrivare a far parte delle trasmissioni Sky e di avere magari uno spazio anche sul digitale terrestre sempre più diffuso. Incrocio le dita per questa nuova emittente che, se ben gestita, potrà essere un valido mezzo di comunicazione e di intrattenimento.

http://www.sat-zone.it

Quelle barzellette che banalizzano l'orrore il campionario dell'antisemitismo on line


L'ultima gaffe di Silvio Berlusconi, sul delicato tema degli ebrei e dei campi di concentramento nazista, risale a sabato scorso. Parlando ai suoi sostenitori, a Nuoro, durante un comizio per il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Sardegna, il premier ha raccontato, tra gli applausi dei presenti, una barzelletta su un kapò che dava una comunicazione ai prigionieri di un lager nazista. Un commento che per l'Aned e la Fondazione memoria della deportazione non solo "non fa ridere", ma "fa pena, tanto più alla vigilia del giorno della Memoria". Nel luglio del 2003, invece, nella sede dell'Europarlamento, sempre Berlusconi, parlando dell'europarlamentare tedesco Martin Schulz (Spd), lo definì perfetto per il ruolo di kapò in un film sui lager nazisti.

Ma le barzellette sugli ebrei circolano anche sul web, su siti di chiara ispirazione neonazista o, più banalmente, su pagine che si definiscono solo umoristiche. E che propongono agli internauti un campionario di offese gratuite verso chi ha perso la vita nei campi di sterminio nazista. E' il caso della pagina di un utente italiano che si firma come Dr. Zap (on line una sua foto e anche una clausola che vieta l'uso non autorizzato delle sue storielle). Una raccolta per argomenti (http://www.drzap.it/ebreicam.htm) offre un ampio ventaglio di possibilità: una di queste è la sezione dal titolo "ebrei e campi di concentramento". Per accedere alle 53 barzellette, si passa per un avvertimento: "Attenzione. Stai entrando in un capitolo da alcuni ritenuto amorale. Se prosegui lo fai in modo consenziente".

La pagina che si apre offre battute di ogni tipo, ma tutte ruotano attorno alla tragica vita nei campi, e persino alla sorte subita dai suoi prigionieri. Sciocchi interrogativi ("La differenza tra un ebreo e una torta?" oppure "Che ci fa un ebreo con un posacenere in mano?"), con risposte che, nelle intenzioni di chi le caricate on line, dovrebbero far ridere. Molte vengono riprese da alcuni blog, che le presentano definendole simpatiche.

Si scherza su questo tema anche sul forum neonazista "Storm Front", nella sezione italiana (http://www.stormfront.org/forum/showthread.php?t=469032). Il titolo del thread è "barzellette politicamente scorrette", e oltre che gli ebrei si prendono di mira anche le persone di colore e gli omosessuali. Per alcuni sarebbero addirittura un pretesto per riproporre le tesi negazioniste sulla Shoah. Un utente che si firma GutaThiudareiks arriva a sostenere che anche solo ammettere l'esistenza di Auschwitz è sbagliato: "Queste barzellette sono politicamente corrette. Fanno parte di un programma per diffondere falsi concetti sulla persecuzione e sui pregiudizi di cui gli ebrei sarebbero vittima. Ossia, sono barzellette che ricordano fatti (la cui veridicità è dubbia) per influenzare il modo di pensare della gente comune secondo il concetto del 'povero ebreo che viene discriminato dai bianchi razzisti'". Una tesi negazionista che viene appoggiata in un'altra discussione da "Silarus", secondo il quale questo genere di battute "sugli ebrei e anche quelle che concernono i campi di concentramento sono un'invenzione ebraica".

Un altro forum, stavolta quello più vasto di "Politica OnLine", (http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?p=9160896), nella sezione Destra radicale, ha una parte dedicata alla barzellette. L'utente Xaltotun si sente di giustificare quelle frasi antisemite scrivendo: "Sono solo barzellette. Sarcasmo, becero e pesante, ma sempre sarcasmo".

Su "L'hai vista l'asta" (http://www.haivistolasta.com/barze/campi_concentramento.html) ne vengono catalogate oltre diecimila su molti temi, con una specifica sezione "Campi di concentramento". E persino un gruppo dedicato agli appassionati di musica rock se ne occupa, in una pagina creata ad hoc sul forum "Rockers" (http://www.rockers.it/forum/index.php?topic=55.1870;wap2).

Per l'Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) il fenomeno non deve essere sottovalutato: "E' il segnale preoccupante di una sottocultura che va decisamente affrontata e sanata. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti, in particolare le scuole".

Duro il commento di Marcello Pezzetti, uno dei più importanti storici dei campi di sterminio nazisti, oltre che direttore del Museo della Shoah di Roma. "Qui siamo di fronte ad un tipo di cultura della banalizzazione, dietro alla quale c'è qualcuno la controlla. Mi preoccupa il fatto che la sofferenza, il pregiudizio, il modo di trattare le persone diverse, possano essere banalizzati in questo modo. Questa è una cultura che non pensa al fatto che dietro a determinate situazioni c'è una tragedia umana concreta. Come si può pensare di banalizzare il dramma della Shoah, che ha cambiato la vita di milioni di persone, e anche l'Europa? Molti tendono a banalizzare perché non hanno valori o perché sono degli imbecilli".

cimitero ebraico di Krasnoiarsk, in Siberia, già oggetto, due volte, di atti di antisemitismo






di MARCO PASQUA http://www.repubblica.it

giovedì 22 gennaio 2009

DIO E' CON NOI?




Politica, attualità e cultura: "Otto e mezzo", lo spazio quotidiano di approfondimento con la conduzione di Lilli Gruber e Federico Guiglia. La musica della sigla è Rebellion Lies degli Arcade Fire

Dopo la “guerra” dei manifesti tra atei e credenti, Lilli Gruber e Federico Guiglia si sono occupati di religione e politica con il saggista Antonio Socci, la scienziata Margherita Hack e la giornalista Angela Rodicio, in collegamento da Madrid.

All’interno, la consueta rubrica “Il punto” a cura di Paolo Pagliaro, che firma il programma assieme a Lilli Gruber.

http://www.la7.it

Eventi- Riscoprire Pasolini. A Roma



Alle 18 alla Casa della Memoria e della Storia Fabrizio Gifuni legge "ragazzi di vita" di Pier Paolo Pasolini. Introduzione di Emanuele Trevi

TESTI E TESTIMONI. INCONTRI PER RISCOPRIRE LIBRI E STORIE
20 novembre 2008 / 21 febbraio 2009
Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) – Roma
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Tel. 060608, 06 6876543

I dubbi di un lettore gay che da 8 anni ha «una famiglia da Mulino Bianco»


vivo nella famiglia del Mulino Bianco. Benessere, salute, amici. Lei mi ama, anche se dopo otto anni di matrimonio e le gemelline si fa un po’ più fatica. Anch’io la amo, nel senso che è proprio amabile: bella, intelligente, brillante (e benestante). Ma a me piacciono i maschi. Sempre piaciuti. E mi sono preso le mie soddisfazioni, nel tempo. Niente storie, solo qualche boccata d’aria con alcuni tizi, molti dei quali nella mia stessa situazione. Mi sono sposato per non far morire i miei. Dico davvero: sarebbero morti. Sposato per seguire la convenienza sociale. Vigliaccheria? Inettitudine? Come negli studi e nel lavoro, nella vita ho messo sul piatto della bilancia le varie opzioni, e ho scelto quella più comoda, indolore (per loro).
Ora però, da circa un anno, c’è Francesco, 26 anni, ed è passione, amore vero, di testa, coccole e sesso dolcissimo, interessi condivisi. Io con lui sono stato franco: non posso pretendere che si leghi a me, e lui sa benissimo che non mollerei per niente al mondo la cuccia calda e rassicurante. Lui, gay dichiarato in una famiglia borghese come la mia, deve poter vivere la sua vita e fare le scelte cui io ho rinunciato. Ma ci amiamo. Mi piacerebbe stare insieme a lui per sempre. E non provo sensi di colpa nei confronti di mia moglie o della mia famiglia. Anzi, paradossalmente, mi considero una vittima di questa situazione, essendomi sempre sacrificato «per farli contenti». Ora mi rendo conto di aver sbagliato tutto. Che faccio? Il colpo di testa? Continuo così attendendo la pace dei sensi? Che ne pensa l’esperta?

CHE PENSATE, VOGLIO I VOSTRI COMENTI.

Su Vanity Fair n.4/2008

I dubbi di un lettore gay che da 8 anni ha «una famiglia da Mulino Bianco»

vivo nella famiglia del Mulino Bianco. Benessere, salute, amici. Lei mi ama, anche se dopo otto anni di matrimonio e le gemelline si fa un po’ più fatica. Anch’io la amo, nel senso che è proprio amabile: bella, intelligente, brillante (e benestante). Ma a me piacciono i maschi. Sempre piaciuti. E mi sono preso le mie soddisfazioni, nel tempo. Niente storie, solo qualche boccata d’aria con alcuni tizi, molti dei quali nella mia stessa situazione. Mi sono sposato per non far morire i miei. Dico davvero: sarebbero morti. Sposato per seguire la convenienza sociale. Vigliaccheria? Inettitudine? Come negli studi e nel lavoro, nella vita ho messo sul piatto della bilancia le varie opzioni, e ho scelto quella più comoda, indolore (per loro).
Ora però, da circa un anno, c’è Francesco, 26 anni, ed è passione, amore vero, di testa, coccole e sesso dolcissimo, interessi condivisi. Io con lui sono stato franco: non posso pretendere che si leghi a me, e lui sa benissimo che non mollerei per niente al mondo la cuccia calda e rassicurante. Lui, gay dichiarato in una famiglia borghese come la mia, deve poter vivere la sua vita e fare le scelte cui io ho rinunciato. Ma ci amiamo. Mi piacerebbe stare insieme a lui per sempre. E non provo sensi di colpa nei confronti di mia moglie o della mia famiglia. Anzi, paradossalmente, mi considero una vittima di questa situazione, essendomi sempre sacrificato «per farli contenti». Ora mi rendo conto di aver sbagliato tutto. Che faccio? Il colpo di testa? Continuo così attendendo la pace dei sensi? Che ne pensa l’esperta?

CHE PENSATE, VOGLIO I VOSTRI COMENTI.

Su Vanity Fair n.4/2008

Sean Penn: «La prima volta che ho baciato un uomo»


Ha portato sullo schermo talmente tanti uomini «danneggiati » -da Carlito's Way... a Stato di grazia, da Mystic River... a 21 grammi - da far dimenticare il personaggio che, più di un quarto di secolo fa, ce lo fece amare per la prima volta. Era il 1982, il film si intitolava Fuori di testa, e Sean era Jeff Spicoli, il surfista capellone del liceo, un «fattone»... dal cuore d'oro... Nel suo ultimo, acclamatissimo ruolo - quello di protagonista del film di Gus Van Sant Milk - Sean dà vita a un uomo estroverso, generoso... realmente esistito. Harvey Milk... primo politico apertamente omosessuale a essere eletto in America... ucciso... dal rivale Dan White...


Dev'essere piacevole mettersi nei panni di uno come Harvey Milk... che credeva alla possibilità di cambiare il mondo...
«...Aveva attraversato grandi difficoltà e ne era uscito come un uomo migliore... Questa è stata la cosa più bella da ricreare...»
...

È stato un evento emozionante, per lei, l'elezione di Obama?
«Molto. Ho pianto...»

Molti di noi hanno pensato: finalmente un presidente degno del Ventunesimo secolo.
«Penso che, a differenza di Clinton, sia un uomo buono. E che, a differenza di Bush, sia un uomo intelligente...»
...

Questo passerà alla storia come «il film dove Sean Penn bacia un uomo». James Franco, per la precisione.
«...A mio figlio (Dylan, 17 Anni) dava fastidio che io baciassi James Franco. A mia figlia (Hopper, 15), invece, dava fastidio che James Franco baciasse me».


Di Elvis Mitchell su Vanity Fair 03/2009

Anniversario della drag piu famosa del brasile Dimmy Kieer






La drag quee piu famosa del brasile, Dimmy Kieer, l'uragano rosso, ha ricevuto numerosi amici per festeggiare il suo compleanno che e gia una tradizione.

Tra gli ospiti, molte persone della notte di sao paolo e di molti appassionati di Orkut e Fotolog.

mercoledì 21 gennaio 2009

DRAG QUEEN E QUEER CULTURE IN MOSTRA AL CIRCOLO MARIO MIELI


Drag queen, performer transgender, animatori delle notti queer sono al centro di una mostra fotografica che apre i battenti nella sede del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli domenica 11 gennaio, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Officine Fotografiche. Allestita presso la sede dell’associazione (via Efeso 2/A) e visitabile fino al 1 febbraio, la mostra è un omaggio al pensiero di Judith Butler, una delle principali teoriche del pensiero queer statunitense. Doing/Undoing richiama infatti l’ultima riflessione di Butler, che descrive il genere come un complesso di meccanismi di costruzione e decostruzione.
La doppia personale propone un intrigante viaggio nelle pieghe della cultura queer italiana, mettendo a confronto il mondo delle drag queen romane con un’affascinante galleria di ritratti di protagonisti dell'underground gay-lesbico bolognese.

fonte: http://www.culturalnews.it

Portogallo, Socrates: se rivinco le elezioni sì ai matrimoni gay


Più che una promessa è un impegno. Il premier socialista portoghese Josè Socrates legalizzerà i matrimoni gay a patto che il suo partito vinca le elezioni politiche del prossimo autunno. Una mozione precongressuale presentata da Socrates vincola il primo ministro e il partito a portare avanti nella legislatura che verrà «la lotta contro tutte le forme di discriminazione e la rimozione delle barriere giuridiche alla realizzazione del matrimonio civile fra persone dello stesso sesso».

Un passo, quello compiuto da Socrates, verso il socialismo liberale e dei diritti della vicina Spagna di Zapatero, nella speranza che gli elettori regalino anche a lui la vittoria consegnata a marzo dello scorso anno al leader spagnolo.




Christian Poccia
http://www.babiloniamagazine.it


MATRIMONI GAY: VERSO APPROVAZIONE PROPOSTA DI LEGGE IN SVEZIA


(ASCA-AFP) - Stoccolma, 21 gen - La Svezia potrebbe concedere agli omosessuali la possibilita' di convolare a nozze secondo il rito della Chiesa luterana o secondo funzione civile. Cio' accadra' se il parlamento adottera' il progetto di legge che gli e' stato presentato oggi.

''La proposta principale contenuta nella mozione e' che il sesso di una persona non incidera' piu' sulla possibilita' di sposarsi. Secondo il progetto, la legge sul matrimonio e altre leggi che riguardano i consorti verranno rese neutrali nella considerazione del sesso'' degli interessati. E' quanto si legge in un comunicato del primo ministro Fredrik Reinfeldt.

La proposta ha trovato un ampio consenso in parlamento e ci si aspetta venga adottata anche se non e' ancora stata stabilita una data precisa per metterla ai voti.

Mentre gli eterosessuali in Svezia possono scegliere se sposarsi in chiesa o secondo rito civile, gli omosessuali al momento possono solo registrare la loro ''relazione'' attraverso funzione civile.


fonte: http://www.asca.it/news-

WASHINGTON - GIURAMENTO DI BARACK OBAMA PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA






Aretha Franklin


Adesso è davvero presidente, la folla alza le mani al cielo e balla. Partono le trombe della banda dei marines, poi venti salve di cannone. A quel punto comincia il discorso. Poco meno di venti minuti. Il messaggio è di energia e di speranza.
Chiude la poetessa nera Elizabeth Alexander: quando era bambina, nel 1963, i genitori la misero la portarono qui ad ascoltare il discorso di Martin Luther King "I Have A Dream". Racconta che la sua vita quel giorno trovò una direzione.

WASHINGTON - GIURAMENTO DI BARACK OBAMA PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA


ARETHA FRANKLIN CANTA L'INNO


Discorso


2 Parte



martedì 20 gennaio 2009

Arriva Obama

Obama parla alla folla subito dopo la vittoria delle elezioni 04/11/2008

Barack Obama si appresta oggi a scrivere una pagina di storia diventando il primo presidente nero d'America, dovrà affrontare davanti alla peggiore crisi economica da 70 anni in qua, a due guerre e a una sfilza di altri problemi internazionali. L'insediamento di Obama, 47 anni, padre keniota e madre bianca del Kansas, sarà denso di significati e di riti cerimoniali. La sua "inauguration" come 44esimo presidente degli Stati Uniti supera le speranze e i sogni, fra gli altri, di generazioni di afroamericani che hanno patito la schiavitù e poi la segregazione razziale che li ha resi cittadini di seconda classe. Obama, che qualcuno ha definito il più grande oratore della sua generazione, pronuncerà allora il suo discorso, che secondo il suo portavoce, Robert Gibbs, dovrebbe durare circa 20 minuti

20 gennaio così come stabilito dalla Costituzione americana. Obama entrerà alla Casa Bianca dopo aver giurato, sfilato nella superblindata auto presidenziale e a piedi, e dopo una parata festosa "che includerà le numerosissime anime di questo paese", così come ha detto lo stesso Barack Obama, E' lui ad aver organizzato la cerimonia nei minimi particolati. Ed è lui ad aver voluto tutti gli attori che si alterneranno sia nella cerimonia di insediamento di martedì sia nel concerto inaugurale che si è tenuto domenica.

Gay.it - Arriva Obama: largo ai gay Al Lincoln Memorial si è infatti tenuto un assaggio di quella che tutti considerano una giornata storica: un megaconcerto coi big della musica - fra cui Beyonce, Bono e Stevie Wonder - si sono alternati per salutare il nuovo presidente, ma prima ancora il vescovo Gene Robinson ha pronunciato la tradizionale invocazione a Cristo per il presidente. Robinson, fortemente voluto dallo stesso Obama, non è un vescovo qualunque: il reverendo, 62 anni, spaccò la Chiesa Anglicana che arrivò alla soglia dello scisma quando cinque anni fa fu ordinato al vescovato del New Hampshire. Divorziato e padre di due figlie, Robinson nel 2008 ha addirittura celebrato l’unione civile con Mark Andrews, l’uomo che da 19 anni è il suo compagno. E nonostante nel giorno del giuramento accanto al presidente ci sarà Rick Warren - un pastore evangelico che ha paragonato i matrimoni omosessuali «alle nozze incestuose tra fratello e sorella» - lo staff di Obama smentisce che la scelta di Robinson sia una risposta allo sdegno che la scelta di Warren ha suscitato nella comunità gay americana.



Ma non è finita qua. Dopo l'invocazione è toccato al coro gay di Washington DC cantare con gioia il passaggio di consegne tra George W Bush e Barack Obama: e vederli tutti in abito scuro con fiocchetto rosso della lotta all'Aids a esibirsi sulle scalinate del monumento a Lincoln è stata un'emozione non da poco, come racconta chi ha avuto la fortuna di esserci.




Martin Luther King


La festa che cade sempre il terzo lunedi del mese di gennaio, vuole onorare la figura del piu importante difensore dei diritti civili americani, il reverendo Martin Luther King Jr., nato appunto il 15 gennaio 1929 e onorato del premio Nobel per la pace ad appena 35 anni, per il suo impegno non violento nella realizzazione di una eguaglianza razziale ed economica di tutti i cittadini che ponesse fine alla situazione di forte discriminazione di cui gli afro-americani erano ancora oggetti negli anni '50 e '60.Il sogno del dottor King non si è fermato neanche con la sua morte, avvenuta per mano violenta nel 1968. Sua moglie Coretta Scott King che si è spenta lo scorso anno, è stato realizzato il Martin Luther King Jr. Center for Nonviolent Social Change, ed è stata infine riconosciuto il MLK Day a livello federale.

lunedì 19 gennaio 2009

"Tatami", il talk show di Camila Raznovich


Milano «Saremo in due, quest’anno a condurre “Tatami”, e cioè io e la mia bambina. Sono al quarto mese di gravidanza». Così Camila Raznovich, la più «alternativa» delle conduttrici Tv, quella cresciuta tra i figli dei fiori in un ashram indiano e che ha portato al successo un talk-show sul sesso, annuncia alla stampa la più tradizionale delle buone notizie. L'occasione è il lancio della nuova edizione del suo programma di costume e società, da domani alle 23.30 su Raitre con dieci nuove puntate. «Con il mio compagno Eugenio abbiamo deciso di provare ad avere un bambino e ci siamo riusciti subito, partorirò a luglio», racconta radiosa questa futura mamma. Nell’ultima edizione, «Tatami» ha raggiunto il dieci per cento di share, catturando in special modo l'attenzione delle donne laureate del nord. «Quest’anno inizieremo mettendo a fuoco le contraddizioni di Facebook, dove si censurano le foto delle mamme che allattano ma proliferano i fanclub di Totò Riina. Poi, nel corso delle puntate, incontrerò Angela, la moglie di Tiziano Terzani, l'attrice Carolina Crescentini, la cantante Giorgia e molti altri ospiti». Tatami terminerà il 22 marzo e dopo due settimane partirà l'altro programma di Camila su Raitre, “Amore Criminale”: «Saranno undici puntate, sei in seconda serata il sabato sera e cinque in prima», continua la conduttrice. «So già che passerò momenti duri, alcune storie sono molto violente e io nei prossimi mesi diventerò emotiva. Ma sono contenta di affrontare “Amore criminale” con il pancione. Tra tanta morte e dolore, rappresenterò la speranza in una vita nuova»

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=321563

Treviso, transessuale trovata uccisa: un fermo


Treviso, - Un immigrato di 27 anni, originario del Burkina Faso, e' stato fermato dai Carabinieri nell'ambito dell'omicidio di una transessuale avvenuto a Castelfranco Veneto (Treviso) nei giorni scorsi. L'africano, sotto interrogatorio dalla serata di ieri, avrebbe gia' fatto le prime ammissioni spiegando di aver colpito la transessuale perche' sentitosi truffato in quanto ignaro che la persona che aveva scelto per trascorrere la serata era un uomo. Il 27enne ha anche sostenuto che avendo assunto cocaina non ricordava i fatti con precisione. Il delitto e' avvenuto nell'appartamento che la trans brasiliana usava per prostituirsi.

A incastrare il presunto assassino i tabulati telefonici della vittima e alcune telecamere di sorveglianza. Le indagini proseguono in quanto alcuni elementi porterebbero far pensare che la notte del delitto, nell'appartamento, vi fossero altre persone. la trans infatti e' stata trovata morta strangolata con un foulard mentre le rivelazioni, forse parziali, dell'unico indiziato dell'omicidio volontario parlano solo di un pugno sferrato al volto.

http://www.adnkronos.com/IGN/hp/
Treviso, - Un immigrato di 27 anni, originario del Burkina Faso, e' stato fermato dai Carabinieri nell'ambito dell'omicidio di una transessuale avvenuto a Castelfranco Veneto (Treviso) nei giorni scorsi. L'africano, sotto interrogatorio dalla serata di ieri, avrebbe gia' fatto le prime ammissioni spiegando di aver colpito la transessuale perche' sentitosi truffato in quanto ignaro che la persona che aveva scelto per trascorrere la serata era un uomo. Il 27enne ha anche sostenuto che avendo assunto cocaina non ricordava i fatti con precisione. Il delitto e' avvenuto nell'appartamento che il trans brasiliano usava per prostituirsi.

A incastrare il presunto assassino i tabulati telefonici della vittima e alcune telecamere di sorveglianza. Le indagini proseguono in quanto alcuni elementi porterebbero far pensare che la notte del delitto, nell'appartamento, vi fossero altre persone. Il trans infatti e' stato trovato morto strangolato con un foulard mentre le rivelazioni, forse parziali, dell'unico indiziato dell'omicidio volontario parlano solo di un pugno sferrato al volto.

domenica 18 gennaio 2009

La Transessuale Patricia Araujo ruba la scena nell'ultimo giorno di sfilata a Rio


Rio ha chiuso la sua principale manifestazione di moda dell'anno, con più interesse verso la modella trans, che sulla sfilata vera e propria.

Patricia Araujo ha ricevuto una standing ovation dopo la sfilata per il marchio Complexo B. Lo stilista Beto Neves ha detto aver invitato Patricia per stupire il pubblico.
Ma non è stata una novità, perchè giorni prima, durante la manifestazione Fashion Week di San Paolo, altre transgender avevano sfilato con molto successo.


giovedì 15 gennaio 2009

“Sembro un transessuale!”


Data: 15 gennaio 2009, 01:59pm Autore: Peter

Ecco il video dell’intervista a Megan Fox, star di Transformers, nel corso della serata dei Golden Globe… le sue dichiarazioni, rilasciate a E Entertainment, sono state ironiche quanto abbastanza pesanti: “Oggi sembro un transessuale - ha detto la Fox - Guardatemi, sembro il sosia di Alan Alda!“. E poi ha continuato: “Vorrei tanto le tette di Salma Hayek!“.

Nel corso dell’intervista ha anche parlato del suo uomo - Brian Austin Green alias David Silver di Beverly HIlls 90210: “Oggi non è con me. Non gli piace essere il mio accompagnatore. Lui è l’uomo. Al momento penso che non stia nemmeno guardando. Penso che stia lavorando alla sua musica e comunque non gli importa!“… povera Megan, quanti di voi vorrebbero invece accompagnarla??


Data: 15 gennaio 2009, 01:59pm Autore: Peter
fonte;http://www.transformersblog.it/

Stati Uniti: Stupro anti-lesbico di gruppo

Lo stupro di gruppo di una lesbica ha suscitato indignazione e rabbia negli Stati Uniti; la polizia lo ha definito un inequivocabile "crimine di odio", che si aggiunge ad una vera e propria escalation di aggressioni a gay, transessuali e persino ad eterosessuali scambiati per gay, come nel caso dei due fratelli presi a botte perché camminavano tenendosi sottobraccio, uno dei quali è morto per le lesioni.
La donna, 28 anni, mentre usciva dalla sua auto (sulla quale era applicato un autoadesivo arcobaleno) a Richmond, in California, di fronte a casa sua, è stata aggredita da quattro individui e colpita con un oggetto contundente; è stata prima stuprata in strada e poi, all’arrivo di un passante, trascinata in macchina e portata in un edificio abbandonato dove gli abusi sono continuati per quasi un’ora.
Gli uomini e i ragazzi che hanno partecipato all’aggressione durante la violenza le urlavano insulti lesbofobici. In seguito l’hanno lasciata nuda e insanguinata fuori dell’edificio, derubandola della sua borsa e della macchina. Gravemente ferita, la donna è riuscita a chiedere aiuto ed è stata ricoverata all’ospedale.
Sulla base della sua testimonianza, la polizia ha effettuato quattro arresti: un uomo di 31 con precedenti di stupro di gruppo, un quindicenne e un sedicenne. Un altro sospettato di 21 anni si è costituito dopo che era stata emessa una taglia per il suo arresto. In sostegno della donna lesbica aggredita si sono tenute veglie e manifestazioni, e il centro locale antiviolenza ha aperto un fondo per sostenerla anche economicamente durante le cure.

Fonte: www.pinknews.co.uk

UE: APPROVATA LA RISOLUZIONE SULLE COPPIE OMOSESSUALI



AGGIORNAMENTO 15 GENNAIO 2009

Con 401 voti a 220 i parlamentari europei hanno approvato la risoluzione di Giusto Catania (PRC) riguardante il riconoscimento delle coppie mosessuali nella UE. Oltre a invitare gli Stati che riconoscono le famiglie gay a procedere al riconoscimento delle coppie formatesi in altri stati della UE, la risoluzione ha evidenziato che:
- I governi prevedano sanzioni contro quei leader sociali (compreso il clero) e politici che con i loro commenti discriminatori contro gli omosessuali alimentano odio e violenza contro una minoranza;
- La pubblicazione del rapporto dell'Agenzia dei diritti fondamentali su "omofobia e discriminazione” in base all'orientamento sessuale negli stati UE;
- Ricorda a tutti gli stati membri che il diritto di assemblea, in base alla sentenza della corte europea dei diritti umani, va esercitato anche quando le opinioni di queste assemblee sono contro quelle della maggioranza e che un divieto discriminatorio delle stesse e la mancata protezione di coloro che vi partecipano violano l'art. 6 del trattato europeo e la giurisprudenza della corte europea dei diritti umani;
- Chiede alla commissione europea e agli stati membri di procedere al mutuo riconoscimento delle coppie omosessuali per garantire il libero movimento delle persone nella UE;
- Chiede agli stati membri che non si sono adeguati, di intraprendere azioni legislative per eliminare le discriminazioni delle coppie gay e degli omosessuali;
- Chiede di garantire l'asilo politico alle persone che fuggono dai paesi dove l'omosessualità è un crimine.

Giorgio Lazzarini

http://www.gay.tv

Al GF si insultano i gay


«Se il mondo fosse pieno di froci sarebbe una tragedia, non si può parlare di normalità», sbotta la concorrente Federica Rosatelli. E pensare che una delle coinquiline è lesbica



«Se il mondo fosse pieno di froci sarebbe una tragedia, non si può parlare di normalità. La normalità, un uomo che va a letto con una donna, lo ha deciso Dio. Preferisco un figlio cresciuto da un padre e una madre che da due lesbiche o da due froci». Con questa uscita Federica Rosatelli, concorrente del GF9, si è fatta conoscere al pubblico che la segue da casa. Che altro aggiungere? È molto chiaro ciò che pensa degli omosessuali.

Com’è facile immaginare queste dichiarazioni hanno fatto molto arrabbiare il presidente dell’Arcigay Aurelio Mancuso, che ha chiesto agli autori del reality di intervenire con una sanzione nei confronti della ragazza e di farle fare delle pubbliche scuse in diretta. E sì che di se stessa diceva: «Eccessiva ma mai volgare. Arrivo al limite senza mai superarlo». Alla faccia! A noi sembra che il limite sia stato superato alla grande.

Chissà cosa ne pensa la sua coinquilina Siria De Fazio, la mangiafuoco della Casa. Siria infatti ha confessato di essere bisessuale, raccontando agli altri reclusi di essere stata con uomini e con donne. Il suo ultimo amore infatti è una ragazza. I toni si sono accesi quando si è passati a parlare delle adozioni per le coppie gay, ed è stato qui che Federica ha fatto sapere come la pensa, scontrandosi con la hostess Daniela che l’ha accusata di essere eccessivamente perbenista.

Sulla sessualità di Siria restano però dei dubbi: bisessuale o lesbica? L'eccentrica ragazza col pitobe, interrogata da Gianluca sulle sue preferenze ha risposto: «Solo donne». Per alcuni la conferma sarebbe un tatuaggio che rappresenta due angeli di sesso femminile.

(Libero News)http://magazine.libero.it

Arriva il primo supereroe gay



Lo ha creato Stan Lee della Marvel

Cade un altro tabù, questa volto nel mondo dei supereroi del fumetto. Per la prima volta infatti vedrà la luce un supereroe gay. A crearlo è stato un mostro sacro del fumetto Marvel, Stan Lee, autore e ideatore tra gli altri de l'Uomo Ragno, Hulk e gli X-Men. Il personaggio sarà il protagonista di uno speciale televisivo di un'ora per gli Stati Uniti ma se sarà un successo è pronta anche una versione inglese.

Giunto all'età di 86 anni il boss della Marvel, l'uomo che ha dato vita ad alcuni dei più famosi supereroi di sempre, ha deciso che qualcosa ancora mancava nella sua galleria di personaggi. Ed ecco qui il personaggio ispirato dal romanzo "Hero" di Perry Moore (più noto come produttore della saga di Narnia). Nella storia la stella del basket scolastico, Thom Creed, mantiene segreti tanto i superpoteri di cui è dotato quanto la sua omosessualità.

Una fonte della tv che manderà in onda il programma ha detto che "avere il nostro primo supereroe gay era solo una questione di tempo. E se c'è una persona che può trasformare tutto questo in un successo questo è Stan Lee". Tra i fan la febbre per l'attesa è già alta.


http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo438602.shtml

mercoledì 14 gennaio 2009

REGIONE LOMBARDIA: CENTRODESTRA BOCCIA MOZIONE CONTRO OMOFOBIA stop homophobia omofobia


“Che il degrado morale della politica italiana abbia raggiunto livelli di guardia lo sapevamo, ma quanto accaduto oggi in Consiglio regionale, con la bocciatura della mozione contro l’omofobia, riesce a superare anche le più fosche previsioni: è sconcertante e disgustoso, un vero oltraggio ai lombardi e all’istituzione.

Non solo la mozione, presentata da dieci consiglieri dell’opposizione (Muhlbauer, Squassina O., Agostinelli, Civati, Valmaggi, Oriani, Storti, Monguzzi, Concordati, Sarfatti), è rimasta nel cassetto per oltre tre anni prima di giungere in Aula, ma oggi la maggioranza ha accompagnato il suo voto negativo con l’insulto contro i cittadini e le cittadine non eterosessuali.

E così, il capogruppo della Lega ha definito la mozione un “colpo di culo”, dopo aver dichiarato che lui era contrario “a celebrare l’omosessualità come una non-malattia mentale”, mentre il capogruppo del Pdl ha chiarito come la nostra disponibilità a modificare il testo fosse inutile, poiché comunque avrebbero votato contro.

Eppure la mozione chiedeva soltanto che Regione Lombardia aderisse alla Giornata internazionale contro l’omofobia del 17 maggio e che chiedesse al Parlamento italiano di fare altrettanto, come segno concreto e tangibile dell’impegno istituzionale contro ogni discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale.

Cioè, si chiedeva al Consiglio regionale di fare né più né meno di quanto già fatto dal Parlamento europeo, da decine di Paesi e da diverse Regioni e Comuni italiani”.

Dichiarazione di Luciano Muhlbauer,
consigliere regionale del Prc

Milano, 13 gennaio 2009

Di; http://www.digayproject.org/Home/regione_lombardia.php?c=1764&m=9&l=it

Il vescovo gay "battezzerà" Obama




62 anni, divorziato, padre di due figlie e due volte nonno, Robinson fu consacrato tra forti polemiche nel 2003 vescovo del New Hampshire e l'anno scorso ha celebrato l'unione civile con Mark Andrews, l'uomo che da 19 anni è il suo compagno di vita.

La campagna di Obama ha smentito che l'incarico affidato al vescovo apertamente omosessuale sia una risposta alle polemiche suscitate per la scelta di Rick Warren, un pastore evangelico che ha paragonato i matrimoni omosex «alle nozze incestuose tra fratello e sorella», per la benedizione del giuramento il 20 gennaio. «Robinson era nei programmi prima che arrivassero le critiche su Warren», ha detto una fonte vicina a Obama.
«È un gesto di dialogo per unire l'America», aveva proclamato lo stesso presidente eletto in una conferenza stampa a metà dicembre a Chicago. Lo stesso impegno al dialogo ha indotto Obama ad un altro gesto di apertura e integrazione: il 21 gennaio sarà per la prima volta una donna prete, la reverendo Sharon Watkins, a pronunciare la predica del National Prayer Service, il tradizionale appuntamento interconfessionale che chiude il calendario dell'insediamento.

fonte
http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/01/13/975725-vescovo_battezzera_obama.shtml

Violenza razzista in Russia


Tagichi, uzbechi, e poi armeni, azeri, kirghizi. Sono le vittime, almeno 86 solo nel 2008, della violenza razzista in Russia.

È un fenomeno che le associazioni per la difesa dei diritti umani denunciano da anni, ma che il Cremlino ha troppo spesso trascurato. I bersagli dell'odio di skinhead, militanti dell'ultradestra e gruppi ultraortodossi sono gli immigrati dell'Asia centrale e del Caucaso: i neri, i cërnye, la componente non slava della società russa, considerata, dopo la disgregazione dell'Urss, elemento di disturbo all'interno di un'identità nazionale aggressiva ed escludente.

Essenziali in settori come l'edilizia e il piccolo commercio, i gastarbeiter sono stati spesso il capro espiatorio di campagne di odio da parte di partiti e gruppi politici, ultimi i giovani putiniani di Molodaja Gvardia, che a dicembre hanno manifestato a Mosca per chiedere l'espulsione della metà degli stranieri dal paese.

Invocata con gran sfoggio di retorica da parte di Putin, una vera reazione da parte delle istituzioni non c'è ancora stata, anzi. A dicembre i membri di una banda responsabile della morte di venti lavoratori centrasiatici hanno ricevuto pene lievissime, mentre il Cremlino – riferisce l'agenzia Regnum.ru – si è limitato a promuovere una rivista dedicata all'immigrazione e a mettere a punto dei badge elettronici per controllare gli immigrati residenti a Mosca.

Intanto la crisi sta spingendo centinaia di migliaia di stranieri a tornare a casa, proprio mentre – ironia della sorte – sono sempre di più i giovani laureati russi che scelgono di lasciare il paese per andare a lavorare in occidente.

Secondo il quindicinale Novaya Gazeta, negli ultimi anni sono stati non meno di 450mila: un'emorragia gravissima per un paese che cerca di uscire da una complessa crisi politica ed economica.-Andrea Pipino

Internazionale
Il meglio dei giornali di tutto il mondo

Il link di quest'articolo
internazionale.it/home/primopiano.php?id=21246

lunedì 12 gennaio 2009

Tendenze trans?


Fa discutere la proposta di bloccare, nel dubbio, la pubertà fino a 16 anni(corriere della sera. salute)

MILANOBambine che a tre anni fantasticano sulla barba che avranno da grandi, maschietti che già a cinque all'idea di sostituire la Barbie con la classica automobolina fanno capricci interminabili. Sono le infanzie «diverse»; condizioni che gli addetti ai lavori chiamano in via diplomatica disturbi dell'identità di genere, più esplicitamente transessuali primari (uno su 10.000 il maschio che si sente femmina, una su 30.000 la bimba con simpatie «virili»). Primari per distinguerli dai secondari, legati ad un disagio psichico (spesso c'è una storia di abuso sessuale) che nella maggior parte dei casi si risolve con una terapia adeguata. Questi altri, invece, non «guariscono» e una volta adulti, vogliono, spesso, cambiare sesso. Non tutti, ma in un buon 20 per cento accade. Se in queste condizioni si ritardasse la pubertà di qualche anno, evitando poi inutili mutilazioni? Lo propongono le nuove linee guida (il documento non è stato ancora approvato ufficialmente) della International endocrine society, un progetto innovativo che sta facendo discutere la stessa comunità scientifica. La motivazione sembra, in effetti, valida: quando la virilità ha avuto già uno sviluppo completo, cambiare sesso significa mutilare i genitali, togliere barba e peli, asportare il pomo d'Adamo e molto altro ancora. Nel caso della femmina che si sente maschio lo sviluppo delle mammelle, una volta, avvenuto, è reversibile soltanto col bisturi. Bloccando, invece, lo sviluppo puberale fino a sedici anni (ma prima dei diciotto le stesse linee guida non ritengono consapevole e quindi lecita un'eventuale scelta chirurgica) si dà al ragazzo/a la possibilità di optare poi per l'altro sesso senza interventi pesanti.

«LIMBO» - Una sorta di «limbo» lecito vista l'incertezza di queste condizioni. «L'idea è dibattuta da tempo - commenta Domenico Di Ceglie, psichiatra infantile trapiantato a Londra da trent'anni, dove dirige l'unico servizio per bambini e adolescenti con disturbi dell'identità di genere esistente nel Regno Unito e uno dei pochi in Europa, presso la Tavistock Clinic — . Già alcuni centri specializzati hanno adottato una strategia del genere, ad esempio quello della Free university di Amsterdam, diretto da Peggy Cohen-Kettenis, che ha una grande esperienza e, non a caso, ha contribuito alla stesura delle nuove linee guida. Strategia che consiste nel somministrare sui 12, 13 anni di età farmaci che bloccano lo sviluppo puberale ai bambini che manifestano queste condizioni: segni di identificazione con l'altro sesso precocissimi e eclatanti che si accentuano con l'inizio dello sviluppo puberale, un profilo psicologico stabile e un contesto familiare equilibrato. E l'esperienza olandese sembra dare buoni risultati. Noi qui a Londra adottiamo una politica più prudente: aspettiamo che la pubertà vada un po' più avanti anche perché i dati ci dicono che dei bimbi che mostrano segni di transessualismo l'80 per cento supera il problema con l'età adulta. È vero che l'atteggiamento attendista porta a cambiamenti del corpo che non possono regredire, ma è altrettanto vero che non sappiamo quanto le terapie che bloccano la pubertà influiscano sull'identità di genere a livello del cervello: c'è il rischio di confondere ulteriormente una situazione già incerta».

FARMACI - I farmaci in questione sono quelli che si utilizzano da almeno vent'anni per curare la pubertà precoce, i casi in cui si rischia di diventare adulti troppo presto con conseguenze pesanti, ad esempio la bassa statura perché si saldano le cartilagini di coniugazione, che consentono l'allungamento delle ossa. «Si tratta di cure collaudate e sicure — conferma Giuseppe Chiumello, direttore del centro di endocrinologia dell'infanzia e della adolescenza dell'istituto San Raffaele di Milano — ma soprattutto senza conseguenze. Appena si sospendono i farmaci, lo sviluppo puberale riprende dal punto in cui l'abbiamo fermato. Ritengo le nuove linee guida una scelta coraggiosa e sensibile. Non dimentichiamo che queste persone vivono fin dall'infanzia una situazione psicologica di grande sofferenza». Certo è che i transessuali sono ancora un mistero scientifico. «Si sono ipotizzate alterazioni genetiche o ormonali durante la vita intrauterina, ma per ora non sono emerse certezze » aggiunge Chiumello. In Italia dal 1998 esiste un osservatorio nazionale sull'identità di genere che si propone di approfondire le conoscenze sul transessualismo e di promuovere la libertà di espressione delle persone transgender. «Vorremmo arrivare anche ad un censimento - informa il presidente, Orlando Todarello, direttore della clinica psichiatrica di Bari — ma non è facile. Al momento si sono registrati sul nostro siti in 300». Nel Regno Unito, il governo stima che i transessuali siano circa 5000.

Franca Porciani
http://www.corriere.it/salute/09_gennaio_11/transgender_rimandati_sesso_franca_porciani_2e117494-dfc6-11dd-a8a3-00144f02aabc.shtml

DOMANI A ROMA MANIFESTAZIONE IN RICORDO DI ALFREDO ORMANNO



Roma, 12 gen. - (Adnkronos) - ''Un fiore per Alfredo Ormando'': e' l'iniziativa organizzata da Arcigay per domani alle 13.00 in piazza Pio XII (nei pressi di piazza San Pietro) per ricordare Alfredo Ormando, intellettuale siciliano, che il 13 gennaio 1998 si tolse la vita dandosi fuoco in piazza San Pietro a Roma per protestare contro l'omofobia delle gerarchie vaticane. Si tratta della 11esima ''Giornata Mondiale per il Dialogo tra Religioni e Omosessualita''': un appuntamento che rappresenta, per la comunita' omosessuale un importante momento di riflessione sul rapporto che le religioni hanno rispetto all'omosessualita'.

''Ricordare Alfredo Ormando - dichiara Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay - significa onorare la sua memoria e di tutti quelli che nel nostro paese soffrono a causa delle posizioni omofobe della chiesa cattolica. Alfredo si diede fuoco undici anni fa sotto il colonnato del Bernini, denunciando come da omosessuale credente riteneva ormai insopportabile lo stigma delle gerarchie cattoliche nei confronti della sua condizione. Ancora oggi, centinaia di migliaia di gay credenti laici e preti sono emarginati, discriminati, ridotti al silenzio''

Il cervello dei bambini trans assomiglia alla loro identità di genere, non al sesso biologico

Un nuovo studio condotto da un neurologo belga ha scoperto che l'attività cerebrale nelle persone transgender assomiglia a quella risc...