martedì 20 settembre 2016

In Spagna Miss Trans Star International 2016, la regina è la brasiliana Rafaela Manfrini.



Congratulations Talleen Abu Hanna( Miss Israele ), Rafaela Manfrini ( Miss Brasile 2016), Camilla Castañeras ( Miss Colombia )

È la modella brasiliana Rafaela Manfrini la vincitrice di Miss Trans Star International di quest’anno. Il concorso di bellezza - considerato il più importante nel mondo transgender - si è tenuto a Cornelia de Llobregat, vicino a Barcellona. In finale con lei, la favorita Tallen Abu Hama, un’araba cristiana dalla città di Nazaret.
Talleen Abu Hanna( Miss Israele )
Camilla Castañeras ( Miss Colombia )  

sono arrivate in 25 in finale, e a trionfare, alla fine, è stata lei Rafaela Manfrini brasiliana, di San Paolo, che ha battuto una delle favorite, Tallen Abu hanna, Miss Israele.



Una gara di bellezza ma soprattutto un modo di rivendicare i propri diritti.

"Quando sono andata a Tel Aviv per la prima volta avevo 16 anni - ha raccontato la mancata vincitrice di questa edizione - ho visto una transgender e ho pensato di avere qualcosa in comune con lei e allora ho iniziato a prendere ormoni dai 17 anni e mi sono sottoposta all'operazione a 20".

In molte hanno dovuto cambiare vita per essere libere di vivere la loro sessualità. Come Miss Nigeria. "Ora sto vivendo il mio sogno a Londra. Ho l'opportunità di essere me stessa e spero di portare il mio esempio", racconta. 

"Lo scopo di questo concorso è dare maggior visibilità alle transgender - spiega la direttrice, Thara Wells - viviamo ancora troppe discriminazioni, anche se molti non lo vedono. Il nostro intento con questo evento è far arrivare un messaggio di umanità e positività nella nostra comunità".
Rafaela Manfrini, Miss Trans Star International 2016 

Rafaela Manfrini, Miss Trans Star International 2016 
Rafaela Manfrini, Miss Trans Star International 2016 


Congratulazioni Rafaela Manfrini. ci hai rappresentato molto bene, con la tua bellezza, carattere e intelligenza. Con sincerità e generosità…. La sua eleganza e l'intelligenza mi causa profonda ammirazione. CONGRATULAZIONI MISS TRANS INTERNATIONAL 2016. 
👏👏👏👏👏


giovedì 8 settembre 2016

IN BOLIVIA ARRIVANO LE NUOVE CARTE D'IDENTITÀ PER I CITTADINI TRANSGENDER



Gli attivisti transgender boliviani hanno avuto occasione di festeggiare un'importante conquista come l'ottenimento dei nuovi documenti d’identità che si adeguano al genere con il quale si identificano, ieri, martedì 6 settembre 2016.

Una legge passata a maggio, infatti, consente ai cittadini maggiorenni di modificare sui documenti ufficiali nome, sesso e fotografia, come già previsto in altri paesi dell’America latina, quali Argentina, Colombia, Ecuador e Uruguay, e altrove, perché riflettano la loro identità di genere.


La normativa approvata dal governo di sinistra era stata duramente attaccata dalla chiesa cattolica e dalla chiesa evangelica della Bolivia.

Secondo gli attivisti, saranno circa 1.500 le persone che richiederanno i nuovi documenti, una comunità di persone che nella società boliviana subisce spesso abusi verbali e fisici.

Lo stesso presidente boliviano Evo Morales è stato accusato più volte di aver fatto commenti inappropriati in materia di genere e sessualità.

Tuttavia, l’atteggiamento generale nei confronti della comunità Lgbt in America latina sta cambiando in senso positivo, con i matrimoni omosessuali legalizzati in Argentina, Brasile, Colombia e Uruguay, nonché

Il discorso di re Harald V di Norvegia è diventato virale con un messaggio semplice e bellissimo.


Giovedi 1 settembre, il Re di Norvegia Harald V ha tenuto un discorso che ha reso orgogliosi i norvegesi, e che velocemente ha conquistato anche il web.


Il Re, ormai 79enne, ha parlato di omosessualità, immigrazione e tolleranza religiosa. Temi di estrema attualità.



Che cos'è laNorvegia? si è chiesto il Re
"La Norvegia è fatta da alte montagne e fiordi profondi. Da pianure e isole. La Norvegia è il sole di mezzanotte e l’alba polare… ma soprattutto, la Norvegia e fatta da persone"
Un paese fatto da persone che lavorano nei negozi, sulle petroliere, che studiano e fanno ricerca. E che arrivano anche da lontano
"I norvegesi arrivano dal sud, dal nord, dal centro. I norvegesi sono anche gli immigrati arrivati da Afghanistan, Pakistan ,Polonia, Svezia, Somalia e Siria. I miei stessi nonni arrivarono dalla Danimarca e dall’Inghilterra 110 anni fa" ha continuato il Re.

"Non è sempre semplice dire da dove arriviamo, a quale nazione apparteniamo. La propria casa è dove batte il cuore. E quello non può sempre restare all’interno di confini nazionali".

Il cuore non è solo la casa, ma anche le persone che ci sono care, e il Re ha colto l'opportunità per parlare d'amore:
"I norvegesi sono single, divorziati, hanno figli e invecchiano insieme. I norvegesi sono ragazze che amano le ragazze, ragazzi che amano i ragazzi, ragazzi e ragazze che si amano l'un l’altro"

Una parola anche sulla tolleranza religiosa e la libertà di credo "I norvegesi credono in Dio, in Allah. Credono in tutto e niente"

"In altre parole: voi siete la Norvegia. Noi siamo la Norvegia. Quando cantiamo si noi amiamo la norvegia – passaggio dell'inno nazionale, ndr - dobbiamo ricordarci che cantiamo anche l’uno dell’altro. Noi siamo il nostro paese, e il nostro inno nazionale è una dichiarazione d’amore per il popolo norvegese"

Il re ha concluso il suo discorso con un augurio per il futuro

"La mia speranza più grande per la Norvegia è che ci prenderemo cura l’uno degli altri. Che possiamo spingere in avanti questa nazione contando sulla fiducia, sulla solidarietà e sulla generosità. Che possiamo, nonostante le nostre differenze, essere una persona unica".


“Senza rosa né celeste". Diario di una madre sulla transessualità della figlia”: di Mariella Fanfarillo, prefato da Cirinnà.

«Ho imparato a mie spese la differenza tra vedere e guardare: ora so che da sempre io vedevo mio figlio ma guardavo mia figlia».  È da...