Il video che circola in queste ore sui social toglie il fiato. Un uomo bloccato a terra, prono sull’asfalto, schiacciato dal peso di due agenti di Polizia. Le sue grida strazianti, «Aiuto, basta, basta!», interrompono il silenzio del pranzo della domenica nel quartiere Pilastro di Bologna. Poi, il silenzio definitivo.
Abderrahim Fakir, 42 anni, residente a Sasso Marconi, è morto così il 19 luglio 2026. Un evento drammatico, documentato sia dai cellulari dei residenti sia dai filmati shock pubblicati da ANSA. Un episodio che ci catapulta violentemente in una realtà distopica, dove tecniche di contenimento letali sembrano essere diventate la macabra normalità sulle nostre strade.
⛓ I 39 minuti della bodycam: i fatti oggettivi al vaglio della magistratura
- Il fascicolo: La Procura ha iscritto il procedimento con il "Modello 45 bis" (atti relativi a fatti nei quali si accertano eventuali condotte colpose). Sotto la lente della magistratura ci sono sei persone: due agenti della Polizia di Stato e quattro operatori sanitari del 118.
- Il filmato integrale: La prova regina non è solo il video amatoriale del cittadino, ma il contenuto integrale delle bodycam dei poliziotti, già acquisito formalmente dagli inquirenti. Le telecamere di servizio hanno registrato l'intero sviluppo dell'azione, quantificato in 39 minuti esatti dall'arrivo della pattuglia fino all'arresto cardiaco dell'uomo.
- La dinamica certificata: Fakir si trovava in via Italo Svevo in forte stato di agitazione. Ha subìto prima la contaminazione da spray al peperoncino e poi un blocco forzato a terra in posizione prona per impedirne i movimenti. Come evidenziato dai dettagli dell'inchiesta pubblicati da Sky TG24, le urla d'aiuto si sono trasformate in lamenti prima che sopraggiungesse la perdita di coscienza.
- L'approccio securitario (repressivo): Tratta il soggetto in agitazione come una minaccia criminale da neutralizzare. Si ricorre subito a strumenti di coercizione fisica e all'immobilizzazione prona. Quest'ultima è una tecnica pericolosissima, scientificamente correlata al rischio di asfissia posturale, soprattutto in soggetti con battito cardiaco accelerato o sotto l'effetto di sostanze.
- L'approccio socio-sanitario (de-escalation): Riconosce lo stato di alterazione come un'emergenza medica o psichiatrica. Prevede l'intervento immediato di personale sanitario specializzato e di mediatori capaci di contenere la crisi verbalmente, riducendo gli stimoli di stress per evitare lo scontro fisico.
- Secondo te, è accettabile che lo Stato risponda a una crisi di disagio psicologico o alterazione con tecniche di contenimento militare anziché con un protocollo sanitario di de-escalation?
- Credi che le forze dell'ordine italiane ricevano una formazione adeguata per distinguere un criminale pericoloso da una persona fragile in preda a un forte stato di alterazione?
- Come possiamo, come società civile, pretendere che le istituzioni locali e sanitarie tornino a occuparsi del territorio per evitare che queste tragedie vengano delegate interamente alle divise?
- Video dell'intervento e dinamica iniziale: Sky TG24 - Video e cronaca del fermo a Bologna
- Dettagli sull'apertura del fascicolo e indagine della Procura: RaiNews - I pm iscrivono due agenti e quattro sanitari
- Ricostruzione del contesto e profilo della vittima: Il Resto del Carlino - Chi era Abderrahim Fakir e le indagini al Pilastro
- Reazioni politiche e dichiarazioni istituzionali: Sky TG24 - Le richieste di chiarimento del Sindaco Lepore
- Cronaca e aggiornamenti in tempo reale sul presidio: Il Resto del Carlino - Aggiornamenti in diretta e cordoglio in città



