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Ritratto storico originale di Osh-Tisch (1854-1929), leader Badé (Two-Spirit) della nazione indigena Crow, fotografata davanti a una capanna nella riserva. Questo scatto d'archivio documenta la sacralità e il ruolo sociale delle identità di genere non-conformi prima delle conversioni forzate della colonizzazione.
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Il viaggio della nostra rubrica quotidiana per il Mese del Pride prosegue senza sosta. Dopo aver attraversato le strade della memoria italiana con il ricordo di Deborah Lambillotte, e dopo aver analizzato la resistenza delle travestis partigiane in Cile e il martirio dei 400 desaparecidos in Argentina, oggi facciamo un salto temporale nel mondo antico. Voliamo nel Nord America del diciannovesimo secolo per celebrare una figura e una tradizione indigena di una potenza culturale e politica sconvolgente. Questa pagina di storia documentata dimostra che l'identità trans e l'autodeterminazione non sono una "moda moderna", ma una realtà vissuta con onore secoli prima che la violenza coloniale e l'oscurantismo tentassero di cancellarci.La narrazione eurocentrica e patriarcale ha spesso tentato di descrivere le identità transgender e non-binarie come fenomeni culturali recenti. Tuttavia, l'antropologia e gli archivi storici delle nazioni indigene dimostrano l'esatto contrario. Moltissime tribù native riconoscevano e celebravano quelle che oggi vengono definite identità Two-Spirit (Due Spiriti). All'interno della nazione dei Crow (Apsáalooke), queste persone assumevano il nome di Badé: individui nati biologicamente maschi che vivevano, si vestivano e ricoprivano ruoli sociali, religiosi e civili tipicamente femminili, considerati sacri e dotati di un profondo equilibrio spirituale.
La figura storica più documentata e potente di questa tradizione millenaria è Osh-Tisch (1854–1929), il cui nome nella lingua nativa significa "Colui che li trova e li sconfigge". Osh-Tisch non fu solo una guida spirituale e un'esperta artigiana della tribù, ma scrisse una pagina di vera e propria resistenza militare a difesa del suo popolo.
La guerriera in prima linea: la battaglia del Rosebud
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Osh-Tisch (a sinistra) e la sua compagna d'armi The-Other-Magpie (a destra), fotografate insieme alla fine del diciannovesimo secolo. Entrambe combatterono con immenso coraggio nella Battaglia del Rosebud del 1876, diventando il simbolo vivente della resistenza della nazione Crow e della dignità della cultura Two-Spirit.
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Il valore civile e militare di Osh-Tisch è registrato ufficialmente negli annali della storia americana. Il 17 giugno 1876, durante la celebre Battaglia del Rosebud, le forze degli Stati Uniti e i loro alleati indigeni (tra cui i Crow) si scontrarono con l'esercito dei Lakota Sioux e dei Cheyenne guidato da Cavallo Pazzo. Quando un guerriero Crow di nome Bull Snake venne ferito e circondato dai nemici, Osh-Tisch non esitò: imbracciò il fucile, scese in prima linea nel cuore del combattimento e aprì il fuoco, salvando la vita al compagno e respingendo l'attacco. Le cronache dei capi tribù dell'epoca descrissero il suo comportamento come uno dei più coraggiosi dell'intero scontro, cementando il suo ruolo di leader e protettrice del popolo Apsáalooke.
La violenza coloniale e l'assalto del fondamentalismo religioso
La fine delle guerre indiane e l'inizio della reclusione delle tribù nelle riserve segnarono l'inizio della persecuzione sistematica contro la cultura dei Due Spiriti. Verso la fine dell'Ottocento, l'Ufficio degli Affari Indiani degli Stati Uniti e le missioni religiose cristiane avviarono una violenta campagna di assimilazione forzata e "pulizia morale". Gli agenti governativi, impregnati di perbenismo e fondamentalismo religioso, considerarono l'esistenza dei Badé come un'aberrazione intollerabile.
Come registrato nelle memorie storiche della tribù, nel 1890 l'agente governativo bianco James Briscoe ordinò l'arresto di Osh-Tisch. Sotto la minaccia delle armi, le istituzioni coloniali la costrinsero a tagliare i suoi lunghi capelli, a svestire gli abiti tradizionali femminili e a essere sottomessa a lavori forzati per piegarla al binarismo di genere europeo. Briscoe tentò di sradicare la sua identità attraverso la violenza e l'umiliatione pubblica, applicando i dogmi delle chiese evangeliche e coloniali.
La rivolta dei Crow: la difesa collettiva dell'identità
Il tentativo di cancellazione istituzionale operato dal governo coloniale si scontrò però con la resistenza compatta dell'intera nazione Crow. La tribù considerò l'attacco a Osh-Tisch come un insulto intollerabile alla propria sovranità e alla propria spiritualità. Il capo supremo Chief Plenty Coups e gli altri anziani della riserva intervennero direttamente, denunciando l'agente governativo e costringendo le autorità di Washington a rimuovere Briscoe dall'incarico. Osh-Tisch poté così riprendere la sua vita e il suo ruolo di Badé, rimanendo l'ultima grande custode di questa tradizione fino alla sua scomparsa nel 1929.
Celebrare il Pride: sradicare le bugie storiche del conservatorismo globale
Riscoprire la biografia documentata di Osh-Tisch non è solo un atto di giustizia storica, ma rappresenta la spina nel fianco dell'impianto ideologico dell'estrema destra mondiale e delle moderne sette fondamentaliste religiose. Nei parlamenti occidentali e nei media, i movimenti ultraconservatori ripetono costantemente la menzogna secondo cui la fluidità di genere e l'esistenza trans sarebbero "invenzioni contemporanee contro natura" destinate a distruggere la civiltà.
I documenti d'archivio dei popoli nativi dimostrano l'esatto contrario: prima che la violenza coloniale e il bigottismo teocratico imponessero con la forza la gabbia del binarismo, le identità di genere non-conformi erano integrate, protette e onorate come elementi cardine della società. Celebrare il Mese del Pride significa proprio rivendicare questa verità antica e incontestabile. Quando oggi scendiamo in piazza e difendiamo i percorsi di transizione o l'autodeterminazione dei corpi, stiamo portando avanti la stessa identica battaglia di Osh-Tisch contro lo stesso identico oscurantismo istituzionale. La storia parla chiaro: la diversità è millenaria, il pregiudizio è solo un'imposizione della storia.
Quando oggi difendiamo l’autodeterminazione dei corpi, stiamo continuando la stessa battaglia che Osh‑Tisch combatté contro lo stesso oscurantismo.
— vanessa mazza TLGBQI+
📚 Fonti storiche e scientifiche d'archivio .
La cultura Two-Spirit: Per comprendere le radici antropologiche e i termini nativi delle identità di genere non-conformi nelle tribù americane, puoi consultare la ricerca ufficiale pubblicata sulla prestigiosa enciclopedia di storia indigena Two-Spirit - Wikipedia.
- Biografia ufficiale d'archivio: I dettagli sul ruolo di leader, la sua vita nella riserva dei Crow e la persecuzione subita dall'agente James Briscoe sono ampiamente documentati e verificabili nei registri storici biografici internazionali disponibili su Osh-Tisch - Wikipedia Foundation.
- Annali civili e militari della nazione Crow: I dati sul coraggio e sul valore militare dimostrati durante lo scontro a fuoco contro l'esercito dei Lakota e dei Cheyenne sono custoditi negli atti della storica e decisiva Battaglia del Rosebud - Archivi Storici.
- La leadership politica e istituzionale: La testimonianza sulla rivolta collettiva degli anziani della tribù e sull'intervento diretto a Washington del grande capo per difendere l'identità di Osh-Tisch è dettagliata nella cronaca biografica di Chief Plenty Coups - Storia Indigena.