4 giugno 2026 — di Vanessa Mazza TLGBQI+
Mentre i telegiornali italiani continuano a ignorare ciò che accade nel Sudamerica, l’intero continente è attraversato da una nuova ondata di proteste popolari. Quello che i media mainstream liquidano come “disordini locali” è in realtà una battaglia continentale contro lo smantellamento dello Stato sociale, la privatizzazione dei diritti e l’avanzata della destra radicale.
🇨🇱 Cile: studenti feriti, diritti calpestati
A Santiago, durante la mobilitazione nazionale indetta dalla Confech, una studentessa di Giurisprudenza dell’Università del Cile è stata aggredita brutalmente dalle forze dell’ordine. Il video circolato su X mostra la ragazza con fratture al volto, colpita durante le cariche della polizia .
Migliaia di studenti erano scesi in piazza per difendere il diritto allo studio contro i tagli del governo Kast. La risposta? Lacrimogeni, manganelli, repressione sistematica.
Secondo i dati del Instituto Nacional de Derechos Humanos, solo nell’ultimo mese si contano oltre 120 feriti durante le manifestazioni studentesche. Il governo continua a minimizzare, ma le immagini raccontano altro: lo Stato preferisce colpire gli studenti piuttosto che finanziare l’istruzione pubblica.
🇺🇸 L’asse Kast–Trump: austerità per il popolo, fedeltà a Washington
La repressione non è un incidente: è una strategia politica.
Il governo Kast è pienamente allineato all’agenda ultra-conservatrice degli Stati Uniti di Donald Trump.
Negli ultimi mesi il Cile ha:
tagliato del 22% il budget per l’istruzione superiore
ridotto i fondi per la sanità pubblica
accelerato privatizzazioni nel settore energetico
approvato misure di ordine pubblico che ampliano i poteri della polizia
Una ricetta che ricorda gli anni più bui del neoliberismo latinoamericano.
🇦🇷 Argentina: “Vive, libere e senza debiti ci vogliamo”
A Buenos Aires, l’undicesimo anniversario di Ni Una Menos si è trasformato in una mobilitazione oceanica contro il governo Milei.
Il femminicidio della quattordicenne Agostina Vega ha riacceso la rabbia. Le attiviste hanno unito la lotta contro la violenza di genere alla denuncia della violenza economica:
«Senza debiti ci vogliamo» uno slogan che punta dritto ai tagli del governo, che ha azzerato i fondi per i centri antiviolenza.
Secondo l’Observatorio de las Violencias de Género “Ahora Que Sí Nos Ven”, nei primi cinque mesi del 2026 si contano un femminicidio ogni 28 ore. La crisi economica — inflazione oltre il 280%, salari crollati — colpisce soprattutto le donne, che perdono autonomia e possibilità di fuga.
🇨🇴 🇧🇴 Colombia e Bolivia: tensioni interne e crisi sociale
In Colombia, le proteste contro le riforme del governo e le tensioni tra comunità indigene e forze armate stanno crescendo. Secondo la Defensoría del Pueblo, nel 2026 sono già stati registrati più di 70 episodi di violenza politica.
In Bolivia, come hai già raccontato nel tuo articolo precedente, la crisi dei carburanti e l’aumento dei prezzi stanno generando proteste diffuse, soprattutto nelle regioni rurali. Il governo risponde con militarizzazione e silenzi.
🔴 Riflessione: la destra radicale e la memoria corta
Il ritorno della destra radicale in America Latina ripropone gli stessi fantasmi del passato:
autoritarismo
disuguaglianza feroce
privatizzazione dei diritti
repressione del dissenso
Dimenticare cosa ha significato il neoliberismo repressivo per questo continente significa ripetere gli stessi errori, consegnando il potere a chi considera i diritti un lusso.
🌐 Un filo rosso: rompere il muro del silenzio

Le proteste antigovernative continuano in #Bolivia.
Cile, Argentina, Colombia, Bolivia: contesti diversi, stessa radice.
La resistenza dei popoli contro la restaurazione conservatrice.
I media occidentali tacciono perché raccontare queste piazze significherebbe ammettere il fallimento delle politiche economiche che difendono da decenni.
Ma il silenzio non può cancellare ciò che accade. Gli studenti, le donne, i movimenti sociali del Sudamerica hanno scelto di non arretrare. E noi abbiamo il dovere di rompere il muro mediatico e amplificare la loro lotta.
Fonti (con link)
• INDH – Instituto Nacional de Derechos Humanos (Cile) Rapporti sulle violazioni dei diritti umani durante le proteste studentesche. https://www.indh.cl
• T13 – Tele13 (Cile) Notizia e video della studentessa ferita durante la mobilitazione Confech. https://www.t13.cl
• Observatorio “Ahora Que Sí Nos Ven” (Argentina)
Dati aggiornati sui femminicidi e la violenza di genere in Argentina.
https://ahoraquesinosven.com.ar (ahoraquesinosven.com.ar in Bing)
• Defensoría del Pueblo (Colombia) Report sugli episodi di violenza politica e sociale nel 2026. https://www.defensoria.gov.co
• Media locali latinoamericani (Cile, Argentina, Bolivia, Colombia) Copertura delle proteste e delle crisi sociali. https://www.eldesconcierto.cl https://www.pagina12.com.ar https://www.la-razon.com https://www.elespectador.com

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