mercoledì 27 gennaio 2016

Il 27 gennaio 1945,i cancelli di Auschwitz furono abbattuti. Si ricorda, per non dimenticare…



27 gennaio 2016 Giorno della Memoria

27 gennaio 2016 Giorno della Memoria
Ricordiamo che la razza umana è una sola, siamo tutti uguali, tutti degni di libertà, di rispetto, di dignità, di diritti. Ricordiamo per fare in modo che non accada MAI PIÙ una discriminazione tale da uccidere migliaia di persone. Ricordiamo che ad Auschwitz, come in tutti i campi di concentramento, non c’erano animali, c’erano delle PERSONE.

IDENTITÀ DI GENERE E TRANSESSUALITÀ

"Não é opção, não é escolha, não é homossexualidade, pois não está ligado à orientação sexual e sim à identidade de gênero." (Desconhecido)Estou sem palavras para descrever este vídeo. Acredito que esse é o vídeo mais emocionante que eu já vi e postei no Facebook! Assistam e entendam um pouco mais sobre Homens e Mulheres Transexuais! <3
Pubblicato da Moça, seu filho é gay su Mercoledì 21 ottobre 2015


Orientamento sessuale e identità di genere sono parti completamente diverse dell’essere umano, che possono influenzarsi l’un l’altra ma che sono solo marginalmente connesse! L’orientamento sessuale ha a che fare con chi ti attrae. L’identità di genere con chi tu stesso senti di essere.

-Sigle che contraddistinguono le persone transessuali: FtM e MtF
La sigla FtM o FtoM (Female to Male → da Femmina a Maschio) indica una persona che nasce con un apparato riproduttore femminile e che si sottopone a interventi chirurgici e che assume appositi farmaci per diventare maschio.
La sigla MtF o MtoF (Male to Female → da Maschio a Femmina) indica una persona che nasce con un apparato riproduttore maschile e che si sottopone ad interenti medici e terapeutici (assunzione di ormoni) per diventare femmina.


-Come rivolgersi alle persone transessuali
Quando si parla con un transessuale lo si deve definire come un lui se si tratta di un FtM, quindi di una femmina che vuole diventare o e già diventata maschio. Viceversa dobbi-amo definirla come una lei se siamo in presenza di un MtF e cioè di un maschio che vuole diventare o è già diventato femmina. Per evitare fraintendimenti, rivolgendosi a persone transessuali o parlando, in generale, della transessualità, è necessario usare la locuzione “le persone transessuali".

--Orientamento sessuale delle persone transessuali
Un individuo nato con un corpo maschile, ma che si sente del sesso opposto, può farsi operare e sottoporre a trattamento ormonale, per ottenere un corpo femminile; lo stesso individuo può essere attratto da persone di sesso opposto (transessuale omosessuale), può essere attratto da persone dello stesso sesso (transessuale eterosessuale) così come potrebbe essere attratto da individui sia di diverso che dello stesso sesso (transessuale bisessuale). Ciò può sembrare contro il senso comune, ma per determinare l'orientamento sessuale di una persona transessuale, occorre tenere conto della sua identità di genere. Se un uomo si sente donna ed è attratto da donne, non è eterosessuale, ma omosessuale, visto che si sente donna attratta da donne, anche se convive con un corpo maschile.

I transessuali possono essere eterosessuali, bisessuali e omosessuali.

transessuale eterosessuale


- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta da maschi- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto da femmine


transessuale bisessuale

- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta sia da maschi che da femmine- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto sia da femmine che da maschi

transessuale omosessuale

- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta da femmine- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto da maschi

sabato 23 gennaio 2016

Family Day, la scritta sul Pirellone contro le unioni civili.#NonInMioNome!

La Regione Lombardia – guidata dal leghista Roberto Maroni – si illumina. E lo fa con la scritta Family Day, contromanifestazione che si oppone all’approvazione del ddl Cirinnà. #NonInMioNome!
Tollerabile? accettabile? in un paese incivile quale evidente noi siamo, SI! . Medioevo #NonInMioNome
Posted by Vanessa Mazza on Sabato 23 gennaio 2016

venerdì 22 gennaio 2016

Comunicato stampa: #‎svegliatitalia‬: scende in piazza: è l'ora dei diritti e dell'uguaglianza.

Per la mobilitazione del 23 gennaio siamo arrivati a 71 manifestazioni in tutta Italia (una persino a Londra).
Il paese ha voglia di civiltà!
Tutte e tutti in piazza!



‪#‎svegliatitalia‬

"L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.

Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.


Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.

Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti."

Ci troveremo tutte e tutti in piazza della Scala a partire dalle ore 14,30. Il flash mob è previsto per le ore 15,30

Non solo le 90 piazze italiane, in Piazza Sabato ci sarà anche l'Europa: Tra le principali città a scendere in sostegno della comunità gay italiana ci saranno Berlino, Francoforte, Londra, Dublino, Monaco e Copenhagen
LA RIVOLUZIONE E' INIZIATA

Qui tutte le piazze: www.svegliatitalia.it

Ecco tutti i punti di incontro:
ALBA: 23 gennaio, ore 16.00, via Vittorio Emanuele
https://www.facebook.com/events/1534547480176999/

ALESSANDRIA: 23 gennaio ore 16.00, piazzetta Della Lega
https://www.facebook.com/events/804935409616473/

ANCONA: 23 gennaio ore 16.30, piazza Roma
https://www.facebook.com/events/755252464606814/

ANDRIA (BAT): 23 gennaio ore 18.30, Viale Crispi
https://www.facebook.com/events/1266887709994595/

AOSTA: 23 gennaio ore 15.00, Piazza Émile Chanoux
https://www.facebook.com/events/491873230937730/

AREZZO: 23 gennaio ore 15.30, Piazza San Jacopo
https://www.facebook.com/events/1251177421565259/

ASTI: 23 gennaio ore 10.30, Piazza S.Secondo
https://www.facebook.com/events/888389847925843/

BARI: 23 gennaio ore 16.30 piazza del ferrarese
https://www.facebook.com/events/878995545548581/

BASSANO DEL GRAPPA (VI): 23 gennaio ore 15.30, piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/1553505731641714/

BELLUNO: 23 gennaio, ore 16.00, piazza dei Martiri
https://www.facebook.com/events/946107078800639/

BENEVENTO, 23 gennaio ore 17.30, Prefettura
https://www.facebook.com/events/1006255619461235/

BERGAMO: 23 gennaio ore 14.30, Stazione
https://www.facebook.com/events/1559263084364330/

BERLINO: 23 gennaio, ore 15.45, Ambasciata italiana
https://www.facebook.com/events/522913107868110/

BIELLA: 23 gennaio ore 15.00, via Italia zona Fons Vitae

BOLOGNA: 23 gennaio ore 16.00, piazza Nettuno
https://www.facebook.com/events/471229309745632/

BOLZANO: 23 gennaio ore 15.00, Piazza Municipio
https://www.facebook.com/events/818641151579204/

BRESCIA: 23 gennaio ore 15.00, Piazza del Mercato
https://www.facebook.com/events/1658152911114075/

BRINDISI: 23 gennaio, ore 17.30, piazza Vittoria
https://www.facebook.com/events/499740523483875/

CAGLIARI: 23 gennaio ore 16, Scalinata della Bonaria
https://www.facebook.com/events/1713887652178989/

CALTANISSETTA: 23 gennaio ore 18.00, piazza Falcone e Borsellino
https://www.facebook.com/events/497541690432977/

CASERTA, 23 gennaio ore 17.30, piazza Alfonso Ruggiero
https://www.facebook.com/events/441594139344298/

CASTELLANA GROTTE (BA): ore 9.00, piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/191769941175652/

CATANIA: 23 gennaio, ore 18.30 Piazza Stesicoro.
https://www.facebook.com/events/964685176954314/

CATANZARO: 23 gennaio, ore 10.00, piazza Prefettura
https://www.facebook.com/events/960413357372608/

CESENA: 23 gennaio, ore 15.30, Corteo da piazza Guidazzi (teatro Bonci)
https://www.facebook.com/events/142995419410997/

CHIETI: 23 gennaio, ore 15.00 largo Martiri della Libertà
https://www.facebook.com/events/802727949872520/

COPENHAGEN (DK): 23 gennaio ore 14.00 locali, Fredericiagade 2, next to Amalienborg, di fornte alla residenza dell’Ambasciatore Italiano
https://www.facebook.com/events/1674408119511765/

COSENZA: 23 gennaio ore 11, piazza XI Settembre
https://www.facebook.com/events/761707890601208/

CREMONA: 23 gennaio ore 15.30, Piazza Roma (zona Pagoda)
https://www.facebook.com/events/1200743656621842/

CUNEO: 23 gennaio ore 16.00, via Roma
https://www.facebook.com/events/1657136824549932/

DUBLINO (IE): 23 gennaio, ore 14.00, Italian Embassy 63-65, Northumberland Road Dublin 4
https://www.facebook.com/events/425967810861083/

FERRARA: 23 gennaio ore 16.00, piazza Municipale
https://www.facebook.com/events/815437535252548/

FIRENZE: 23 gennaio ore 15, piazza della Repubblica
https://www.facebook.com/events/1542499239398950/

FOGGIA: 23 gennaio ore 17.00, Corso Vittorio Emanuele
https://www.facebook.com/events/795364457258825/

FRANCOFORTE (D): 23 gennaio ore 15.00 Kettenhofweg, (di fronte al consolato Italiano) 1

GENOVA: 23 gennaio ore 15.00, cortedo da piazza della Meridiana
https://www.facebook.com/events/1770803569807487/

GORIZIA, 23 gennaio ore 11.00, piazza Vittoria.

GROSSETO: 23 gennaio ore 17.00, Piazza San Francesco
https://www.facebook.com/events/104964563218976/

GUIDONIA (Roma): 23 gennaio ore 15.00 piazza degli Anemoni

ISERNIA: 23 gennaio, ore 16.30, piazza Celestino V
https://www.facebook.com/events/1187485261280874/

IVREA: 23 gennaio ore 16.30, Giardini di Corso Cavour
https://www.facebook.com/events/753355991464915/

L’AQUILA: 23 gennaio ore 15:00, Fontana Luminosa
https://www.facebook.com/events/1502656446710340/

LA SPEZIA: 23 gennaio ore 17.00, Piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/1034592909938002/

LECCE; 23 gennaio, ore 18, Piazza sant’Oronzo
https://www.facebook.com/events/1011553815568445/

LIMERICK (IRLANDA): 23 gennaio ore 14.30, 3 Little Ellen Street
https://www.facebook.com/events/721820544585356/

LIVORNO: 23 gennaio, ore 15.00, Corteo da Piazza Attias fino a Piazza del Municipio.
https://www.facebook.com/events/964290136982821/

LODI: 23 gennaio, ore 15.30, piazza della Vittoria
https://www.facebook.com/events/578186418998735/

LONDRA (UK): 23 gennaio, ore 15.00 Ambasciata d’Italia
https://www.facebook.com/events/215257098811527/

LUCCA: 23 gennaio, ore 16.00, piazza san Michele
https://www.facebook.com/events/212028782472469/

MANTOVA: 23 Gennaio ore 17.00, piazza Mantegna
https://www.facebook.com/events/1497742967200672/

MASSA: sabato 23, ore 16.00, Piazza Mercato
https://www.facebook.com/events/1025666620789768/

MATERA: sabato 23 ore 18.00, piazza Vittorio Veneto
https://www.facebook.com/events/761812590619251/

MILANO, 23 gennaio ore 14.30, piazza della Scala
https://www.facebook.com/events/1683275998623800/

MODENA, 23 gennaio ore 15.00, piazza Mazzini.
https://www.facebook.com/events/1665558196994813/

MONACO (D), 23 gennaio ore 16.30 Marienplatz

NAPOLI: 23 gennaio ore 16.30, corteo da piazza Carità a piazza Plebiscito
https://www.facebook.com/events/1547271932264278/

NOVARA: 23 gennaio ore 15.30, piazza Martiri
https://www.facebook.com/events/219650621705642/

NUORO: 23 GENNAIO ORE 16.30, piazza San Giovanni
https://www.facebook.com/events/962945493779680/

ODERZO (TV): 23 gennaio ore 10.00, piazza Grande
https://www.facebook.com/events/1005117096227363/

PADOVA: 23 gennaio ore 16.00, via VIII Febbraio
https://www.facebook.com/events/1659451457669898/

PALERMO: 23 gennaio ore 16.30, piazza Verdi (teatro Massimo)
https://www.facebook.com/events/478529692352237/

PARMA: 23 gennaio ore 16:00, Piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/974449745960179/

PAVIA, 23 gennaio ore 15.30, piazza Della Vittoria
https://www.facebook.com/events/1655025101453630/

PERUGIA: 23 gennaio ore 15.30, Piazza Italia
https://www.facebook.com/events/471797653028870/

PESCARA: 23 gennaio ore 16.00, Piazza Salotto
https://www.facebook.com/events/699030713573061/

PIACENZA: 23 gennaio ore 15.00, piazza Duomo
https://www.facebook.com/events/1677497119156307/

PISTOIA: 23 gennaio, ore 17.00 piazza Gavinana
https://www.facebook.com/events/984676434958487/

POTENZA: 23 gennaio ore 17.00, corteo da P.zza Mario Pagano a P.zza Sedile
https://www.facebook.com/events/1049598738437213/

RAGUSA: 23 gennaio ore 18.00, piazza San Giovanni
https://www.facebook.com/events/207596696257187/

REGGIO EMILIA: 23 gennaio ore 16, piazza Martiri del 7 Luglio
https://www.facebook.com/events/215694388768663/

REGGIO CALABRIA: 23 gennaio ore 18, Corso Garibaldi
https://www.facebook.com/events/212741092398660/

ROMA: 23 gennaio ore 15 di fronte al Pantheon (Piazza della Rotonda)
https://www.facebook.com/events/553096614854902/

SALERNO: 23 gennaio ore 18.30, Corso Vittorio Emanuele
https://www.facebook.com/events/559645330877725/

SANREMO: 23 gennaio, ore 15.00, Via Escoffier angolo C.so Matteotti
https://www.facebook.com/events/1097109616986725/

SARZANA (SP): 23 gennaio ore 17.00, piazza Matteotti
https://www.facebook.com/events/171930376504122/

SASSARI 23 gennaio, ore 18.00, piazza d’Italia
https://www.facebook.com/events/1496699837303712/

SAVONA: 23 gennaio, ore 16.00, Piazza Sisto IV
https://www.facebook.com/events/1102176959793952/

SIRACUSA: 23 gennaio ore 21, Largo 25 Luglio (tempio di Apollo)
https://www.facebook.com/events/1667782986795508/

TARANTO: 23 gennaio ore 20, piazza Maria Immacolata
https://www.facebook.com/events/202811763399848/

TORINO: 23 gennaio ore 15.30, piazza Carignano
https://www.facebook.com/events/139055686471422/

TRENTO: 23 gennaio ore 16.00, piazza Dante
https://www.facebook.com/events/1672328719708251/

TREVISO:23 gennaio, ore 15.30, piazza Indipendenza
https://www.facebook.com/events/1199934583367522/

TRIESTE, 23 gennaio ore 15.00, piazza Unità d’Italia.
https://www.facebook.com/events/1018604871530798/

UDINE: 23 gennaio ore 15, Piazza San Giacomo
https://www.facebook.com/events/1066196056745237/

VARESE: 23 gennaio, ore 15.00, piazza Monte Grappa.
https://www.facebook.com/events/1665837623628360/

VERBANIA: 23 gennaio ore 10, piazza Ranzoni
https://www.facebook.com/events/811280212328052/

VERCELLI: 23 gennaio ore 15:00, piazza Cavour
https://www.facebook.com/events/1167398069938080/

VENEZIA: 23 gennaio ore 16.30, Campo Santa Margherita
https://www.facebook.com/events/970303926382575/

VERONA: 23 gennaio ore 15.00, piazza Bra
https://www.facebook.com/events/427426657462912/

VIAREGGIO: 23 gennaio ore 16.00, piazza Mazzini
https://www.facebook.com/events/883466591760836/

VICENZA: 23 gennaio ore 16.00, Piazza dei Signori.
https://www.facebook.com/events/723392434458406/

VITERBO: 23 gennaio ore 18,30, piazza del Plebiscito
https://www.facebook.com/events/1717639231787998/

PRESIDIO PERMANENTE AL SENATO:
Roma: Dal 28 gennaio alle 16:00 al 30 gennaio alle 14:00 piazza delle cinque lune
https://www.facebook.com/events/813278762115102/
Di seguito il comunicato ufficiale di Arcigay:
http://www.arcigay.it/comunicati/unioni-civili-associazioni-lgbt-compatte-tante-piazze-per-raccontare-luguaglianza/Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1665558196994813/


‪#‎SVEGLIATITALIA‬

Le associazioni promotrici: Agedo, ALA Milano ONLUS, ArciLesbica Zami Milano, B.Rain - Bicocca Rainbow - lgbtqi, Studenti BEST, Associazione Radicale Certi Diritti, CIG Arcigay Milano, Circolo Culturale TBGL Harvey Milk Milano, Circolo "Quelli di Calusca", Famiglie Arcobaleno, Gay Statale Milano, I Sentinelli di Milano, le Rose di Gertrude Magenta, Pride Sport Milano, PoliEdro, Renzo e Lucio - Associazione GLBT, Rete Genitori Rainbow,

lunedì 11 gennaio 2016

Una leggenda ci ha lasciato. Un enorme ispirazione per molti di noi, un vero idolo. La sua musica e l'anima vivrà per sempre. R.I.P David Bowie.






Una leggenda musicale, un icona della moda & arte ... Un maestro della reinvenzione che è stato in grado di produrre alcune delle migliori canzoni di punk, dance, pop, soul, e glam rock, Electronic e generi sperimentali.

Grazie per non aver permesso a nessuno di definirti chi eri e per averci dimostrato che essere diversi può essere una qualità sorprendente.


Sei stato una ispirazione in tanti modi :-( 

Grazie David Bowie per la musica incredibile ❤R.I.P

martedì 5 gennaio 2016

Nera, lesbica e attivista Phyll Opoku-Gyimah, rifiuta MBE in segno di protesta contro la persecuzione LGBT da 'regimi coloniali

'Le Persone LGBTQI sono ancora perseguitati, torturati e anche uccisi a causa delle leggi sulla sodomia ... che sono stati messi in atto da imperialisti britannici', dice Lady Phyll

A Londra ogni nuovo anno la regina assegna a centinaia di sudditi il titolo di Membro dell'Eccellentissimo ordine dell'impero britannico (MBE). Tra le tante persone scelte per aver reso servizio alla corona e al popolo del Regno Unito, ci sono anche attivisti per i diritti umani e non mancano esponenti del movimento LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali). Quest'anno, però, una delle personalità inserite nella prestigiosa Lista d'onore del nuovo anno della regina, che preannuncia l'assegnazione del titolo, ha deciso di rifiutare pubblicamente il gentil pensiero. Si tratta dell'attivista lesbica nera Phyll Opoku-Gyimah [nella foto], meglio conosciuta come Lady Phyll, che, pur dicendosi "onorata e grata", ha deciso di rispondere con "no grazie" per coerenza con il proprio percorso politico e per rispetto dei valori per i quali si batte da anni.


COLONIALISMO IERI, OMOFOBIA OGGI


"In quanto sindacalista, ragazza della classe operaia e nera africana dichiaratamente lesbica, voglio mantenere fede ai miei principi e ai miei valori" ha spiegato Lady Phyll adivamag.co.uk. "Se fai parte di una minoranza, o di più minoranze, è importante essere visibile, essere un modello per gli altri, ed è importante che anche i tuoi successi siano visibili" ha detto, per poi però aggiungere: "Io non credo nell'impero. E non solo non credo, ma faccio attivamente resistenza contro il colonialismo e la sua eredità tossica che persiste nel Commonwealth, in cui, tra tante altre ingiustizie, le persone LGBTQI sono ancora perseguitate, torturate e persino uccise per colpa delle leggi contro la sodomia introdotte dagli imperialisti britannici. Questo succede anche in Ghana, il paese da cui provengo".


Per capire le motivazioni di Lady Phyll non basta ricordare come la passata dominazione britannica sia, dal punto di vista statistico, la caratteristica che meglio spiega la presenza di leggi omofobiche nei codici penali contemporanei . E' utile ricordare anche come ben 39 dei 53 stati aderenti al Commonwealth delle nazioni, l'organizzazione intergovernativa guidata dalla regina d'Inghilterra di cui fanno parte quasi esclusivamente ex colonie britanniche, considerano reato i rapporti tra persone dello stesso sesso. In altre parole, più della metà degli stati che nel mondo criminalizzano l'omosessualità aderiscono al Commonwealth.


PHYLL E IL FARDELLO DEL PREGIUDIZIO


"Phyll è una donna del Ghana forte, attenta alle famiglie della classe operaia. Capisce le lingue twi e fanti [due idiomi ghanesi; ndr], cosa che la ricollega alla ricca eredità culturale africana che difende nella sua battaglia per l'unità e l'uguaglianza": così la presenta il sito di UK Black Pride [ukblackpride.org.uk], l'associazione per i diritti delle minoranze etniche e sessuali che ha fondato nel 2005. Tra le poche donne nere a ricoprire incarichi di responsabilità nel sindacato, componente del consiglio di amministrazione della fondazione Stonewall e attivista pluripremiata, Lady Phyll ha sempre avuto tra le proprie priorità personali e politiche la lotta al razzismo, all'omofobia e alla transfobia.


La sua citazione preferita è una frase della poetessa afroamericana Maya Angelou: "Il pregiudizio è un fardello che confonde il passato, spaventa il futuro e rende il presente inaccessibile".

lunedì 4 gennaio 2016

L'intervista a Monica Romano, la scrittrice del libro “Trans. Storie di ragazze XY”.

Prima di tutto ringrazio  Monica Romano, per aver accettato l'invito per questa intervista. Sono grata per la tua gentilezza.

Ora basta parlare e andiamo un po 'su Monica , che gentilmente ha concesso questa intervista per il blog.

Con una scrittura fluida e coinvolgente, questa ragazza ha già scritto un saggio, “Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione”, pubblicato nel maggio del 2008 dalla casa editrice Costa e Nolan. 

Ha contribuito alla realizzazione di documentari sulla realtà trans ed LGBT:
“Crisalidi – 5 Storie di vita trans” di Federico Tinelli, vincitore del Novara Film Festival 2005 e del Tekfestival 2006;
“O sei uomo o sei donna chiaro” di Enrico Vanni;
“Ci chiamano diversi” di Vincenzo Monaco.


Monica Romano è attivista del movimento per i diritti delle persone LGBT. Ha una lunga militanza iniziata nel 1999 presso l’associazione Arcitrans. Ha fondato l’associazione «La Fenice» – Transessuali & Transgender Milano, di cui è stata presidente fino al marzo del 2009.


Si è laureata in Scienze Politiche nel 2007, con una tesi sulla discriminazione nel mondo del lavoro delle persone transgender. È autrice di Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione (2008). Ha contribuito alla realizzazione di due documentari sulla realtà transgender. Attualmente fa parte del direttivo del Circolo culturale “Harvey Milk” a Milano.

“Trans. Storie di ragazze XY

«I ragazzi della mia età spesso venivano a chiedermi a quale metà del cielo appartenessi. C’erano i maschi, c’erano le femmine, e c’ero io. Poteva essere questa la risposta? Non nel mondo in cui vivevo.»

«Sei maschio o femmina?» È il 1986 quando Ilenia si sente fare per la prima volta questa domanda. Al momento non sa cosa rispondere, non vuole essere diversa, è e basta. La ricerca di una vera risposta la accompagnerà lungo tutto il cammino attraverso l’adolescenza e verso l’età adulta. Il suo è il viaggio travagliato di una ragazza che sembra avere per la società e per i benpensanti un’unica meta, la prostituzione. Ma Ilenia è una persona che non si arrende e scompiglia fin da subito le carte del destino: nonostante bullismo, discriminazione, violenze fisiche e verbali, si laurea, trova un lavoro e un amore inaspettato, quello per una donna.
Le paure, le battaglie, le ferite, i traguardi di una giovane trans, che come tante altre ragazze XY, lotta per una vita serena e autentica, verso la libertà di genere e il pieno diritto di cittadinanza per le persone transgender nella società civile.

1.Come è nata la tua passione per la scrittura?


Monica-La passione per la scrittura è arrivata durante l'infanzia, molto incoraggiata da mia madre. Adoravo leggere e scrivere già durante i primi anni delle scuole elementari. La scrittura è stata, da sempre, il mio mezzo comunicativo prediletto.

2. Come ti descriveresti? Hai trovato difficoltà ad iniziare il percorso di transizione? . E invece qual è stato l'ostacolo maggiore nella tua vita in relazione alla tua identità di genere e poi sessuale?Monica-Sono una donna transgender che vive e lavora Milano, in uno studio di consulenza del lavoro, ho una famiglia, una compagna, due cani. Amo dedicare il mio tempo libero al volontariato e all'attivismo per i diritti LGBT.
Rispetto al mio percorso di transizione ed autodeterminazione, che ho iniziato a 19 anni, ormai 15 anni fa, l'ostacolo più significativo che ho incontrato è stato l'immaginario collettivo estremamente penalizzante legato alla nostra condizione, l'idea che l'unico destino di una donna transgender sia quello della prostituzione, che per noi non esista la possibilità di un lavoro regolare, di una vita vissuta alla luce del sole fatta di affetti, amore, lavoro, sana normalità.
Di questo, del desiderio di normalità che molte donne transgender vivono, parlo ampiamente nel mio nuovo libro.

3.Qual è il messaggio che hai voluto far passare attraverso le righe di questo libro?

Monica-Il libro è soprattutto un messaggio per le ragazze che oggi stanno per iniziare un percorso di transizione. Attraverso Ilenia, la protagonista del mio memoir, e attraverso le donne che Ilenia incontra lungo il suo cammino, intendevo raccontare alle giovani trans che realizzarsi, avere una vita "diurna", un lavoro regolare, degli affetti, un amore è possibile anche per noi.
Alle nuove generazioni di ragazze transgender intendevo comunicare che la nostra è una strada certamente in salita, ma non impraticabile, che anche noi possiamo essere felici, a dispetto di un sistema sociale e culturale che ci penalizza in ogni contesto. La nostra felicità e realizzazione passano soprattutto dal bene per noi stesse e dall'orgoglio per il nostro percorso di vita, senza paure e vergogne per quello che siamo.


3.Cosa vuol dire per te essere una scrittrice? donna, lesbica e trans? in una cultura dominante sessista che in altri milioni di casi impone alle donne, per mantenerle nel ruolo che la medesima cultura maschilista ha loro assegnato.
Monica-Prima di essere una scrittrice sono un'attivista.
La scrittura per me è un mezzo molto potente per sovvertire gli stereotipi che riceviamo.
Essere una donna, una trans e una lesbica nella stessa vita non è affatto semplice.
La cultura maschilista e fallocentrica in cui siamo immersi fa molta fatica ad accettare l'idea che una trans compia il suo percorso di autoaffermazione per se stessa, per poter finalmente essere, e che non lo faccia per piacere agli uomini. L'esistenza delle trans lesbiche è la più evidente dimostrazione che identità e orientamento sessuale sono cose da tenere ben distinte.
Realtà difficile da digerire per un immaginario che ci ha sempre viste come oggetti, carne da macello ad uso e consumo del maschio.


4.E stato difficile trovare una casa editrice disposta a pubblicarti?
Monica-Sorprendentemente no.
Ho inviato il mio manoscritto ad una decina di case editrici grandi e medie.
In breve tempo ho ricevuto la proposta di pubblicazione della Ugo Mursia.


5-Qual'è il tuo libro (o autore) preferito?
Monica-E' molto difficile dare una risposta!
Sono abbastanza "onnivora" nelle mie letture.
Amo in particolare la saggistica (Bauman, Marzano, Aspesi), i romanzi politici (Orwell), i memoir (Primo Levi).
Poi ci sono scrittrici che seguo da sempre, come Isabel Allende, Marcela Serrano e Banana Yoshimoto.
Amo la poesia di Alda Merini.

6- Trans. Storie di ragazze XY, è un libro autobiografico?
Monica-Sì. "Trans. Storie di ragazze XY" è un memoir, quindi un romanzo di ispirazione autobiografica.

7-Parliamo del tuo blog (http:// http://transgenderfreedom.com/ /), Com'è nata l’idea?
Monica-L'idea del mio "Blog la libertà di genere" è nata dalla voglia di condividere articoli e riflessioni che scrivo sul tema dell'identità di genere, e funziona: il mio blog ha ricevuto la nomination per miglior blog trans 2015 all'"Italian Gay blogger Awards" 2015.

8-Hai in programma di scrivere un nuovo libro?
Monica-Sì, e presto inizierò a lavorarci.


9-Qual è l’antidoto alla paura e alla ignoranza di chi ci percepisce come “diversi”?
Monica-L'informazione, la sensibilizzazione e l'orgoglio per le nostre differenze.

Di Vanessa Mazza

Per conoscere un po 'di più Monica Romano e acquisire i suoi libri, basta visitare la pagina dell'autrice.

“Senza rosa né celeste". Diario di una madre sulla transessualità della figlia”: di Mariella Fanfarillo, prefato da Cirinnà.

«Ho imparato a mie spese la differenza tra vedere e guardare: ora so che da sempre io vedevo mio figlio ma guardavo mia figlia».  È da...