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martedì 30 giugno 2026

Storico in Spagna: le "terapie di conversione" diventano reato penale. Ora si rischia il carcere!

La bandiera Progress Pride con l'inclusione intersessuale: il simbolo universale dei nostri corpi, delle nostre identità e di una resistenza trans e queer che non si fermerà mai.

 Di Vanessa Mazza

Sotto il cielo d'Europa, un altro muro di ipocrisia e violenza psicologica è crollato. In un momento storico in cui i diritti della nostra comunità sono costantemente sotto attacco e ridotti a futili scambi di propaganda politica, una notizia straordinaria arriva a ricordarci che la resistenza paga e che la dignità non è negoziabile. Il Congresso dei Deputati in Spagna ha approvato una storica riforma del Codice Penale: le cosiddette "terapie di conversione" per le persone LGBTQ+ non sono più una semplice violazione amministrativa, ma diventano un reato penale punibile con il carcere.
Fino a questo momento, queste aberranti pratiche pseudoscientifiche erano già vietate sul territorio spagnolo grazie alla "legge trans", ma venivano colpite soltanto con sanzioni economiche. Multe salate, certo (da 10.000 a 150.000 euro), ma del tutto insufficienti a fare da reale deterrente contro organizzazioni, pseudo-psicologi o fanatici religiosi che continuavano a muoversi nell'ombra. Oggi lo Stato spagnolo lancia un messaggio definitivo: reprimere, cancellare o tentare di modificare l'orientamento sessuale o l'identità di genere di un essere umano è un crimine che l'ordinamento inserisce nell'articolo 173 del Codice Penale, equiparandolo di fatto alla tortura e ai reati contro l'integrità morale.
Il pugno duro della legge: cosa si rischia
La svolta politica, nata da una ferma proposta del partito socialista (PSOE), introduce misure severissime e non lascia spazio a zone grigie: []
  • Fino a due anni di reclusione: Chiunque applichi, promuova o pratichi metodi di avversione o presunta "cura" delle persone LGBTQ+ rischia pene detentive che variano da sei mesi a due anni di carcere, oltre a pesanti sanzioni pecuniarie.
  • Nessun rifugio per i carnefici: Il dibattito parlamentare ha puntato il dito in modo chiaro contro la galassia di coach spirituali, leader religiosi e operatori sanitari abusivi che per anni hanno speculato sul dolore e sul senso di colpa delle persone queer.
  • Il muro dell'estrema destra: La misura ha ottenuto il via libera della Camera bassa con 178 voti favorevoli. Un traguardo importantissimo, raggiunto nonostante l'opposizione feroce e oscurantista del partito di estrema destra Vox, che ha tentato fino all'ultimo di bloccare il progresso. Il testo è ora trasmesso al Senato per l'ultimo passaggio formale che completerà l'iter legislativo. 
Scudo totale per i minori: il consenso non è una scusa
L'aspetto più rivoluzionario e politicamente potente di questa riforma risiede nella tutela assoluta e incondizionata dei minori. Il legislatore spagnolo ha voluto disinnescare la trappola più subdola utilizzata da santoni e famiglie abusive: l'alibi del "consenso" della vittima.
Quando la vittima delle cosiddette terapie è unə minorenne, il presunto consenso della persona o dei suoi genitori non ha alcun valore giuridico. Questo significa che un genitore o un tutore non può in alcun modo autorizzare la distruzione psicologica del proprio figlio in nome di precetti religiosi o ideologici. La legge riconosce l'asimmetria di potere in cui si trovano adolescenti e bambini, blindando i loro corpi e le loro menti da percorsi coatti camuffati da "supporto spirituale o psicologico". Chi tocca i nostri giovani, ora va in galera. Fine della storia.
Spagna vs Italia: due mondi opposti, divisi dal mare
Guardare alla Spagna fa male, se si osserva la realtà dal nostro osservatorio in Italia. Il contrasto tra Madrid e Roma racconta la distanza siderale tra una politica che tutela le vite e una che le usa come capro espiatorio.
Mentre la Spagna punisce penalmente chi tortura psicologicamente le persone LGBTQ+, in Italia le terapie di conversione non sono esplicitamente vietate da nessuna legge nazionale. Nel nostro Paese regna un vuoto legislativo totale. Nonostante gli avvertimenti della comunità scientifica e dell'Ordine degli Psicologi, che considerano queste pratiche gravemente dannose, associazioni ultracattoliche e pseudo-terapeuti continuano a operare indisturbati sul nostro territorio, nascondendosi dietro la libertà di culto o di opinione.
Il divario tra le due sponde del Mediterraneo è sistemico e impietoso:
Diritti e Tutele 🇪🇸 Spagna🇮🇹 Italia
Terapie di conversioneReato penale (fino a 2 anni di carcere).Nessun divieto nazionale o sanzione.
Autodeterminazione TransLegge Trans (2023): cambio anagrafico libero dai 16 anni con semplice dichiarazione, senza chirurgia o perizie.Legge 164/1982: obbligo di percorso medico e lungo iter giudiziario per la rettifica dei documenti.
Matrimonio e FamigliaMatrimonio egualitario dal 2005 con pieni diritti di adozione per coppie dello stesso sesso.Unioni Civili (2016): nessun matrimonio, divieto di adozione e negazione del riconoscimento dei figli alla nascita.
Leggi contro l'OmotransfobiaTutele penali e amministrative d'avanguardia radicate nel sistema giuridico.Affossamento del DDL Zan e assenza di aggravanti specifiche per crimini d'odio omotransfobici.
Una vittoria della visibilità, una cura contro il pregiudizio
Come attivista, come donna trans e come persona che ha fatto della memória e della testimonianza la propria ragione di vita, accolgo questa notizia con un'emozione profonda. Le sanzioni amministrative erano un insulto al dolore delle vittime. Le ferite psicologiche provocate da chi ti dice che "sei malata", che "devi guarire", che la tua stessa esistenza è un errore da correggere, lasciano cicatrici invisibili che durano tutta la vita. Trasformare queste torture psicologiche in un reato da codice penale significa restituire cittadinanza, rispetto e protezione legale ai corpi e alle anime della nostra comunità.
La Spagna si conferma faro dei diritti civili in Europa, dimostrando che la tutela delle persone non è un privilégio o una concessione, ma un dovere fondamentale dello Stato.
Mentre celebriamo questa immensa vittoria, qui in Italia non dobbiamo abbassare la guardia. Sappiamo bene che nessun diritto è acquisito per sempre e che la nostra risposta più forte rimane quella di occupare le strade, a viso aperto, fiere e visibili sotto la luce del sole. Oggi la Spagna ha dimostrato che la giustizia può vincere sulla barbarie. Prendiamo questa forza e portiamola nelle nostre piazze quotidiane.
La nostra felicità condivisa e la nostra determinazione restano la cura più potente contro ogni forma di pregiudizio. Indietro non si torna.
La nostra resistenza continua! 🏳️‍⚧️✊🏾🌈
🌐 FONTI DI RIFERIMENTO E APPROFONDIMENTI
Per verificare i dettagli della riforma penale approvata dal Congresso dei Deputati spagnolo e l'avanzamento dell'iter legislativo, consulta i canali ufficiali:
  • Per il testo della riforma e la cronaca del dibattito parlamentare a Madrid, leggi il reportage ufficiale su El Mundo.
  • Per i dettagli giuridici relativi all'inserimento delle terapie di conversione nel Codice Penale spagnolo, consulta l'approfondimento di El País.
  • Per rivedere la seduta della votazione e le dichiarazioni dei parlamentari spagnoli, vedi la cronaca video di RTVE.

    — vanessa mazza TLGBQI+

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