Translate

giovedì 4 giugno 2026

📝 "Ai miei tempi certe cose non esistevano!"... Sicuri? Parliamo del Battaglione Sacro di Tebe 🏳️‍🌈🏛️

 

La copertina del saggio "Il Battaglione Sacro" di James Romm, edito da Keller, che ricostruisce la storia del leggendario corpo militare tebano.

Mentre in questo momento sono immersa nella lettura de "La canzone di Achille" 🏛️✨, ho trovato questo splendido saggio di James Romm, "Il battaglione sacro" (Keller Editore). Mi incuriosisce tantissimo e non ho potuto fare a meno di pensare a come la storia, a volte, smonti i pregiudizi con un pizzico di ironia.

Avete presente la classica frase nostalgica "Anticamente non esistevano queste cose" riferita all'omosessualità?
Bene, la storia antica ci porta nel IV secolo a.C. per scoprire che non solo esistevano, ma venivano celebrate ai massimi livelli della società e persino... in guerra! Come cita la copertina di questo libro: «Tra i "300" famosi della Storia, pochi meritano di essere ricordati quanto quelli del Battaglione sacro dell'antica città greca di Tebe».
Ma chi erano esattamente?
Non parliamo di un gruppo qualunque, ma del corpo militare d'élite più letale, temuto e rispettato di tutta la Grecia antica, capace di sconfiggere persino gli invincibili spartani.
La loro particolarità?
Questo esercito era composto esattamente da 300 soldati, ovvero 150 coppie di uomini legati da un profondo legame sentimentale. I generali antichi avevano capito una verità psicologica straordinaria: un soldato che combatte fianco a fianco con la persona che ama non si ritirerà mai, non mostrerà vigliaccheria e combatterà con un coraggio sovrumano pur di proteggere il proprio partner o di non sfigurare davanti ai suoi occhi.
Per quasi quarant'anni sono rimasti imbattuti, diventando leggenda. Quando alla fine caddero valorosamente nella battaglia di Cheronea, il re nemico Filippo II di Macedonia, vedendoli tutti schierati e caduti uno accanto all'altro, scoppiò in lacrime e disse: "Sia dimenticato chiunque sospetti che questi omen abbiano fatto o subito qualcosa di vergognoso".
Una riflessione importante per l'inizio dei festeggiamenti del Pride:
Oggi iniziano le celebrazioni del Pride Month, un momento di visibilità, orgoglio ma anche di profonda consapevolezza. Spesso, mentre noi in Italia ed Europa possiamo parlarne e manifestare, dimentichiamo quanto questi eventi siano un privilegio e un dovere collettivo. Nel mondo ci sono ancora troppi paesi in cui l'esistenza stessa di una comunità LGBT+ non è permessa, dove amare liberamente o essere se stessi è un reato punito con il carcere o con la vita.
Ricordare il Battaglione Sacro ci mostra che le nostre identità e i nostri legami non sono una "moda moderna", ma hanno radici millenarie nella storia dell'umanità. Finché nel mondo ci sarà anche solo una persona costretta a nascondersi, fare memoria e lottare sarà l'unica strada possibile. 🛡️❤️
Voi cosa ne pensate di questa pagina di storia dimenticata? Lasciate un commento qui sotto.
vanessa mazza TLGBQI+

🚨 Il silenzio dei media, i miliardi di Kushner e la rivolta in Albania: la grande frode costiera che nessuno vi racconta


C’è un silenzio assordante sui telegiornali e sui grandi quotidiani tradizionali. Mentre le piazze di Tirana e i villaggi della costa albanese bruciano tra proteste, idranti e lacrimogeni, i media scelgono di voltare lo sguardo dall'altra parte. Perché? Perché toccare questa storia significa andare a scoperchiare un intreccio pericoloso che lega la geopolitica globale, il turismo di lusso sfrenato e i vertici del potere americano.
Al centro di questo scandalo da 4 miliardi di dollari sulla costa albanese c’è un nome pesante: Jared Kushner. Marito di Ivanka Trump e genero di Donald Trump, Kushner non è solo un rampollo della dinastia politica statunitense, ma un investitore miliardario con profondi e documentati legami finanziari e ideologici con il sionismo e con l'establishment israeliano. Attraverso il suo fondo Affinity Partners, Kushner gestisce capitali arrivati massicciamente dalle monarchie del Golfo per muovere scacchiere geopolitiche che spesso calpestano i territori. Oggi, quell'impostazione coloniale sta provando a usare l'Albania come un parco giochi privato.
Mentre la propaganda ufficiale del governo albanese vende l'opera come un "paradiso turistico del futuro", la realtà sul campo racconta una storia di cementificazione selvaggia, speculazione e carte false. Ma i motori finanziari di questo gigante di cemento si sono appena schiantati contro un muro giudiziario.
 Campagna informativa indipendente sull'occupazione e lo sviluppo delle coste in Albania, basata sull'organigramma societario del network Kushner-Sazan. (Fonti: Canali di attivismo locale / 21st Century Wire)
L'Inchiesta: Esportare gli "Accordi di Abramo" sulla costa balcanica
Un'inchiesta giornalistica internazionale pubblicata da 21st Century Wire ha squarciato il velo di segretezza commerciale. I documenti d'archivio e societari dimostrano che l'affare immobiliare di Sazan e Zvërnec non è una semplice operazione alberghiera, ma l'applicazione commerciale e speculativa del modello diplomatico degli Accordi di Abramo.
Attraverso una fitta rete di holding olandesi e scatole cinesi (come la Zvërnec South Adriatic Development S.H.P.K.), i capitali arabi legati alla normalizzazione diplomatica con Israele vengono fatti confluire in Albania per finanziare la privatizzazione di beni comuni. Tutto questo avviene lasciando alle aziende locali quote inferiori al 24%, una soglia strategica per aggirare la trasparenza e non dover divulgare pubblicamente l'identità dei reali investitori dietro ai mega-resort .
Il golpe finanziario della SPAK: conti congelati e cantieri fermi
La svolta drammatica è arrivata dalla SPAK, la Procura Speciale Anticorruzione albanese. I magistrati hanno sequestrato i conti bancari della Albania Land Development, la società di proprietà qatariota che detiene materialmente i terreni costieri di Zvërnec, l'area chiave che serve a Kushner per costruire.
La regola della finanza è spietata: niente conti, niente transazioni. Significa che l'intera architettura dei finanziamenti per la costruzione è paralizzata. Non può muoversi un miliardo, così come non può partire un singolo bonifico per pagare un operaio, un fornitore o un mattone.
Un intervento così drastico e fulmineo da parte dei procuratori non scatta per un semplice vizio di forma burocratico. Scatta quando c'è il fondato sospetto che i titoli di proprietà della terra siano fraudolenti e si teme che i capitali esteri possano sparire prima che lo Stato riesca a bloccarli.
Il bluff ecologico e la svendita dei paradisi naturali
Il progetto prevede la costruzione di oltre 10.000 stanze d'hotel e ville extralusso. Dove? Proprio nel cuore della laguna di Vjosa-Narta e sull'isola incontaminata di Sazan . Parliamo di aree protette delicate, riserve naturali uniche che ospitano rotte migratorie di fenicotteri, pellicani dalmati e gli ultimi rifugi della foca monaca mediterranea.
Per rendere legalmente possibile questo scempio ecologico, nel 2024 il governo albanese guidato dal Premier Edi Rama aveva modificato ad hoc le leggi sulla protezione ambientale, declassificando le tutele del territorio per stendere il tappeto rosso al fondo di Kushner. Proprio quelle riclassificazioni del 2024 sono oggi l'ombelico dell'indagine penale per frode.
Le piazze si ribellano: idranti a Tirana e la rabbia dei cittadini
Mentre il governo difende l'opera parlando di "sviluppo e posti di lavoro", migliaia di albanesi hanno risposto bloccando le autostrade e marciando in massa verso i palazzi del potere a Tirana. Attivisti ambientali, comunità locali di Zvërnec e Nartë e organizzazioni civili sono scesi in piazza con uno slogan chiaro: "La nostra terra, i nostri titoli, i nostri diritti".
La tensione è altissima. Nelle ultime ore la polizia ha risposto con cariche e idranti per fermare i manifestanti che tentavano di raggiungere la Presidenza del Consiglio. I cittadini rifiutano un modello di sviluppo basato sul colonialismo di lusso, in cui un paradiso naturale protetto viene sottratto alla collettività e privatizzato a beneficio di miliardari stranieri ed élite locali complici.
La fine strutturale del progetto?
Jared e Ivanka avevano visitato il sito all'inizio del 2026 parlando di una "visione futuristica per la costa". Oggi quella visione somiglia molto a un incubo legale e a un enorme rischio reputazionale. Con il Senato statunitense che già monitorava con forte sospetto gli affari all'estero della Affinity Partners, e con la magistratura albanese che corre contro il tempo per scoperchiare la frode dei titoli di proprietà, non siamo di fronte a un semplice "ritardo nei permessi".
Questo è il fallimento strutturale di un sistema speculativo che pensa di poter aggirare la trasparenza, calpestare i diritti dei cittadini e distruggere la natura in nome del profitto privato.
Noi di VANESSABLOGMAZZA TLGBTQ+ continueremo a monitorare questa storia. Perché la giustizia climatica, la difesa del territorio dalle speculazioni dei potenti e la lotta contro l'oscurantismo dei media tradizionali riguardano la libertà di tuttə noi.
Voi cosa ne pensate di questa devastazione ambientale mascherata da turismo d'élite, nascosta dietro l'ombra degli Accordi di Abramo? Lasciate un commento qui sotto e attivate le notifiche per non perdere i primi aggiornamenti.
— vanessa mazza TLGBQI+
🔍 Fonti dell'Inchiesta e della Cronaca
Le informazioni inserite nell'articolo si basano su fatti reali e verificati estratti dalle seguenti fonti ufficiali e testate giornalistiche internazionali:
  • Atti Giudiziari (SPAK): Ordinanza di sequestro preventivo emessa il 2 giugno 2026 dalla Procura Speciale contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata dell'Albania (SPAK). Il provvedimento ha disposto il blocco di 200 milioni di dollari sui conti correnti della società Albania Land Development e perquisizioni a carico dell'amministratore Redi Struga, nell'ambito di un'indagine per alienazione illecita e appropriazione indebita di proprietà costiere a Zvërnec guidata dal sospettato Artur Shehu. 
  • Reportage di Cronaca e Proteste: Cronache in tempo reale delle manifestazioni del 2-3 giugno 2026 a Tirana e Zvërnec, documentate da agenzie di stampa e testate internazionali come The Guardian, Al Jazeera, Reuters e NPR, che hanno registrato gli scontri con la polizia, l'uso di idranti e gli slogan dei cittadini ("La nostra terra, i nostri diritti", "Ivanka go home"). 
  • Dossier Finanziari ed Esteri: Documentazione sulle attività di Affinity Partners (il fondo di private equity di Kushner finanziato dai Paesi del Golfo) e sui suoi investimenti strategici in Israele (es. Phoenix Holdings), tracciati da inchieste di Politico Europe e dai monitoraggi della commissione d'inchiesta del Senato degli Stati Uniti sulle attività finanziarie estere della famiglia Trump.