- Quando sentiamo i leader e i movimenti dell'estremismo di destra riempirsi la bocca di espressioni come "le radici storiche dell'Occidente", "i valori tradizionali" o "l'ordine naturale", assistiamo a una vera e propria operazione di cannibalizzazione del passato. Questa strategia geopolitica e culturale consiste nel manipolare selettivamente la memoria storica, svuotandola della sua reale complessità, per legittimare nel presente l'esclusione sociale, il nazionalismo e l'omolesbobitransfobia.
Ma basta grattare la superficie di questa propaganda per rendersi conto di un'ipocrisia di fondo monumentale, alimentata da una profonda ignoranza: i veri barbari della storia sono stati proprio i colonizzatori, che hanno cercato di cancellare società millenarie in cui il binarismo non era una prigione e dove le identità plurali venivano celebrate e integrate. C'è una verità che dobbiamo imprimere a caratteri cubitali nella mente di chi legge:
"La 'tradizione' di cui parlano gli estremisti non è la storia dell'umanità; è semplicemente la storia riscritta dai colonizzatori."
🌍 Una mappa globale della fluidità ancestrale prima dell'invasione
Prima che la violenza coloniale imponesse una visione monolitica e binaria del mondo, l'humanità celebrava la pluralità dell'essere in ogni continente. Le identità che oggi definiamo trans o queer non erano eccezioni da tollerare o reprimere, ma pilastri sacri della società:
- : Come abbiamo visto nell'Istmo di Tehuantepec, la cultura Zapoteca riconosce da secoli i Muxes come un terzo genere legittimo e strutturale [Belatina News]. Ma lo stesso accadeva tra gli Inca, che veneravano i Chuki Chinchay, divinità giaguaro duali, e celebravano sciamani che superavano i confini di genere.
- : Oltre 150 tribù di nativi americani onoravano gli individui Two-Spirit (Doppio Spirito). Persone che incarnavano contemporaneamente lo spirito maschile e femminile, ricoprendo ruoli sacri di guaritori, consiglieri politici e custodi della memoria.
- : In India, la millenaria comunità delle Hijra era considerata portatrice di benedizioni divine, di fortuna e di buon auspicio. Nel teatro e nella cultura classica asiatica, l'androginia era vista come la massima espressione dell'arte e della spiritualità, un'estetica che persino in epoca moderna è stata incarnata da figure leggendarie come Akihiro Miwa [The Japan Times].
In Africa: Prima della colonizzazione europea, il continente africano presentava una vasta e ricca diversità di identità di genere e sessualità fluide. Molte culture millenarie non concepivano il genere come un binarismo rigido, bensì come uno spettro legato all'energia spirituale e al ruolo sociale. La diffusa narrazione secondo cui l'omosessualità e la fluidità di genere sarebbero "un'importazione occidentale" è storicamente falsa: a essere importata dall'Europa coloniale fu, in realtà, l'omofobia legislativa.- I Mudoko Dako (Uganda): Tra il popolo dei Langi, gli individui nati maschi che sentivano di vibrare con un'energia femminile venivano riconosciuti come un vero e proprio terzo genere. Indossavano abiti femminili, svolgevano i ruoli tradizionali delle donne e potevano legalmente sposare altri uomini senza alcuno stigma.
- I Chibados o Quimbandas (Angola): Documentati dai missionari portoghesi fin dal XVII secolo nel Regno del Ndongo, erano individui biologicamente maschi che vivevano interamente come donne. Godevano di un immenso rispetto sociale ed erano considerati potenti sciamani, guaritori e consiglieri spirituali dei sovrani.
- I Mariti Femmina (Nigeria e Ghana): Presso i popoli Igbo e Akan, le donne potevano assumere legalmente il ruolo sociale e politico di uomo, diventando "mariti" (female husbands). Sposavano altre donne per preservare l'eredità, accumulare ricchezze e guidare la discendenza familiare, scardinando il concetto di famiglia nucleare occidentale.
- Divinità Androgine (Mali e Benin): Nella cosmologia dei Dogon in Mali, gli spiriti ancestrali creatori (Nommo) sono venerati come creature mistiche intersessuali e androgine. Similmente, nella tradizione Dahomey del Benin, la divinità suprema Mawu-Lisa incarna la fusione fluida del principio maschile e femminile.
- L'Antico Egitto: Già nel 2400 a.C., l'accettazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso era testimoniata da sepolture monumentali come quella di Khnumhotep e Niankhkhnum, due funzionari reali sepolti uniti in un abbraccio eterno, equiparato ai tradizionali matrimoni eterosessuali dell'epoca.
Esempi storici e culturali di spicco nel continente africano:
⚔️ Il colonialismo come bulldozer culturale e penale
Questo immenso mosaico di libertà e sacralità è stato violentemente aggredito con l'arrivo del colonialismo occidentale. I colonizzatori spagnoli, portoghesi e britannici, accecati da una morale bigotta e patriarcale, non si sono limitati a rubare terre e oro: hanno attuato una sistematica epurazione culturale.
In India, l'impero britannico arrivò a promulgare il Criminal Tribes Act del 1871, come evidenziato dalle ricerche storiche della LSE Gender School, criminalizzando per nascita l'intera comunità Hijra. Nelle Americhe, i conquistadores arrivarono a sguinzagliare i cani da guerra contro i nativi non binari per "punire il peccato".
L'estremismo moderno commette un errore storico imperdonabile: scambia le leggi penali e la censura dei colonizzatori per "tradizione naturale". Difendere oggi la famiglia monolitica e il binarismo come uniche opzioni storiche significa difendere l'eredità di quei bulldozer coloniali.
🏛️ L'ignoranza delle stesse radici europee
Il paradosso finale è che questi personaggi ignorano persino la storia dell'Occidente che giurano di voler proteggere. Se studiassero davvero il passato europeo pre-cristiano, scoprirebbero che la fluidità di genere e l'omoerotismo erano centrali nell'antica Grecia, venerati in diversi culti dell'Impero Romano (basti pensare all'imperatore Elagabalo) e presenti nelle tradizioni mitologiche norrene e celtiche. La storia dell'Occidente non è mai stata una linea retta e puritana, ma un fiume plurale e contaminato.
🕯️ Riconquistare la memoria per liberare il futuro
Smontare la retorica dei "valori tradizionali" non è solo un esercizio accademico, è un atto di legittima difesa politica. Restituire ai Muxes, ai Two-Spirit e alle Hijra il loro posto nella storia globale significa dimostrare che la nostra esistenza ha radici molto più profonde della loro intolleranza.
Finché permetteremo agli estremisti di inventare una storia a loro uso e consumo, continueranno a usarla come una prigione. È tempo di riprenderci il passato per liberare il nostro futuro.
— Vanessa Mazza, TLGBQI+
📌 Fonti e Approfondimenti Scientifici (da inserire in fondo al post)
- La decolonizzazione degli studi di genere e l'impatto delle leggi penali coloniali:
- Studio: Analisi storica sulla sradicazione culturale e la criminalizzazione delle identità di terzo genere operata dall'Impero Britannico attraverso decreti penali repressivi (come il Criminal Tribes Act del 1871). Un pilastro per comprendere come il binarismo rigido sia stato imposto con la forza giuridica.
- Istituzione: London School of Economics and Political Science (LSE) Gender School.
- La cancellazione delle identità di genere native e la resistenza preispanica:
- Studio: Ricerca antropologica e giornalistica focalizzata sulla persistenza dei sistemi di genere plurali nelle civiltà indigene d'America prima dell'invasione spagnola e della distruzione della sacralità dei ruoli non binari operata dai conquistadores.
- Testata: Belatina News - Cultural Identity and Colonial Erasure.
- La sradicazione delle identità "Two-Spirit" nelle nazioni indigene del Nord America:
- Studio: Analisi storica sull'uso della violenza e delle istituzioni coloniali (come le scuole residenziali) per imporre ruoli di genere eurocentrici e forzati, estirpando le tradizioni dei popoli nativi che riconoscevano l'equilibrio tra lo spirito maschile e femminile.
- Organizzazione: Human Rights Campaign (HRC) - Pre-Colonial Sexuality and Gender Systems.
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