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venerdì 19 aprile 2019

martedì 10 luglio 2018

Russia :Resistenza creativa, le divise delle nazionali di calcio come bandiera arcobaleno


La libertà individuale viene ogni giorno messa sempre più in discussione, non solo in Paesi dove sappiamo esistere una condizione di democrazia precaria o incompleta, per non parlare dei luoghi dove la democrazia non esiste proprio, ma anche laddove speravamo che le cose fossero cambiate negli ultimi tempi. La Russia è uno di questi esempi. Sfilare con la bandiera LGBT è reato.

Nonostante queste premesse, l’associazione spagnola Federación Estatal LGTB si è presa una bella rivincita scendendo per la strade russe con una bandiera rainbow decisamente particolare: The hidden flag, ovvero, la bandiera nascosta. Sei attivisti provenienti da sei nazioni diverse hanno sfilato e posato componendo con le rispettive divise calcistiche la celebre bandiera dell’orgoglio gay. Uno stratagemma semplice ma efficace per raggirare le tristemente note leggi russe contro la cosiddetta “propaganda gay”.

Sono riusciti a portare la bandiera arcobaleno Lgbt fin dentro la Piazza Rossa, a Mosca, violando di fatto il divieto di propaganda gay che vige in tutta la Russia. E hanno marciato uniti per l'orgoglio LGBT allo slogan di The Hidden Flag, senza correre il rischio di venire arrestati.

Non possiamo dimenticare di : Alexander Agapov, presidente della Federazione Russa Sport LGBT, ha portato con sé allo Stadio Lužniki di Mosca una bandiera arcobaleno. Quando il presidente russo Vladimir Putin ha parlato alla folla presente allo stadio prima dell’avvio ufficiale della manifestazione, Agapov ha tirato fuori la bandiera e ha iniziato a sventolarla. Successivamente, mentre la sua Nazionale infliggeva una sonora sconfitta per 5 – 0 all’Arabia Saudita (il derby dell’omofobia…), Agapov in occasione di ogni goal è tornato a sventolare la bandiera dell’orgoglio LGBT in favore di flash e telecamere.





Un messaggio coraggioso in un paese dove il buio dell'oppressione e dell'omofobia rovina la vita di centinaia di migliaia di persone, costrette a nascondersi per paura di ritorsioni contro di loro e la loro famiglia.






venerdì 22 giugno 2018

Il programma della Pride Week è ufficialmente partito con il Festival Mix Milano di Cinema Gaylesbico e Queer Culture:da ieri giovedì 21 a domenica 24 giugno. Teatro Strehler e il Teatro Studio Melato.

L'edizione numero 32 per il Festival Mix Milano di Cinema Gaylesbico e Queer Culture: festival che, giunto alla sua 32° edizione. Fondato nel 1986 come rassegna di cinema dal nome “Uno sguardo diverso” da CIG, Altro Martedì, Babilonia e A.S.A. , già dalla sua prima edizione si proponeva quindi come una manifestazione culturale trasversale che, puntando sulla valorizzazione della cinematografia indipendente, da un lato raccoglieva le istanze di rivendicazione e affermazione dell’intera comunità LGBTQI, e dall’altro ne anticipava le tendenze e ne promuoveva il riscatto politico e sociale.



Dal 1986 a oggi, pur non perdendo le sue radici originarie di impegno politico e radicamento territoriale, il Festival si è trasformato, rappresentando simbolicamente l’attraversamento di identità che l’intera comunità LGBTQI ha percorso negli ultimi 30 anni. Mix Milano rappresenta una delle più importanti rassegne di cinema tematico a livello internazionale e che vedrà anche quest’anno la partecipazione di numerosi ospiti nazionali e internazionali.

Manifestazione organizzata dall’Associazione culturale Mix Milano con il patrocinio del Comune di Milano e con il contributo del locale assessorato alla Cultura.

Ideato da Giampaolo Marzi, diretto e prodotto da Debora Guma, Rafael Maniglia e Andrea Ferrari.

L’evento conclusivo, domenica 24 giugno, vedrà invece la partecipazione straordinaria della regista Trudie Styler, moglie di Sting e del giovane attore Alex Lawther (“The End Of The F***ing World”) protagonista di “Freak Show”, oltre all’incursione della controversa star del web Martina Dell’Ombra. Per il secondo anno di fila, inoltre, tutti gli appuntamenti del festival sono ad ingresso gratuito con tessera dell’associazione culturale Mix Milano (la si può avere con una donazione a partire da 10 euro).

Una selezione di 50 titoli suddivisi nelle tradizionali sezioni Lungometraggi, Documentari e Cortometraggi, viene valutata da tre giurie composte da esperti/e e critici/che di cinema chiamati a scegliere le migliori opere cinematografiche a tematica LGBT. Anche il pubblico può esprimere la propria preferenza eleggendo il Miglior Lungometraggio attraverso l’app ufficiale del Festival Mix Milano 2018 per smartphone e tablet. Mentre il magazine online Cultweek assegna una menzione speciale ad uno dei lungometraggi in concorso.

Un ulteriore riconoscimento, quest’anno, è offerto da laF - tv del Gruppo Feltrinelli - che consegna il Premio MIX laFal miglior documentario in concorso (in palio la messa in onda del vincitore sul canale) e propone l’anteprima nazionale in sala dell’ultimo episodio di Love Me Gender (domenica 24, ore 18.00, Teatro Studio Melato). Tra le altre nuove media partnership di questa edizione, anche Sky Arte, che presenta fuori concorso il primo episodio del documentario Gay Revolution – Il secolo arcobaleno, il racconto degli anni nascosti della cultura gay prima della celebre rivolta dello Stonewall (venerdì 22, ore 20.00, Teatro Studio Melato).

martedì 11 ottobre 2016

ONU nomina un especialista per difendere i diritti umani delle persone LGBT

Stati Uniti - Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato la nomina del professore thailandese Vitit Muntarbhorn, esperto di diritti umani internazionali e docente di Legge presso l’università Chulalongkorn di Bangkok, in Thailandia.

Muntarbhorn, già coinvolto nella stesura dei Principi di Yogyakarta per l'applicazione delle leggi internazionali sui diritti umani in relazione all'orientamento sessuale e identità di genere ricoprirà questo incarico per i prossimi tre anni e dovrà monitorare “la violenza e la discriminazione basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere”.

Per le Nazioni Unite si tratta di un cambiamento storico, così come lo sarà per la comunità LGBT di tutto il Mondo. Per troppo tempo, infatti, complice anche la presenza di Paesi in cui l’omosessualità viene ancora criminalizzata, le questioni LGBT sono sempre rimaste fuori dall'ONU.

L’organizzazione Human Rights Watch ha accolto con enorme soddisfazione questa decisione:


Porterà la dovuta attenzione sulle numerose violazioni dei diritti umani contro le persone LGBT in tutte le regioni del Mondo.
La dichiarazione è stata approvata dalla maggioranza dei 47 membri del consiglio, che si è riunito il Venerdì (30) a Ginevra, in Svizzera, ed è stata annunciata a tutte le agenzie del sistema delle Nazioni Unite, responsabile per la promozione e la protezione diritti umani nel mondo.

"Non vediamo l'ora di lavorare con il professor Muntarbhorn", ha detto il direttore esecutivo della International Lesbian, Gay, Bisessuali e Transgender (ILGA), Renato Sabbadini. L'organizzazione riunisce 1.200 organizzazioni che operano in difesa dei perseguitati per questioni sessuali o di genere in 131 paesi.

Secondo Sabbadini, migliaia di persone affrontano la violenza in molti paesi a causa del loro orientamento sessuale, che richiede misure per "salvaguardare i diritti umani delle persone LGBT in tutto il mondo."

"Vediamo il professor Muntarbhorn con l'esperienza e le competenze necessarie per questo ruolo impegnativo. Essa non solo ha lavorato con commissioni per i diritti umani nazionali, con il Ministero thailandese della Giustizia e delle ONG [organizzazioni non governative] su questo tema, ma ha anche messo nel sistema delle Nazioni Unite molte altre questioni umanitarie ", ha detto Andre du Plessis, che rappresenta le affermazioni delle Nazioni Unite presentati da ILGA.

I Principi di Yogyakarta

Dopo aver prestato servizio in qualità di co-presidente del comitato che ha elaborato i principi di Yogyakarta, che si occupa di diritti umani in relazione all'orientamento sessuale e all'identità di genere, Muntarbhorn divenne noto come difensore dei diritti umani, con questo approccio. I Principi di Yogyakarta stabiliscono che i diritti umani sono universali e che l'orientamento sessuale e identità di genere sono essenziali per la dignità e l'umanità di ogni persona e non dovrebbe essere motivo di discriminazione o di abuso.

Alla fine dell'anno, ILGA terrà una conferenza globale in Thailandia per allertare il mondo sulla discriminazione nei confronti delle persone LGBT. Al momento, l'entità deve esprimere il supporto per Muntarbhorn svolgere il loro lavoro in favore di accettazione delle persone LGBT, che potrà essere raggiunto solo se c'è dialogo e la comprensione, secondo le co-segretari di ILGA Ruth Baldacchino e Helen Kennedy.


mercoledì 10 febbraio 2016

Germania, "Men's Health" : in copertina debutta il modello transgender

Ben Melzer,27 anni, sarà il primo modello transgender a comparire sulla copertina di una rivista europea. Nato come Yvonne, Melzer ha vinto il contest lanciato dall'edizione tedesca di Men's Health raccontando la sua storia, che apparirà ad aprile sulla cover della rivista. "Non sono mai stata una tipica ragazza - ha dichiarato il modello - sin da bambina il rosa non mi è mai piaciuto". Ora, finalmente, Melzer si sente a suo agio nel proprio corpo: si dedica al fitness e pubblica foto dei suoi risultati su Instagram, dove ha oltre 33 mila follower. 
  



Per questo ha deciso di condividere su Men's Health gioie e dolori di un percorso difficile: la sua speranza è di aiutare chi vive la stessa situazione senza avere qualcuno con cui confrontarsi. "Questo sono io e sono molto felice della persona che sono diventata - ha dichiarato - ecco perché non provo nessuna vergogna a parlarne". 

                                                          Aydian Ethan Dowling

L'edizione americana di Men’s Health aveva già dedicato una copertina del 2015 a un modello transgender: si trattava del bodybuilder Aydian Dowling, anche lui vincitore di un contest.

Le Nazioni Unite, per celebrare diritti e uguaglianza, lancia i francobolli LGBT

Le Nazioni Unite si schierano a favore delle persone LGBT emettendo una serie di francobolli per promuovere la diversità in generale, e l'eguaglianza dei diritti LGBT in particolare. L’Amministrazione postale dell’ Onu per la prima volta affronta il tema promuovendo l’uguaglianza per lesbiche, gay, transgender.


Si tratta di sei francobolli colorati a sostegno della campagna UN Free & Equal, lanciata dall’alto Commissariato per i Diritti Umani, che da oggi sono in vendita ai quartier generali dell’organizzazione a New York, Ginevra e Vienna e possono anche essere acquistati online.


L’autore dei disegni stampati è l’artista cubano, Sergio Baradat, che si è ispirato allo stile Art Deco degli anni Venti. La presentazione è avvenuta presso l’edificio dell’assemblea generale dell’Onu che ha incluso una performance di coro maschile gay di New York.


È possibile vedere nei diversi timbri uomini e donne nel processo che si abbracciano, una coppia omo-parentali con il loro figli sulle spalle o una persona transgender elegantemente raffigurata con ali di farfalla. Tradotto in tre lingue, inglese, francese e tedesco, questi francobolli tendono a promuovere la parità dei diritti e la lotta contro la discriminazione.

mercoledì 30 settembre 2015

Uno dei momenti più importante per una trans, in questo video emozionante

"Erica Maison, una madre di cinque figli di Detroit, sorprende la figlia Corey di 14 anni, con la sua prima dose di ormoni. Errano da due anni che spettava di ricevere.
Quando il sostegno della famiglia può fare una grande differenza nella crescita di un bambino transgender. E la prova è in questo video recentemente pubblicato dalla Americana Erica Maison, madre di Corey, una ragazza trans di 14 anni, guardate la reazione emozionante.



Con più di un milione di visualizzazione, la registrazione mostra il momento esatto che Corey riceve da Erica la prima dose del suo trattamento ormonale, dopo due anni e mezzo di attesa. Al fine di sorprendere la figlia, la madre nascose la scatola della medicina dietro il divano e le chiese di trovare il pacchetto. Appena legge l'etichetta sulla scatola, l'adolescente non e riuscita a contenere il grido di felicità.

"Lei non aveva idea di cosa stesse succedendo", ha detto Erica a Buzzfeed. 
"Io ero molto ansiosa e non riuscivo a smettere di sorridere.
 lei viene verso di me e cosi mi sono fermata le riprese in modo che potesse abbracciarla. Eravamo entrambi a piangere e tremare. Lei mi ha letteralmente tolto il fiato. Non mi aveva mai dato un abbraccio come quello. E io non avevo mai sentito così tanto amore per lei, come in quel momento. "un giorno che ricorderò per il resto della mia vita!

Secondo Erica, era una situazione cruciale è che cambierà per sempre la vita di sua figlia, che era sempre stata super femminile. Lei"Ama vestirsi in abiti e tacchi alti, ma in pubblico indossa vestiti mascolini - pensavo che potesse essere gay", ha detto.
Quando la ragazza era in quinta elementare, a subito bullismo dei compagni di classe e la madre ha deciso di alfabetizzarla in casa . Fino a 11 anni, quando guardando un video di Jazz Jennings, che è anche trans, si rese conto: "Mamma, io sono come lei, io sono una ragazza."

Poco a poco, Corey ha iniziato a guadagnare fiducia per uscire in pubblico vestita da ragazza. Ma il processo non è stato facile. "I suoi capelli erano ancora troppo corte e aveva l'aspetto fanciullesco. La gente la guardava e la fotografavano per le strade. Ridevano, la fissavano. Gli ho detto che ogni volta che qualcuno puntassi una macchina fotografica a lei, di sorridere e mettersi in posa.Questo alla fine gli ha migliorato la sua alto stima. Volevo insegnarle a trasformare il negativo in qualcosa di positivo."


La passeggiata è stata lunga, ma lo scorso 24 settembre Corey ha ricevuto la migliore notizia, che la sua prescrizione di estrogeni era pronto per essere ritirata. "Credo che uno dei più grandi problemi della nostra società di oggi è che la gente semplicemente non capiscono che cosa significa veramente essere transessuale. Voglio che vedano questo video, che vedano l'emozione di un bambino transgender scoprendo che lei può davvero vivere nel modo in cui senti di essere ", ha scritto nella pubblicazione del video.

"Voglio che la gente veda questo in modo che forse possano aprire gli occhi. Aprire gli occhi a coloro che sono diversi. Forse questo li aiuterà a capire che le persone transgender sono anche persone come loro, ma che ancora affrontano un alto rischio di violenza a causa di qualcosa che non hanno scelto. Vi garantisco che nessun bambino piace essere deriso, perseguitato o feriti. Nessun bambino scegliere di essere trans, sono semplicemente nati al 100%, cosi ".
Foto di famiglia
"Tutti noi vogliamo solo essere amati ed accettati dagli altri, e questo è tutto quello che voglio per mia figlia, di essere amata e accettata per quello che è dentro."

giovedì 13 dicembre 2012

Aprile Ashley: è stata premiata nel corso di una cerimonia a Buckingham Palace.

April Ashley, modella, attrice e attivista LGBTQI, è un’elegante signora inglese di 77 anni con una storia piena di primati storici. Prima transessuale britannica ad aver cambiato sesso e una delle prime modelle trans ad apparire su Vogue, il 16 Giugno 2012 April ha ricevuto la nomina di MBE (Members of British Empire) per i servizi alla parità transgender. Ashley è stata premiata nel corso di una cerimonia a Buckingham Palace.

 Nata in una famiglia di marinai a Liverpool nel 1935, il giovane George Jamieson, look dark e modi “femminili”, è diventato presto vittima di bullismo transfobico durante il periodo della scuola, finché non decide di arruolarsi in marina mercantile a 15 anni per “diventare” un ragazzo. Le violenze assumono i connotati del nonnismo militare e George decide di suicidarsi. Un tentativo fallito a cui ne fanno seguito altri 2 a seguito dei quali è rinchiuso in un istituto mentale. 


Una volta ritornato libero, inizia a travestirsi da donna a Londra. Nel 1955 va a Parigi, si fa chiamare Toni e lavora come hostess presso Le Carousel, un locale per drag queen, frequentato da gente come Ernest Hemingway, Jean Paul Sartre e Bob Hope. Riesce a risparmiare i soldi per andare a Casablanca, meta divenuta stereotipo transex negli anni. Ha 25 anni, è il 1960 e George diventa April.


April è giovane e bella e David Bailey la fotografa per Vogue. April ha atteso fino al 2004 per essere legalmenre riconosciuta come donna, a seguito dell’introduzone della legge sulla riassegnazione del sesso.
















mercoledì 16 novembre 2011

Protezione internazionale per le persone lgbtqi perseguitate nei Paesi di provenienza. Se ne parla ad “Oltre le Differenze”


Venerdì 18 novembre alle 21, il format radiofonico dedicato al mondo LGBTQ
sarà dedicato alle tutele per gli immigrati lgbtqi.

Protezione internazionale per le persone lgbtqi perseguitate nei loro Paesi di provenienza in ragione del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere. Se ne parla nella prossima puntata di “Oltre le Differenze” il primo ed unico format radiofonico in Toscana interamente dedicato al mondo gay, lesbico, bisex, transessuale e queer, che andrà in onda venerdì 18 novembre alle 21.00 sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50 99.10), in diretta online dal sito www.antennaradioesse.it e in replica sabato 19 alle 15.

Ospiti della puntata l'avvocato Simone Rossi di Rete Lenford , la rete di avvocatura per i diritti lgbtqi che ha organizzato un importante convegno internazionale sul tema che si terrà a Palermo, il prossimo 25 e 26 novembre e che ha ricevuto una targa di riconoscimento dalla presidenza della Repubblica. Di procedure per richiedere lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria si parlerà invece con Giorgio Dell'Amico responsabile nazionale Arcigay Immigrazione e referente del progetto IO Immigrazione e omosessualità che seguono numerosi casi di immigrati lgbtqi discriminati nei loro Paesi di provenienza.Tornerà anche la divertente rubrica "Dillo ad Oltre" di cui sono protagonisti gli ascoltatori con i loro appelli, le loro denuncia, i loro messaggi in segreteria. La puntata si concluderà poi con lo scaffale, il consueto momento con i consigli su libri, film e appuntamenti a tema lgbtq.

Per chi ascolta “Oltre le differenze”, c'è la possibilità di interagire con la redazione del programma chiamando 366 2809050 o scrivendo a redazione.oltreledifferenze@gmail.com. E’ possibile inoltre visitare la pagina facebook e il blog: http://oltreledifferenze.splinder.com/

Comunicato stampa
redazione "Oltre le Differenze"