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mercoledì 21 gennaio 2026

È morta Gladys West, pioniera del GPS e della matematica moderna

Gladys West, matematica statunitense e pioniera della tecnologia GPS

Gladys West, matematica statunitense e pioniera della tecnologia GPS, è morta il 17 gennaio 2026 all’età di 95 anni.

Nata nel 1930 in una comunità agricola segregata della Virginia, è cresciuta in un contesto in cui alle donne nere era concesso poco più del silenzio. Eppure, contro ogni previsione, ha costruito una carriera che ha cambiato la storia della navigazione globale.

Secondo diverse fonti internazionali, West è considerata la “madre del GPS” per il suo lavoro fondamentale nella modellazione matematica della forma della Terra, base essenziale per la precisione dei sistemi di posizionamento satellitare.

• Nata in Virginia nel 1930, in piena segregazione razziale • Valedictorian del liceo, ottiene una borsa di studio per studiare matematica • Nel 1956 diventa la seconda donna nera assunta come matematica presso il Naval Surface Warfare Center • I suoi calcoli sul geoide terrestre diventano la base del GPS moderno • Per decenni il suo contributo resta invisibile, come accade troppo spesso alle donne nere nella scienza • Solo negli ultimi anni riceve riconoscimenti pubblici, tra cui l’ingresso nella U.S. Air Force Hall of Fame

Oltre la scienza: un gesto politico

Gladys West non ha inventato solo una tecnologia. Ha inventato un modo nuovo di orientarsi nel mondo.

Ha trasformato numeri, orbite e modelli matematici in una bussola globale. Ha reso possibile trovare la strada, ritrovarsi, non perdersi più.

E lo ha fatto in un Paese che, mentre lei calcolava la forma della Terra, cercava di restringere la forma della sua vita: una donna, nera, nel cuore della segregazione, in un’epoca in cui il talento delle donne nere veniva sistematicamente cancellato.

Il GPS non è solo un sistema di posizionamento. È la prova che una donna nera, contro tutto, può diventare la mappa del mondo.

Ricordarla è un atto di giustizia

Ricordare Gladys West significa ricordare tutte le storie che il razzismo istituzionale ha tentato di soffocare. Significa riconoscere che la tecnologia che usiamo ogni giorno — per viaggiare, lavorare, salvarci — nasce anche dal lavoro invisibile di chi non ha mai avuto il privilegio della visibilità.

La sua vita è un atto politico: non perché abbia cercato il potere, ma perché ha resistito al suo silenzio.

In un’epoca in cui le politiche discriminatorie cercano ancora di riscrivere chi conta e chi no, la storia di Gladys West è un promemoria: le donne nere non solo sopravvivono — costruiscono il futuro.

Gladys West se n’è andata circondata dalla sua famiglia. Ma il suo lavoro continua a guidare miliardi di persone ogni giorno.

Ogni volta che una mappa si apre, ogni volta che un percorso si traccia, ogni volta che troviamo la strada — c’è la sua mano.

E ricordarla è un modo per non perderci.

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