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sabato 14 febbraio 2026
Il Parlamento Europeo riconosce le donne trans nelle linee guida per la parità di genere
Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che definisce le priorità dell’Unione Europea per la prossima sessione della Commission on the Status of Women delle Nazioni Unite, prevista per marzo 2026. Il documento, non vincolante ma politicamente significativo, include un punto esplicito sul riconoscimento delle donne trans come donne all’interno delle politiche di parità di genere.
La risoluzione è stata approvata con una larga maggioranza: 340 voti favorevoli, 141 contrari e 68 astensioni. Il sostegno è arrivato principalmente dai gruppi progressisti del Parlamento, ma anche da una parte dei deputati del Partito Popolare Europeo (PPE), tradizionalmente più moderato.
Il testo invita il Consiglio dell’Unione Europea a sostenere, in sede ONU, una definizione inclusiva di “donna” che comprenda anche le donne trans, e a difendere il principio dell’autodeterminazione di genere come elemento fondamentale delle politiche internazionali sui diritti delle donne.
Sebbene non abbia valore legislativo, la risoluzione rappresenta una presa di posizione chiara del Parlamento Europeo in un contesto globale segnato da crescenti attacchi ai diritti delle persone trans. Il voto arriva in un momento in cui diversi Stati membri stanno discutendo o rivedendo le proprie normative sull’identità di genere, rendendo il segnale politico dell’Eurocamera particolarmente rilevante.
La notizia è stata rilanciata da associazioni e attivisti per i diritti LGBTQIA+, che hanno accolto il voto come un passo importante verso il riconoscimento internazionale delle identità trans nelle politiche di genere.
— vanessa mazza TLGBQI+
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