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sabato 21 marzo 2026

“Votare quando il sistema non ti vede”

“La mia identità non è in discussione.”

Votare non dovrebbe richiedere un coming out
.

Domani vado a votare. E come ogni volta, per esercitare un diritto fondamentale, devo attraversare un corridoio diviso in due: uomini da una parte, donne dall’altra. Un sistema che non contempla la mia esistenza mi costringe a un outing forzato, inutile e doloroso.

Non è una formalità. È una violenza istituzionale che si ripete a ogni elezione, e che molte persone non vedono perché non la vivono sulla propria pelle.

Eppure entro. Entro con la mia dignità, con la mia storia, con il mio corpo che non deve giustificarsi. Entro perché il voto è mio, e nessuno può togliermelo.

La mia protesta è semplice: esserci. E ricordare che finché il sistema obbliga le persone trans e non binarie a spiegarsi per votare, la democrazia resta incompleta.

— vanessa mazza TLGBQI+

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