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| Un NO tracciato a mano, come gesto civile. La Costituzione non si piega. E oggi, il Paese ha scelto di difenderla. |
Il NO ha vinto. E non è un dettaglio tecnico, né un capriccio elettorale: è un atto di difesa collettiva.
Il governo voleva intervenire su sette articoli della Costituzione — una delle Carte più tutelate e rispettate d’Europa — con una riforma frettolosa, ideologica e priva di un vero confronto pubblico. Gli elettori hanno risposto con lucidità: la Costituzione non si piega alle convenienze del momento. Non si riscrive per calcolo politico. Non si tocca senza il consenso del Paese.
La vittoria del NO è un segnale netto: la democrazia non è addormentata. La gente ha partecipato, ha scelto, ha difeso l’equilibrio dei poteri. Oggi non ha vinto un fronte: ha vinto la vigilanza civile. E questo significa una cosa semplice e potente: c’è ancora speranza.
— vanessa mazza TLGBQI+

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