ROMA, 26 FEB - Il voto dei cittadini omosessuali premierebbe i partiti moderati e non quelli piu' radicali: al Pd andrebbe il 50% delle preferenze, al Pdl il 25%, alla Sinistra
Arcobaleno il 15%.
Almeno stando a quanto emerge da un sondaggio realizzato dal sito Internet Gay.it al quale hanno partecipato
circa 10.000 ''navigatori''.
Buono anche il risultato ottenuto dai Socialisti di Enrico Boselli, a cui andrebbe il 5% delle preferenze, ben piu' del dato nazionale generale, che li vede all'1%.
Merito, secondo il sito, delle posizioni sostenute da questo partito sui temi che riguardano la comunita' gay.
Il Pdl di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini raccoglie quindi il voto di un gay su tre. Il dato rimane sostanzialmente immutato rispetto alle intenzioni espresse dai lettori alla
precedente tornata elettorale.
I ''piccoli'' del centro cattolico si spartiscono uno scarso 3%: Casini e' al 2%, Rosa Bianca ottiene lo 0,3%, Udeur lo 0,5%.
Meno di quanto riesca a conquistare La Destra di Storace alla quale va comunque il 4% delle simpatie degli elettori gay. Si deve accontentare del 1,6% il Pcl di Ferrando.
'Non mi sorprende vedere come, nonostante la Sinistra Arcobaleno sia piu' determinata del Pd a portare avanti le istanze dal mondo gay, Bertinotti raccolga solo un terzo delle
preferenze espresse - e' il giudizio di Daniele Nardini, direttore dei contenuti di Gay.it - la comunita' lgbt ha ancora fiducia nel partito di Veltroni, nonostante sui temi a lei cari - coppie di fatto, omofobia e stalking - abbia ricevuto delusioni cocenti dal precedente governo''. ''Per questo - conclude - Veltroni ha una grande responsabilita' nei confronti
della comunita' lgbt che, a quanto sembra, e' intenzionata a rinnovare la fiducia alla sua parte politica''.
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