
La storica copertina di Vogue México dedicata a Estrella Vazquez: la cultura muxe che conquista l'alta moda internazionale con orgoglio e dignità ancestrale. Foto di Tim Walker.
Nel cuore dell'Istmo di Tehuantepec, nello stato di Oaxaca in Messico, esiste una realtà che sfida i canoni occidentali da secoli. Qui, la comunità indigena Zapoteca riconosce e celebra un terzo genere fin dai tempi preispanici: i Muxes.
Non si tratta di una tendenza moderna, né di una rivendicazione nata negli ultimi decenni. È una tradizione millenaria basata sul rispetto, sull'integrazione e su una visione della vita che supera la divisione rigida tra uomo e donna. In un mondo che spesso fatica ad accettare la diversità, la storia dei Muxes ci offre una lezione di inclusione che affonda le radici nella notte dei tempi.
🧠 Identità ed estetica: il mio pensiero oltre le etichette eurocentriche
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| L'eleganza fiera di una muxe che indossa i costumi tradizionali della cultura Zapoteca, incarnando un'identità trans e ancestrale che resiste al binarismo coloniale. |
Per comprendere appieno la cultura Muxe, il dibattito occidentale spesso si arena in definizioni rigide, affermando in modo categorico che i Muxes non siano né donne trans né drag queen. Dal mio punto di vista, tuttavia, considerare il mondo Muxe completamente slegato dall'esperienza trans è un profondo errore di prospettiva.
I Muxes sono, a tutti gli effetti, espressione di un'identità transgender. Spesso si tende a confondere la transessualità esclusivamente con il percorso di transizione medica o chirurgica, dimenticando che l'essere trans è un modo di esistere, di sentire e di abitare il mondo, che non ha necessariamente bisogno di un intervento clinico per essere legittimo.
Il cortocircuito linguistico che avviene attorno ai Muxes ricorda da vicino la storia delle travestis in Brasile: un termine a lungo usato in un'epoca che ancora non conosceva o non studiava la complessità delle identità transgender, e che oggi è stato orgogliosamente risignificato come identità politica trans.
Non è un caso che la realtà dei Muxes ricalchi fedelmente ciò che le persone trans vivevano secoli fa in India (con la comunità delle Hijra) e in diverse località asiatiche. In quelle culture ancestrali, le persone che oggi definiremmo trans non erano affatto emarginate, ma venerate: erano considerate manifestazioni della divinità, sciamani e portatrici di buon auspicio, di fortuna e di benedizioni per le loro comunità.
L'impatto devastante del colonialismo occidentale
Questa realtà sacra e rispettata è stata violentemente spezzata con l'arrivo del colonialismo occidentale inglese e spagnolo. I colonizzatori, spinti da visioni religiose intolleranti e da una rigida morale binaria, imposero leggi perseguitando ferocemente queste identità. In India, ad esempio, come documentato dagli studi della LSE Gender School, i britannici arrivarono a criminalizzare l'intera comunità Hijra con il Criminal Tribes Act del 1871, marchiando come "criminali per nascita" persone che fino a pochi anni prima gestivano ruoli di prestigio ed erano considerate sacre.
Lo stesso identico schema di violenza e cancellazione culturale è avvenuto nelle tribù indigene dell'America del Nord. Prima dell'invasione europea, moltissime nazioni native riconoscevano con immenso onore le persone Two-Spirit (Doppio Spirito), individui che incarnavano contemporaneamente lo spirito maschile e quello femminile. I Two-Spirit erano guaritori, consiglieri politici, artisti e protettori delle tribù. Il colonialismo ha cercato di cancellarli con il sangue, imponendo ruoli di genere forzati e cacciandoli sistematicamente.
Definire oggi i Muxes come parte della storia trans globale non significa sminuire la loro specificità Zapoteca, ma restituire loro il posto che spetta di diritto nella genealogia e nella memoria della nostra comunità. I Muxes dell'Istmo di Tehuantepec, le cui radici precolombiane sono state ampiamente analizzate in ricerche approfondite pubblicate su Belatina News, sono l'ultimo, meraviglioso baluardo di un mondo antico che ha resistito ai bulldozer del colonialismo bianco e patriarcale.
🧵 Il ruolo sociale: pilastri della famiglia e dell'economia
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| Custodi dei legami familiari e registe delle feste tradizionali: le muxe incarnano la gioia e la stabilità sociale della comunità Zapoteca. |
A differenza di quanto accade in molte società occidentali, dove le identità non binarie subiscono l'emarginazione, nell'Istmo di Tehuantepec i Muxes sono considerati una vera e propria benedizione per la famiglia.
- L'economia locale: Sono artigiani straordinari, celebri per il ricamo a mano dei sontuosi abiti tradizionali (huipiles) e per la gestione del commercio nei mercati locali.
- Il fulcro della casa: Per tradizione, mentre i fratelli e le sorelle creano le proprie famiglie e lasciano la casa natia, il figlio Muxe resta spesso con i genitori per assisterli nella vecchiaia, diventando il custode del nucleo familiare.
- Le feste tradizionali: Sono i veri registi delle Velas, le spettacolari feste patronali della regione, dove sfilano con orgoglio mostrando abiti fioriti e gioielli d'oro.
👑 La Vela delle Intrepide: la celebrazione dell'orgoglio
Sebbene la vita quotidiana dei Muxes sia fatta di duro lavoro e rispetto comunitario, ogni anno a Juchitán de Zaragoza si tiene un evento unico al mondo: La Vela de las Auténticas Intrépidas Buscadoras de Peligro (La Vela delle Autentiche Intrepide Cercatrici di Pericolo). Nata negli anni '70 come celebrazione dell'orgoglio Muxe, questa festa attira oggi visitatori da tutto il pianeta, trasformandosi in un manifesto vivente di resistenza culturale, diritti TLGBQI+ e pura gioia ancestrale.
🕯️ Un patrimonio di resistenza culturale
In un Messico che purtroppo fa ancora i conti con forti sacche di machismo, l'isola felice dell'Istmo di Tehuantepec resiste come un faro di libertà. I Muxes ci insegnano che il genere non è una prigione divisa in due stanze, ma uno spettro ampio come l'animo umano. Difendere e raccontare la loro storia significa proteggere un patrimonio antropologico inestimabile.
Finché esisterà il vento di Tehuantepec, i Muxes continueranno a ricamare la storia del loro popolo con fili d'oro e di libertà.
— Vanessa Mazza, TLGBQI+
💬 La parola a voi: parliamone nei commenti!
Cari lettori del blog, la storia dei Muxes ci dimostra che la diversità di genere non è un'invenzione moderna, ma una realtà millenaria che l'Occidente ha cercato di cancellare e che oggi fatica a comprendere.
- Cosa ne pensate di questo legame profondo tra la cultura Muxe, le Hijra e i Two-Spirit dei nativi americani?
- Credete anche voi che continuare a definire queste realtà "slegate dal mondo trans" sia solo un modo per non riconoscere la nostra storia millenaria?
Vi aspetto nei commenti per confrontarci e mantenere viva questa fondamentale memoria storica! 🏳️🌈✨
📌 Fonti consultate e approfondimenti giornalistici:
- Per approfondire l'aspetto antropologico e sociale: Vogue - Chi sono i Muxes del Messico (Nota: puoi inserire qui il link all'articolo di Vogue o National Geographic sulla cultura Muxe)
- Cronache e diritti della comunità: El País - La Vela de las Intrépidas


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