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martedì 29 marzo 2011

Mi hanno appena inviato questo video, tremenda la crudeltà, un ragazzo vieni picchiato a morte con blocchi di cemento perché gay.

Mi hanno appena inviato questo video, tremenda la crudeltà, un ragazzo vieni brutalmente picchiato a morte con blocchi di cemento perché gay. Il vaticano fa appello alle Nazione Unite per proteggere chi commetti questi crimini contro gli omosessuali. Il video e strema menti violento, per vedere qui .http://www.heaven666.org/gay-man-get-dead-50432.php

Il Vaticano benedice l'omofobia

di Luigi Nervo

Ennesima crociata contro chi critica l'omofobia. Il Vaticano fa appello alle Nazioni Unite per proteggere chi discrimina gli omosessuali. «La gente viene attaccata perché prende posizione contro le relazioni fra persone dello stesso sesso – ha detto oggi l'arcivescovo Silvano Tommasi di fronte al Consiglio dei diritti Umani dell'Onu – Quando esprimono dei pareri del tutto normali basati sulla natura umana vengono stigmatizzati, e ancor peggio, perseguitati e sviliti. Questi attacchi sono una chiara violazione dei diritti umani fondamentali e non possono essere giustificati in nessun caso».

Dichiarazioni choc che hanno lasciato ammutolita una platea internazionale che si aspettava di sentire parole in difesa e non contro i diritti umani. E poi un paragone azzardato tra l'omosessualità e quelli che sono reati sessuali a tutti gli effetti: «In tutto il mondo è sentore comune che alcuni comportamenti e orientamenti sessuali devono essere regolati dalla legge – ha proseguito il rappresentante della Chiesa Cattolica – Cosa che accade già con alcuni comportamenti che sono vietati dalla legge, come ad esempio la pedofilia e l'incesto». Argomenti quest'ultimi ben conosciuti negli ambienti ecclesiastici.


ONU, Dal Vaticano un’assurda difesa dell’omofobia

La democrazia ha le sue regole, che non godono dell’extraterritorialità e del dogmatismo vaticano. Questa difesa attiva di coloro che pervicacemente si oppongono a diritti umani negati a gay, lesbiche e transessuali, è vergognosa ed assurda ed arma la mano di coloro che si fanno portatori di odio e di violenza.

“Da parte nostra abbiamo sempre solidarizzato con tutte le minoranze discriminate e colpite, come nel recente caso dei cristiani copti d’Egitto, colpiti da un attentato.Non ci risulta una sola dichiarazione di solidarietà da parte vaticana verso le migliaia di atti di violenza omofobica che ogni anno si compiono nel mondo.” ha dichiarato Paolo Patanè presidente dell’Arcigay.

“Di contro la gerarchia cattolica continua ad opporsi in ogni sede alla depenalizzazione dell’omosessualità, proposta all’Onu dall’Unione europea, che contribuirebbe ad abbattere le legislazioni che ancora oggi condannano lesbiche gay e trans alla pena di morte in 7 paesi e a pene detentive in oltre ottanta.

“Negare il diritto all’integrità fisica, alla felicità, alla piena cittadinanza di lesbiche, gay e trans significa lavorare contro il progresso sociale e civile ed agire contro i diritti umani fondamentali.

“Se ne ricordi monsignor Tomasi, – ha concluso Patanè – e chieda perdono per questo ennesimo vergognoso atto farisaico e dogmatico che chiude gli occhi di fronte all’ingiustizia e giustifica la violenza di chi discrimina ed uccide, pur di salvaguardare la “purezza” della dottrina cattolica.”

Per maggiori informazioni:

http://www.canada.com/life/Vatican+tells+that+critics+gays+under+attack/4485023/story.html


Fonte:http://www.vogliosapere.org/2011/03/23/onu-dal-vaticano-un-assurda-difesa-dell%E2%80%99omofobia/

Fonte:http://www.nuovasocieta.it/attualita/12727-il-vaticano-benedice-lomofobia.html

lunedì 21 febbraio 2011

Stupri in cella: due agenti della polizia a giudizio

Milano e Provincia Concussione sessuale e violenza sessuale con l'aggravante di aver commesso i reati su persone sottoposte alla limitazione della libertà personale e in qualità di pubblici ufficiali nell'esercizio delle proprie funzioni.

Queste i crimini che avrebbero commesso di due agenti della polizia penitenziaria, rinviati a giudizio con l'accusa di aver stuprato dei detenuti transessuali nelle carceri di San Vittore e di Bollate.

In base a quanto ricostruito dalla procura, il primo agente, un ispettore superiore 56enne in servizio a San Vittore, nel luglio 2008 avrebbe convocato un primo detenuto transessuale nel proprio ufficio. Rimasto solo con lui, gli avrebbe detto di essere il «comandante delle guardie», pretendendo un rapporto sessuale.
Un trattamento riservato, per quattro volte, ad un altro transessuale.

Il secondo imputato è invece un assistente di polizia penitenziaria, che avrebbe violentato le stesse due vittime. La prima a San Vittore e la seconda a Bollate.

Stesse imputazioni, ma diverse modalità delle presunte violenze.
L’assistente di polizia avrebbe avvicinato la prima transessuale nel settembre 2008, intimandogli di non creare problemi e costringendola a un rapporto attraverso le grate della sua cella alla presenza degli altri detenuti. In una seconda occasione, si sarebbe chiuso con lei nella cella. Poi avrebbe riservato lo stesso trattamento alla seconda trans, una volta trasferito nel carcere di Bollate.

L'inchiesta aveva preso il via dalle confidenze della prima vittima a un operatore del carcere che aveva fatto aprire una prima indagine della stessa polizia penitenziaria.
Nei mesi scorsi, in sede di incidente probatorio le due presunte vittime hanno confermato le accuse.
Da marzo la vicenda finirà al vaglio del tribunale.

CittàOggiWeb

Fonte:http://www.cittaoggiweb.it/notizie-in-rete/21-02-2011/Stupri-in-cella-due-agenti-della-polizia-a-giudizio-_33516.html