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sabato 2 marzo 2013

Bimbo transgender, la scuola gli vieta l’uso del bagno femminile

I genitori di Coy Mathis, bambino di sei anni transgender, hanno denunciato la scuola perchè impediva al loro bambino di usare il bagno femminile.

Ha diviso l’America la storia di Coy Mathis, bambino transgender di sei anni del Colorado, a cui la scuola ha proibito l’uso del bagno femminile.

Coy Mathis, secondo la mamma, era “transgender già da quando aveva 18 mesi” e all’asilo si serviva dei bagni delle bambine senza nessun problema. Compiuti i sei anni, però, l’istituto ha deciso di proibire al bambino l’utilizzo dei servizi igienici riservato alle bambine informando i genitori che Coy poteva utilizzare solo quelli dei maschi o dell’infermeria.

I genitori di Coy hanno deciso di denunciare la scuola perché non permette al bambino di esprimere liberamente la sua identità di genere. Appoggiati da molte associazioni LGBT, i genitori hanno iniziato una battaglia legale contro l’istituto che ha risposto alle accuse:

La scuola deve tener conto anche degli altri bambini, dei loro genitori e del futuro impatto che un ragazzo con i genitali maschili che utilizza il bagno delle ragazze potrebbe avere.

La mamma di Coy, intervistata dalla Cnn, ha fatto valere le sue motivazioni: “Lo sviluppo futuro del corpo di Coy riguarda solo mia figlia e i medici che semmai la opereranno. Temo che verrà discriminata in una fase cruciale del suo sviluppo”.

Il caso ha scatenato un acceso dibattito sul web, soprattutto su Facebook dove il post della Cnn ha raggiunto ben 16 mila commenti.

Fonte; http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=mTRw2QiOfOM

[Gay.tv]

martedì 15 marzo 2011

Il pastore trans della United Church of Christ


15 marzo 2011 Una chiesa di Douglas County, in Colorado, ha scelto come reverendo Malcolm Himschoot. Niente di strano, se non fosse che il nuovo ministro del culto è un transgender.

La Parker United Church of Christ è una chiesa aperta, orgogliosa di accogliere tra le sue fila chiunque, di qualsiasi orientamento sessuale sia. Tanto meglio. Il motto della chiesa suona come “Da noi è il benvenuto chiunque dà il benvenuto a chiunque.” A dimostrazione di questo assioma questa chiesa ha scelto come pastore il reverendo Malcolm Himschoot, che è un transgender. “Non l’abbiamo scelto perché è un transgender.” No, l’hanno scelto per le sua capacità, perché pensano che possa esercitare bene il proprio ministero. Così è.

VERO CAMBIAMENTO – Altre chiese cristiane hanno avuto un rapporto molto più conflittuale con i ministri transessuali. Nel 1990 due chiese luterane erano state espulse per aver dato gli ordini a pastori omosessuali, ma nel 2010 la chiesa ha reintegrato sette ministri del culto transgender e gay. Nel 2007 la United Methodist Church ha votato affinché il reverendo Drew Phoenix restasse al suo posto dopo il cambio di sesso. Ora l’esperienza del reverendo Himschoot apre la strada a un vero cambiamento, non solo per la Parker Church, ma per tutta la Cristianità negli Usa.

AUDACIA E UMILTÀ – Pam Thompson, fondatore della Parker Church, nel giorno dell’ordinazione di padre Himschoot ha detto: “Oggi celebriamo Dio facendo una cosa nuova. Restiamo uniti nell’audacia e nell’umiltà”. Amen. Riflettendo sull’argomento, abbiamo provato a immaginare i sacerdoti cattolici con la gonna, ma all’improvviso ci siamo accorti che ce l’hanno già.

Fonte:http://www.giornalettismo.com/archives/117757/il-pastore-trans-della-united-church-of-christ/