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sabato 20 agosto 2016

Triste notizia che ci giungono dalla Turchia. Il corpo di Hande Kader , transgender attivista LGBTQ è stata mutilata e bruciata viva.


Il mio nome Hande Kader. Sono una donna transgender, ho avuto la sfortuna di vivere in un mondo così ingiusto e di combattere in un paese che vuole opprimere il mio corpo, di politicizzare la mia esistenza e portare via la mia voce.

Ma non ho permesso a nessuna di loro di fare mi tacque. Qui, in questa foto, cammino saldamente sulla parata gay a Istanbul. Tengo la testa alta, anche se i miei occhi sono pieni di lacrime. La mia stessa esistenza è una forma di resistenza alla repressione sociale e politica che mi circonda.


Sono costretta ha lavorare nell'industria del sesso, come la maggior parte di molte donne trans nel mondo. Anche se la società ha cercato di governare con disprezzo la mia vita, sono qui per mettere in discussione la discriminazione sessuale contro di me, chiedo sollo rispetto per il mio corpo.

Sono una vittima della mascolinità sopravvalutata sviluppata in questa società, come una malattia orribile, fino a diventare cancrena. Sono una vittima dei vostri valori morali che servono sollo agli interessi politici di autorità patriarcale, che ha sollevato questo "odio" che mi ha bruciata viva.

Il mio omicidio non è semplice omicidio, è un crimine politico. La misoginia e la transfobia sono i mostri che mi hanno ucciso a sangue freddo.

So che i morti non parlano, ma il mio silenzio è il grido di tante altre donne là fuori che stanno scrivendo queste parole, perché poteva essere loro nella mia stessa posizione. Scendete per le strade con il mio nome sulle labbra e avete il coraggio di lottare per i vostri diritti, con il vostro corpo lo scudo per le battaglie per libertà, di essere se stessi, per democrazia, per rispetto!

So che i morti non parlano, ma io sono te e tu sei me! E quando sentirai il mio silenzio, fai con che la nostra voce diventi più forte!
di Esra Dogan



IN MEMORIA DI "Hande Kader", UNA GIOVANI DONNA TRANSGENDER, Ormai simbolo della rivolta contro la repressione ‪#‎LGBTI‬ turco. Attivista per l'uguaglianza, per i diritti civile. E 'stata barbaramente uccisa in un‪#‎criminidodio‬, stuprata, mutilata e bruciata viva. Aveva 22 anni.


martedì 5 luglio 2016

"Era mio padre" Stravolge il borghese quieto vivere, l'opera prima di Claudia Saba.

Era mio padre, edito dalla DiamonD EditricE, è il primo libro di Claudia Saba. È un racconto struggente di un’infanzia violata col quale l’Autrice, che si occupa di counseling, intende incoraggiare altre donne a non restare in silenzio di fronte alla violenza… una donna può diventare la voce di tante donne.


La prefazione di Elisa Morano, Dottoressa in Scienze Psicologiche ed Examiner Forensics, analizza alcuni passaggi dell’opera, esaminando il tema della violenza sulle donne e le conseguenze dell’abuso sessuale su minori.
Il libro si chiude con la postfazione e l’intervista all’autrice di Simone Pozzati, curatore del volume, che ha ricevuto il sostegno del Centro Donna Lilith, l'Associazione Indipendente Donne Europee A.I.D.E. e Seicomesei ONLUS.


La storia di Claudia è quella di una donna mai stata bambina, mentre quella di Sara è la storia di un abuso negato tra le pieghe dei silenzi della stessa donna. Oggi Claudia è la bambina che Sara sarebbe voluta essere, e viceversa. Tutto ciò che non viene compreso, viene agito. Questo, ciò che spesso, è chiamato destino.


SINOSSI
Sara è riuscita a crearsi una vita quasi perfetta: ha sposato l’uomo che ama e con lui ha costruito una famiglia. Sembra tutto compiuto, come un cerchio che si chiude, fino a quando le pareti sulle quali aveva costruito la sua favola iniziano a scricchiolare. Il marito bellissimo si rivela essere in realtà un uomo irascibile e violento.
L’elenco di giustificazioni che Sara dà a sé stessa è quello tipico di una donna che subisce violenza tra le mura domestiche dal proprio partner, e innamorata rifiuta di ammettere quanto sta accadendo reinterpretando la realtà al fine di alleviare il dolore.
Quando all'ennesimo episodio di violenza Sara inizia a chiedersi perché accetta tutto questo, troverà il coraggio di chiedere aiuto e inizia un percorso di psicoanalisi. Sarà questo il momento in cui le porte che l’inconscio aveva serrato a sua difesa, come una fortezza contro i nemici, si spalancheranno tutte insieme, violentemente, lasciando liberi quei fantasmi fino ad allora messi a tacere.
Ricordi di un passato doloroso emergeranno in tutta la loro drammaticità, costringendo Sara a fare i conti con un passato che ritorna per restituirle i cocci di un’infanzia violata. Sara si scopre donna tradita e bambina mancata, “abbandonata alla mercé di un padre disturbato. Orfana di una mamma ancora viva”.

Titolo: Era mio padre
Autore: Claudia Saba
Curatore editoriale: Simone Pozzati
Collana: People
Editore: DiamonD EditricE
Anno di pubblicazione: Giugno 2016
ISBN: 9788896650288
I Edizione
Pagine: 112
Prezzo: € 10,00
Copertina ed illustrazioni interne di Simone Di Matteo

martedì 14 giugno 2016

Fa schifo vivere in un mondo dove essere se stessi può costare la tua vita.‪#‎orlando‬ ‪#‎pulse‬ ‪#‎LoveWins‬ ‪#‎loveislove‬


Non riesco a contenere le lacrime, il dolore che invade il mio cuore, pensando a tutte quelle persone. A tutte quelle persone, come me! alle loro famiglie, il dolore delle loro madri, il dolore dei suoi compagni di vita, dei suoi amici.
NON trovo parole adatte per esprimere la mia rabbia il mio dolore. Lascio le mie condoglianze alle vittime e alle loro famiglie.
in ricordo delle vittime


Eddie Jamoldroy Justice, 30 anni, è il ragazzo degli sms. Rimasto in contatto con la madre tramite messaggini per tutto il tempo della sparatoria, si pensava potesse essere ancora vivo. Purtroppo, alla fine il suo nome è comparso nella lista ufficiale delle vittime della strage.

Peter O. Gonzalez-Cruz, 22 anni, aveva studiato in New Jersey fino al 2013. Poi si era trasferito ad Orlando, dove lavorava come corriere UPS.

Edward Sotomayor Jr., 34 anni, manager di un’azienda che si occupava di viaggi e crociere dedicate agli omosessuali. Solare, sempre pronto a divertirsi, prima di essere ucciso ha inviato un sms al suo capo, per invitarlo a raggiungerlo al Pulse.

Anthony Luis Laureano Disla, 25 anni, nato a Porto Rico. Il giovane viveva a Orlando con la famiglia, e si era laureato all’Università del Sacro Cuore di San Juan.

Gilberto Ramon Silva Menendez, 25 anni, viveva a Orlando ma era originario del Porto Rico, e studiava management sanitario alla Ana G. Mendez University. Nel tempo libero, lavorava da Speedway, azienda americana che possiede una catena di distributori di benzina.

Xavier Emmanuel Serrano Rosado, 35 anni, lavorava al Walt Disney World di Orlando, come attore nel Mickey’s Rockin’ Road Show.

Stanley Almodovar III, 23 anni, ne avrebbe compiuti 24 in questo mese. Prima di arrivare al Pulse, aveva postato un video su Snapchat dove si divertiva con gli amici.

Kimberly ’KJ’ Morris, 37 anni, era la buttafuori del Pulse. Aveva lasciato le Hawaii per aiutare la mamma e la nonna in Florida.

Eric Ivan Ortiz-Rivera, 36 anni, originario del Porto Rico, era laureato in scienze delle comunicazioni. Lavorava come manager del merchandising di diverse catene di negozi.

Luis Omar Ocasio-Capo, 20 anni, lavorava da Starbucks appena fuori Orlando.

Jean Carlos Mendez Perez, 35 anni e Luis Daniel Wilson-Leon, 37 anni. Insieme nella vita e nella morte.

Juan Ramon Guerrero, 22 anni, era innamoratissimo del suo ragazzo, di cui non si hanno notizie. A scuola aveva contribuito a rafforzare il rapporto tra la comunità LGBT ed etero.

Luis Vielma, 22 anni, lavorava al parco divertimenti della Universal dove si occupava dell'attrazione dedicata a Harry Potter. J.K. Rowling, autrice della saga, ne ha ricordato la scomparsa sul suo profilo Twitter.

Amanda Alvear, 25 anni, studiava da infermiera. Uno dei suoi amici è sopravvissuto all'attacco ed è stato ricoverato in ospedale.

Mercedez Marisol Flores
, 26 anni, era originaria del Queens e aveva studiato in California.

Stanley Almodovar III, 23 anni

Amanda Alvear, 25 anni

Oscar A Aracena-Montero, 26 anni

Rodolfo Ayala-Ayala, 33 anni

Antonio Davon Brown, 29 anni

Darryl romana Burt II, 29 anni

Angelo L. Candelario-Padro, 28 anni

Juan Chevez-Martinez, 25 anni

Luis Daniel Conde, 39 anni

Cory James Connell, 21 anni

Tevin Eugene Crosby, 25 anni

Deonka Deidra Drayton, 32 anni

Simon Adrian Fernandez Carrillo, 31 anni

Leroy Valentin Fernandez, 25 anni

Mercedez Marisol Flores, 26 anni

Peter O. Gonzalez-Cruz, 22 anni

Juan Ramon Guerrero, 22 anni

Paul Terrell Henry, 41 anni

Frank Hernandez, 27 anni

Miguel Angelo Honorato, 30 anni

Javier Jorge-Reyes, 40 anni

Jason Benjamin Giosafat, 19 anni

Eddie Jamoldroy giustizia, 30 anni

Anthony Luis Laureanodisla, 25 anni

Christopher Andrew Leinonen, 32 anni

Alejandro Barrios Martinez, 21 anni

Brenda Lee Marquez McCool, 49 anni

Gilberto Silva Ramon Menendez, 25 anni

Kimberly Morris, 37 anni

Akyra Monet Murray, 18 anni

Luis Omar Ocasio-Capo, 20 anni

Geraldo A. Ortiz-Jimenez, 25 anni

Eric Ivan Ortiz-Rivera, 36 anni

Joel Rayon Paniagua, 32 anni

Jean Carlos Mendez Perez, 35 anni

Enrique L. Rios, Jr., 25 anni

Jean C. Nives Rodriguez, 27 anni

Xavier Serrano Emmanuel Rosado, 35 anni

Christopher Joseph Sanfeliz, 24 anni

Yilmary Rodriguez Solivan, 24 anni

Edward Sotomayor Jr., 34 anni

Shane Evan Tomlinson, 33 anni

Martin Benitez Torres, 33 anni

Jonathan Antonio Camuy Vega, 24 anni

Juan P. Rivera Velazquez, 37 anni

Luis S. Vielma, 22 anni

Franky Jimmy Dejesus Velazquez, 50 anni

Luis Daniel Wilson-Leon, 37 anni

Jerald Arthur Wright, 31 anni

Fa schifo vivere in un mondo dove essere se stessi può costare la tua vita.‪#‎orlando‬ ‪#‎pulse‬ ‪#‎LoveWins‬ ‪#‎loveislove‬

martedì 26 aprile 2016

Addio Majorie Marchi, da quasi un decennio era impegnata in prima persona, nella lotta per i diritti delle persone transcender e transessuali in Brasile.

E con grande tristezza e rammarico che vengo a sapere della morte di Majorie Marchi, una persona straordinaria, che da quasi un decennio era impegnata in prima persona, nella lotta per i diritti delle persone transgender e transessuali. Nata nello stato di Rio de Janeiro il 13 dicembre 1974. Era presidente dell'Associazione, ASTRA-Rio, una ONG che facilita azioni congiunte e inclusive per transgender e transessuali, dello Stato di Rio, vice presidente di articolazione nazionale delle persone T e vice presidente del Consiglio di Stato LGBT di Rio de Janeiro. Dal 2011, lavorava come manager nel programma Rio Senza omofobia, del governo dello stato di Rio de Janeiro.


Majorie Marchi, ha esaltato l'immagine, delle persone Trans, con il Miss T Brasil . Il concorso di bellezza per transgender, giunto alla sesta edizione, che si tieni ogni anno a Rio de Janeiro.... una perdita irreparabile per tutta la comunità LGBT, Brasiliana.

.  
Majorie Marchi! riposi in pace !!! 

Rio de Janeiro il 13 dicembre 1974 A 25 Aprile 2016 Rio de Janeiro BR. 

 https://www.facebook.com/majorie.marchi

venerdì 15 aprile 2016

L'attrice cubana Phedra de Cordoba muore di cancro a SP, all'età di 77 anni.Un'icona transessuale.

E' morta l'attrice cubana, radicata in Brasile, Phedra D Córdoba , all'età di 77 anni, nata a L'Avana come Rodolfo Acebal, è morta Sabato (09/04/2016) presso l'Ospedale Heliópolis, a San Paolo (BR). Da tempo lottava contro il cancro ai polmoni e reni.

Phedra è nata a L'Avana il 26 maggio 1938. Ancora adolescente, entra a far parte di una compagnia di danza. Durante una stagione di spettacoli a Buenos Aires, conosce il brasiliano Walter Pinto, produttore e drammaturgo, e decide di non tornare a Cuba, stabilendosi a Rio de Janeiro. Assumendo definitivamente la sua identità femminile, all'età di 21 anni.






Phedra lascia una storia di lotta, un patrimonio di arte e di superamento di stigmatizzazioni. Sia come un talentuoso ballerino nella L'Avana degli anni '40, o come, una attrice talentuosa e transessuale in Brasile, fin dagli anni '50, una sopravvissuta della dittatura e attualmente diva del teatro.

Phedra ha lavorato sul palco come showgirl e poi come attrice, lavorando fianco a fianco di artisti come Costinha, Dalva de Oliveira, Angela Maria e molti altri grandi artisti Brasiliani. Diventando anche lei una diva.

Nel 2003 era entrata a far parte nella compagnia teatrale " Il Satyros ". Phedra , fino poco tempo fa, era nel spettacolo " Persone Sublime " quando per la debolezza della malattia, stata costretta a lasciare il palco. 





Nel mese di marzo, le attrice, Cléo De Páris, Maria Casadevall e Paula Cohen, hanno montato un spettacolo "Phedras per Phedras". I testi tratti dal Diario della artista, con i momenti memorabili, della sua vita e carriera. Diretto da Gero Camilo e Rosbon Catalogna. Un modo per onorare la storia della collega cubana e raccogliere fondi per il sue cure. l'attrice è apparsa alla manifestazione, emozionata ha ringraziato tutti. 




Addio Phedra de Córdoba!!! diva del teatro brasiliano. 


L'Avana( Cuba) 26 Maggio 1938. San Paolo 09 Aprile 2016.
Un'icona transessuale. R.I.P.

domenica 10 aprile 2016

Il rocker americano Bruce Springsteen ha deciso di cancellare il concerto in programma per oggi, domenica 10 aprile, a Greensboro, in North Carolina, per motivi politici.

Ecco perché lui è “The Boss”.


Sono orgogliosa di definirmi una fan di Bruce oggi, e sapere quanto egli sostiene la comunità a cui appartengo. Bruce Springsteen ha cancellato il suo concerto a Greensboro, in North Carolina, in segno di protesta contro una legge che discrimina le persone transgender e in segno di solidarietà di tutta la comunità LGBT. Come gesto di protesta contro le recenti leggi discriminatorie introdotte dallo stato, come l’obbligo per le persone transgender di utilizzare esclusivamente i servizi pubblici tenendo conto del sesso di nascita. Altrettanto importante, la legge attacca anche i diritti dei cittadini LGBT di intentare una causa quando i loro diritti sono violati sul posto di lavoro, i casi in cui i diritti umani sono violati nei luoghi di lavoro. "Nessun altro gruppo di cittadini del North Carolina si trova ad affrontare qualcosa di così pesante." dice Bruce Springsteen.

Springsteen."Alcune cose sono più importanti di un concerto rock e la battaglia contro il pregiudizio e l'intolleranza è una di queste - scrive il boss - è il modo più forte che ho per alzare la mia voce contro chi continua a cercare di farci tornare indietro invece di andare avanti". Secondo Springsteen, che appoggia una campagna nazionale contro la norma, discrimina i transessuali e “sovverte i diritti dei cittadini”.

questa leggi è parte di una serie di iniziative prese dai vari stati conservatori, in risposta alla decisione di legalizzare a livello nazionale, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il matrimonio è un diritto garantito dalla Costituzione anche alle coppie omosessuali. Questo significa che tutti i 50 Stati del Paese dovranno permettere a due persone dello stesso sesso di sposarsi e riconoscere i matrimoni omosessuali contratti in qualsiasi parte del Paese.

Per fortuna c'è gente come Springsteen ❤ Grazie Boss.

mercoledì 9 marzo 2016

Brasile: L'Oreal Paris sceglie una modella Transessuale per celebrare la Giornata Internazionale della donna.



Il gruppo industriale francese, L'Oréal Paris, specializzato nei prodotti di cosmetici e bellezza. Ha presentato ieri,Martedì, 8 Marzo, innovando, portando una donna transessuale come personaggio della campagna pubblicitaria per Celebrare la festa delle donne quest'anno.


"Ogni donna vale molto" è stato lo slogan utilizzato dalla società, che ha invitato Valentina Sampaio, come modella a parlare della sua condizione. L'azione della società francese mostra che una donna è più di un corpo o di un documento. Si tratta di una lotta costante per il rispetto. "La bellezza è qualcosa che trascende il nostro corpo. Viene da l'anima", spiega il la 19 enne nel video della campagna. "Festa della Donna? Penso che sia importante, sì, ma non per guadagnare fiori. Vogliamo rispetto".

Valentina è una donna transessuale, che nonostante si riconosca nell'universo femminile, fin dall'infanzia - nel modo di vestirsi , pensare e camminare - Fino oggi non aveva alcun documento di identità che gli rappresentarsi veramente.

Nel video della marca di cosmetici, tutto si concentra proprio su questo passaggio: Su Valentina che si prepara per la foto , della sua nuova carta di identità. Che rappresenterà il suo orgoglio di essere donna.

"Vogliamo portare questo messaggio di orgoglio femminile in tutto il mondo, dimostrando che l'identità della donna non hanno a che fare solo con il sesso", ha dichiarato Viviane Pepe, direttore creativo della agenzia WMcCan, responsabile per il video.

Ben fatto, L'Oréal!
Speriamo che questa campagna ispirare altre aziende.

mercoledì 10 febbraio 2016

DDL Cirinnà. È ora!!

Si apre la seduta del Senato dedicata alle votazioni del ddl Cirinnà. Niente scrutinio segreto ‪#‎VotoPalese‬ . E adesso vediamo quanto vi stanno davvero a cuore le ‪#‎UnioniCivili‬ e quanto le poltrone. ‪#‎OpenSenato‬ È ora!!

Germania, "Men's Health" : in copertina debutta il modello transgender

Ben Melzer,27 anni, sarà il primo modello transgender a comparire sulla copertina di una rivista europea. Nato come Yvonne, Melzer ha vinto il contest lanciato dall'edizione tedesca di Men's Health raccontando la sua storia, che apparirà ad aprile sulla cover della rivista. "Non sono mai stata una tipica ragazza - ha dichiarato il modello - sin da bambina il rosa non mi è mai piaciuto". Ora, finalmente, Melzer si sente a suo agio nel proprio corpo: si dedica al fitness e pubblica foto dei suoi risultati su Instagram, dove ha oltre 33 mila follower. 
  



Per questo ha deciso di condividere su Men's Health gioie e dolori di un percorso difficile: la sua speranza è di aiutare chi vive la stessa situazione senza avere qualcuno con cui confrontarsi. "Questo sono io e sono molto felice della persona che sono diventata - ha dichiarato - ecco perché non provo nessuna vergogna a parlarne". 

                                                          Aydian Ethan Dowling

L'edizione americana di Men’s Health aveva già dedicato una copertina del 2015 a un modello transgender: si trattava del bodybuilder Aydian Dowling, anche lui vincitore di un contest.

Ecco l'intervento show di Alberto Airola - Movimento 5 Stelle. Da ascoltare tutto!!!

Intervento bellissimo di Alberto Airola - Movimento 5 Stelle- Un manifesto di civiltà questo discorso!!! Grazie, grazie e grazie.



Al Senato continua la discussione sul ddl Cirinnà su Unioni Civili e convivenze. Dopo l'esordio ridicolo dei deputati contrari, incapaci anche solo a pronunciare parole difficili come omosessuali, omogenitoriali (diventate uominisessuali e omogenitali), è la volta di quelli favorevoli. Da segnalare per la passione e il contenuto il senatore Alberto Airola del M5S.

Le Nazioni Unite, per celebrare diritti e uguaglianza, lancia i francobolli LGBT

Le Nazioni Unite si schierano a favore delle persone LGBT emettendo una serie di francobolli per promuovere la diversità in generale, e l'eguaglianza dei diritti LGBT in particolare. L’Amministrazione postale dell’ Onu per la prima volta affronta il tema promuovendo l’uguaglianza per lesbiche, gay, transgender.


Si tratta di sei francobolli colorati a sostegno della campagna UN Free & Equal, lanciata dall’alto Commissariato per i Diritti Umani, che da oggi sono in vendita ai quartier generali dell’organizzazione a New York, Ginevra e Vienna e possono anche essere acquistati online.


L’autore dei disegni stampati è l’artista cubano, Sergio Baradat, che si è ispirato allo stile Art Deco degli anni Venti. La presentazione è avvenuta presso l’edificio dell’assemblea generale dell’Onu che ha incluso una performance di coro maschile gay di New York.


È possibile vedere nei diversi timbri uomini e donne nel processo che si abbracciano, una coppia omo-parentali con il loro figli sulle spalle o una persona transgender elegantemente raffigurata con ali di farfalla. Tradotto in tre lingue, inglese, francese e tedesco, questi francobolli tendono a promuovere la parità dei diritti e la lotta contro la discriminazione.

mercoledì 27 gennaio 2016

Il 27 gennaio 1945,i cancelli di Auschwitz furono abbattuti. Si ricorda, per non dimenticare…



27 gennaio 2016 Giorno della Memoria

27 gennaio 2016 Giorno della Memoria
Ricordiamo che la razza umana è una sola, siamo tutti uguali, tutti degni di libertà, di rispetto, di dignità, di diritti. Ricordiamo per fare in modo che non accada MAI PIÙ una discriminazione tale da uccidere migliaia di persone. Ricordiamo che ad Auschwitz, come in tutti i campi di concentramento, non c’erano animali, c’erano delle PERSONE.

IDENTITÀ DI GENERE E TRANSESSUALITÀ

"Não é opção, não é escolha, não é homossexualidade, pois não está ligado à orientação sexual e sim à identidade de gênero." (Desconhecido)Estou sem palavras para descrever este vídeo. Acredito que esse é o vídeo mais emocionante que eu já vi e postei no Facebook! Assistam e entendam um pouco mais sobre Homens e Mulheres Transexuais! <3
Pubblicato da Moça, seu filho é gay su Mercoledì 21 ottobre 2015


Orientamento sessuale e identità di genere sono parti completamente diverse dell’essere umano, che possono influenzarsi l’un l’altra ma che sono solo marginalmente connesse! L’orientamento sessuale ha a che fare con chi ti attrae. L’identità di genere con chi tu stesso senti di essere.

-Sigle che contraddistinguono le persone transessuali: FtM e MtF
La sigla FtM o FtoM (Female to Male → da Femmina a Maschio) indica una persona che nasce con un apparato riproduttore femminile e che si sottopone a interventi chirurgici e che assume appositi farmaci per diventare maschio.
La sigla MtF o MtoF (Male to Female → da Maschio a Femmina) indica una persona che nasce con un apparato riproduttore maschile e che si sottopone ad interenti medici e terapeutici (assunzione di ormoni) per diventare femmina.


-Come rivolgersi alle persone transessuali
Quando si parla con un transessuale lo si deve definire come un lui se si tratta di un FtM, quindi di una femmina che vuole diventare o e già diventata maschio. Viceversa dobbi-amo definirla come una lei se siamo in presenza di un MtF e cioè di un maschio che vuole diventare o è già diventato femmina. Per evitare fraintendimenti, rivolgendosi a persone transessuali o parlando, in generale, della transessualità, è necessario usare la locuzione “le persone transessuali".

--Orientamento sessuale delle persone transessuali
Un individuo nato con un corpo maschile, ma che si sente del sesso opposto, può farsi operare e sottoporre a trattamento ormonale, per ottenere un corpo femminile; lo stesso individuo può essere attratto da persone di sesso opposto (transessuale omosessuale), può essere attratto da persone dello stesso sesso (transessuale eterosessuale) così come potrebbe essere attratto da individui sia di diverso che dello stesso sesso (transessuale bisessuale). Ciò può sembrare contro il senso comune, ma per determinare l'orientamento sessuale di una persona transessuale, occorre tenere conto della sua identità di genere. Se un uomo si sente donna ed è attratto da donne, non è eterosessuale, ma omosessuale, visto che si sente donna attratta da donne, anche se convive con un corpo maschile.

I transessuali possono essere eterosessuali, bisessuali e omosessuali.

transessuale eterosessuale


- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta da maschi- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto da femmine


transessuale bisessuale

- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta sia da maschi che da femmine- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto sia da femmine che da maschi

transessuale omosessuale

- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta da femmine- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto da maschi

sabato 23 gennaio 2016

Family Day, la scritta sul Pirellone contro le unioni civili.#NonInMioNome!

La Regione Lombardia – guidata dal leghista Roberto Maroni – si illumina. E lo fa con la scritta Family Day, contromanifestazione che si oppone all’approvazione del ddl Cirinnà. #NonInMioNome!
Tollerabile? accettabile? in un paese incivile quale evidente noi siamo, SI! . Medioevo #NonInMioNome
Posted by Vanessa Mazza on Sabato 23 gennaio 2016

venerdì 22 gennaio 2016

Comunicato stampa: #‎svegliatitalia‬: scende in piazza: è l'ora dei diritti e dell'uguaglianza.

Per la mobilitazione del 23 gennaio siamo arrivati a 71 manifestazioni in tutta Italia (una persino a Londra).
Il paese ha voglia di civiltà!
Tutte e tutti in piazza!



‪#‎svegliatitalia‬

"L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.

Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.


Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.

Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti."

Ci troveremo tutte e tutti in piazza della Scala a partire dalle ore 14,30. Il flash mob è previsto per le ore 15,30

Non solo le 90 piazze italiane, in Piazza Sabato ci sarà anche l'Europa: Tra le principali città a scendere in sostegno della comunità gay italiana ci saranno Berlino, Francoforte, Londra, Dublino, Monaco e Copenhagen
LA RIVOLUZIONE E' INIZIATA

Qui tutte le piazze: www.svegliatitalia.it

Ecco tutti i punti di incontro:
ALBA: 23 gennaio, ore 16.00, via Vittorio Emanuele
https://www.facebook.com/events/1534547480176999/

ALESSANDRIA: 23 gennaio ore 16.00, piazzetta Della Lega
https://www.facebook.com/events/804935409616473/

ANCONA: 23 gennaio ore 16.30, piazza Roma
https://www.facebook.com/events/755252464606814/

ANDRIA (BAT): 23 gennaio ore 18.30, Viale Crispi
https://www.facebook.com/events/1266887709994595/

AOSTA: 23 gennaio ore 15.00, Piazza Émile Chanoux
https://www.facebook.com/events/491873230937730/

AREZZO: 23 gennaio ore 15.30, Piazza San Jacopo
https://www.facebook.com/events/1251177421565259/

ASTI: 23 gennaio ore 10.30, Piazza S.Secondo
https://www.facebook.com/events/888389847925843/

BARI: 23 gennaio ore 16.30 piazza del ferrarese
https://www.facebook.com/events/878995545548581/

BASSANO DEL GRAPPA (VI): 23 gennaio ore 15.30, piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/1553505731641714/

BELLUNO: 23 gennaio, ore 16.00, piazza dei Martiri
https://www.facebook.com/events/946107078800639/

BENEVENTO, 23 gennaio ore 17.30, Prefettura
https://www.facebook.com/events/1006255619461235/

BERGAMO: 23 gennaio ore 14.30, Stazione
https://www.facebook.com/events/1559263084364330/

BERLINO: 23 gennaio, ore 15.45, Ambasciata italiana
https://www.facebook.com/events/522913107868110/

BIELLA: 23 gennaio ore 15.00, via Italia zona Fons Vitae

BOLOGNA: 23 gennaio ore 16.00, piazza Nettuno
https://www.facebook.com/events/471229309745632/

BOLZANO: 23 gennaio ore 15.00, Piazza Municipio
https://www.facebook.com/events/818641151579204/

BRESCIA: 23 gennaio ore 15.00, Piazza del Mercato
https://www.facebook.com/events/1658152911114075/

BRINDISI: 23 gennaio, ore 17.30, piazza Vittoria
https://www.facebook.com/events/499740523483875/

CAGLIARI: 23 gennaio ore 16, Scalinata della Bonaria
https://www.facebook.com/events/1713887652178989/

CALTANISSETTA: 23 gennaio ore 18.00, piazza Falcone e Borsellino
https://www.facebook.com/events/497541690432977/

CASERTA, 23 gennaio ore 17.30, piazza Alfonso Ruggiero
https://www.facebook.com/events/441594139344298/

CASTELLANA GROTTE (BA): ore 9.00, piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/191769941175652/

CATANIA: 23 gennaio, ore 18.30 Piazza Stesicoro.
https://www.facebook.com/events/964685176954314/

CATANZARO: 23 gennaio, ore 10.00, piazza Prefettura
https://www.facebook.com/events/960413357372608/

CESENA: 23 gennaio, ore 15.30, Corteo da piazza Guidazzi (teatro Bonci)
https://www.facebook.com/events/142995419410997/

CHIETI: 23 gennaio, ore 15.00 largo Martiri della Libertà
https://www.facebook.com/events/802727949872520/

COPENHAGEN (DK): 23 gennaio ore 14.00 locali, Fredericiagade 2, next to Amalienborg, di fornte alla residenza dell’Ambasciatore Italiano
https://www.facebook.com/events/1674408119511765/

COSENZA: 23 gennaio ore 11, piazza XI Settembre
https://www.facebook.com/events/761707890601208/

CREMONA: 23 gennaio ore 15.30, Piazza Roma (zona Pagoda)
https://www.facebook.com/events/1200743656621842/

CUNEO: 23 gennaio ore 16.00, via Roma
https://www.facebook.com/events/1657136824549932/

DUBLINO (IE): 23 gennaio, ore 14.00, Italian Embassy 63-65, Northumberland Road Dublin 4
https://www.facebook.com/events/425967810861083/

FERRARA: 23 gennaio ore 16.00, piazza Municipale
https://www.facebook.com/events/815437535252548/

FIRENZE: 23 gennaio ore 15, piazza della Repubblica
https://www.facebook.com/events/1542499239398950/

FOGGIA: 23 gennaio ore 17.00, Corso Vittorio Emanuele
https://www.facebook.com/events/795364457258825/

FRANCOFORTE (D): 23 gennaio ore 15.00 Kettenhofweg, (di fronte al consolato Italiano) 1

GENOVA: 23 gennaio ore 15.00, cortedo da piazza della Meridiana
https://www.facebook.com/events/1770803569807487/

GORIZIA, 23 gennaio ore 11.00, piazza Vittoria.

GROSSETO: 23 gennaio ore 17.00, Piazza San Francesco
https://www.facebook.com/events/104964563218976/

GUIDONIA (Roma): 23 gennaio ore 15.00 piazza degli Anemoni

ISERNIA: 23 gennaio, ore 16.30, piazza Celestino V
https://www.facebook.com/events/1187485261280874/

IVREA: 23 gennaio ore 16.30, Giardini di Corso Cavour
https://www.facebook.com/events/753355991464915/

L’AQUILA: 23 gennaio ore 15:00, Fontana Luminosa
https://www.facebook.com/events/1502656446710340/

LA SPEZIA: 23 gennaio ore 17.00, Piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/1034592909938002/

LECCE; 23 gennaio, ore 18, Piazza sant’Oronzo
https://www.facebook.com/events/1011553815568445/

LIMERICK (IRLANDA): 23 gennaio ore 14.30, 3 Little Ellen Street
https://www.facebook.com/events/721820544585356/

LIVORNO: 23 gennaio, ore 15.00, Corteo da Piazza Attias fino a Piazza del Municipio.
https://www.facebook.com/events/964290136982821/

LODI: 23 gennaio, ore 15.30, piazza della Vittoria
https://www.facebook.com/events/578186418998735/

LONDRA (UK): 23 gennaio, ore 15.00 Ambasciata d’Italia
https://www.facebook.com/events/215257098811527/

LUCCA: 23 gennaio, ore 16.00, piazza san Michele
https://www.facebook.com/events/212028782472469/

MANTOVA: 23 Gennaio ore 17.00, piazza Mantegna
https://www.facebook.com/events/1497742967200672/

MASSA: sabato 23, ore 16.00, Piazza Mercato
https://www.facebook.com/events/1025666620789768/

MATERA: sabato 23 ore 18.00, piazza Vittorio Veneto
https://www.facebook.com/events/761812590619251/

MILANO, 23 gennaio ore 14.30, piazza della Scala
https://www.facebook.com/events/1683275998623800/

MODENA, 23 gennaio ore 15.00, piazza Mazzini.
https://www.facebook.com/events/1665558196994813/

MONACO (D), 23 gennaio ore 16.30 Marienplatz

NAPOLI: 23 gennaio ore 16.30, corteo da piazza Carità a piazza Plebiscito
https://www.facebook.com/events/1547271932264278/

NOVARA: 23 gennaio ore 15.30, piazza Martiri
https://www.facebook.com/events/219650621705642/

NUORO: 23 GENNAIO ORE 16.30, piazza San Giovanni
https://www.facebook.com/events/962945493779680/

ODERZO (TV): 23 gennaio ore 10.00, piazza Grande
https://www.facebook.com/events/1005117096227363/

PADOVA: 23 gennaio ore 16.00, via VIII Febbraio
https://www.facebook.com/events/1659451457669898/

PALERMO: 23 gennaio ore 16.30, piazza Verdi (teatro Massimo)
https://www.facebook.com/events/478529692352237/

PARMA: 23 gennaio ore 16:00, Piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/974449745960179/

PAVIA, 23 gennaio ore 15.30, piazza Della Vittoria
https://www.facebook.com/events/1655025101453630/

PERUGIA: 23 gennaio ore 15.30, Piazza Italia
https://www.facebook.com/events/471797653028870/

PESCARA: 23 gennaio ore 16.00, Piazza Salotto
https://www.facebook.com/events/699030713573061/

PIACENZA: 23 gennaio ore 15.00, piazza Duomo
https://www.facebook.com/events/1677497119156307/

PISTOIA: 23 gennaio, ore 17.00 piazza Gavinana
https://www.facebook.com/events/984676434958487/

POTENZA: 23 gennaio ore 17.00, corteo da P.zza Mario Pagano a P.zza Sedile
https://www.facebook.com/events/1049598738437213/

RAGUSA: 23 gennaio ore 18.00, piazza San Giovanni
https://www.facebook.com/events/207596696257187/

REGGIO EMILIA: 23 gennaio ore 16, piazza Martiri del 7 Luglio
https://www.facebook.com/events/215694388768663/

REGGIO CALABRIA: 23 gennaio ore 18, Corso Garibaldi
https://www.facebook.com/events/212741092398660/

ROMA: 23 gennaio ore 15 di fronte al Pantheon (Piazza della Rotonda)
https://www.facebook.com/events/553096614854902/

SALERNO: 23 gennaio ore 18.30, Corso Vittorio Emanuele
https://www.facebook.com/events/559645330877725/

SANREMO: 23 gennaio, ore 15.00, Via Escoffier angolo C.so Matteotti
https://www.facebook.com/events/1097109616986725/

SARZANA (SP): 23 gennaio ore 17.00, piazza Matteotti
https://www.facebook.com/events/171930376504122/

SASSARI 23 gennaio, ore 18.00, piazza d’Italia
https://www.facebook.com/events/1496699837303712/

SAVONA: 23 gennaio, ore 16.00, Piazza Sisto IV
https://www.facebook.com/events/1102176959793952/

SIRACUSA: 23 gennaio ore 21, Largo 25 Luglio (tempio di Apollo)
https://www.facebook.com/events/1667782986795508/

TARANTO: 23 gennaio ore 20, piazza Maria Immacolata
https://www.facebook.com/events/202811763399848/

TORINO: 23 gennaio ore 15.30, piazza Carignano
https://www.facebook.com/events/139055686471422/

TRENTO: 23 gennaio ore 16.00, piazza Dante
https://www.facebook.com/events/1672328719708251/

TREVISO:23 gennaio, ore 15.30, piazza Indipendenza
https://www.facebook.com/events/1199934583367522/

TRIESTE, 23 gennaio ore 15.00, piazza Unità d’Italia.
https://www.facebook.com/events/1018604871530798/

UDINE: 23 gennaio ore 15, Piazza San Giacomo
https://www.facebook.com/events/1066196056745237/

VARESE: 23 gennaio, ore 15.00, piazza Monte Grappa.
https://www.facebook.com/events/1665837623628360/

VERBANIA: 23 gennaio ore 10, piazza Ranzoni
https://www.facebook.com/events/811280212328052/

VERCELLI: 23 gennaio ore 15:00, piazza Cavour
https://www.facebook.com/events/1167398069938080/

VENEZIA: 23 gennaio ore 16.30, Campo Santa Margherita
https://www.facebook.com/events/970303926382575/

VERONA: 23 gennaio ore 15.00, piazza Bra
https://www.facebook.com/events/427426657462912/

VIAREGGIO: 23 gennaio ore 16.00, piazza Mazzini
https://www.facebook.com/events/883466591760836/

VICENZA: 23 gennaio ore 16.00, Piazza dei Signori.
https://www.facebook.com/events/723392434458406/

VITERBO: 23 gennaio ore 18,30, piazza del Plebiscito
https://www.facebook.com/events/1717639231787998/

PRESIDIO PERMANENTE AL SENATO:
Roma: Dal 28 gennaio alle 16:00 al 30 gennaio alle 14:00 piazza delle cinque lune
https://www.facebook.com/events/813278762115102/
Di seguito il comunicato ufficiale di Arcigay:
http://www.arcigay.it/comunicati/unioni-civili-associazioni-lgbt-compatte-tante-piazze-per-raccontare-luguaglianza/Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1665558196994813/


‪#‎SVEGLIATITALIA‬

Le associazioni promotrici: Agedo, ALA Milano ONLUS, ArciLesbica Zami Milano, B.Rain - Bicocca Rainbow - lgbtqi, Studenti BEST, Associazione Radicale Certi Diritti, CIG Arcigay Milano, Circolo Culturale TBGL Harvey Milk Milano, Circolo "Quelli di Calusca", Famiglie Arcobaleno, Gay Statale Milano, I Sentinelli di Milano, le Rose di Gertrude Magenta, Pride Sport Milano, PoliEdro, Renzo e Lucio - Associazione GLBT, Rete Genitori Rainbow,

lunedì 11 gennaio 2016

Una leggenda ci ha lasciato. Un enorme ispirazione per molti di noi, un vero idolo. La sua musica e l'anima vivrà per sempre. R.I.P David Bowie.






Una leggenda musicale, un icona della moda & arte ... Un maestro della reinvenzione che è stato in grado di produrre alcune delle migliori canzoni di punk, dance, pop, soul, e glam rock, Electronic e generi sperimentali.

Grazie per non aver permesso a nessuno di definirti chi eri e per averci dimostrato che essere diversi può essere una qualità sorprendente.


Sei stato una ispirazione in tanti modi :-( 

Grazie David Bowie per la musica incredibile ❤R.I.P

martedì 5 gennaio 2016

Nera, lesbica e attivista Phyll Opoku-Gyimah, rifiuta MBE in segno di protesta contro la persecuzione LGBT da 'regimi coloniali

'Le Persone LGBTQI sono ancora perseguitati, torturati e anche uccisi a causa delle leggi sulla sodomia ... che sono stati messi in atto da imperialisti britannici', dice Lady Phyll

A Londra ogni nuovo anno la regina assegna a centinaia di sudditi il titolo di Membro dell'Eccellentissimo ordine dell'impero britannico (MBE). Tra le tante persone scelte per aver reso servizio alla corona e al popolo del Regno Unito, ci sono anche attivisti per i diritti umani e non mancano esponenti del movimento LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali). Quest'anno, però, una delle personalità inserite nella prestigiosa Lista d'onore del nuovo anno della regina, che preannuncia l'assegnazione del titolo, ha deciso di rifiutare pubblicamente il gentil pensiero. Si tratta dell'attivista lesbica nera Phyll Opoku-Gyimah [nella foto], meglio conosciuta come Lady Phyll, che, pur dicendosi "onorata e grata", ha deciso di rispondere con "no grazie" per coerenza con il proprio percorso politico e per rispetto dei valori per i quali si batte da anni.


COLONIALISMO IERI, OMOFOBIA OGGI


"In quanto sindacalista, ragazza della classe operaia e nera africana dichiaratamente lesbica, voglio mantenere fede ai miei principi e ai miei valori" ha spiegato Lady Phyll adivamag.co.uk. "Se fai parte di una minoranza, o di più minoranze, è importante essere visibile, essere un modello per gli altri, ed è importante che anche i tuoi successi siano visibili" ha detto, per poi però aggiungere: "Io non credo nell'impero. E non solo non credo, ma faccio attivamente resistenza contro il colonialismo e la sua eredità tossica che persiste nel Commonwealth, in cui, tra tante altre ingiustizie, le persone LGBTQI sono ancora perseguitate, torturate e persino uccise per colpa delle leggi contro la sodomia introdotte dagli imperialisti britannici. Questo succede anche in Ghana, il paese da cui provengo".


Per capire le motivazioni di Lady Phyll non basta ricordare come la passata dominazione britannica sia, dal punto di vista statistico, la caratteristica che meglio spiega la presenza di leggi omofobiche nei codici penali contemporanei . E' utile ricordare anche come ben 39 dei 53 stati aderenti al Commonwealth delle nazioni, l'organizzazione intergovernativa guidata dalla regina d'Inghilterra di cui fanno parte quasi esclusivamente ex colonie britanniche, considerano reato i rapporti tra persone dello stesso sesso. In altre parole, più della metà degli stati che nel mondo criminalizzano l'omosessualità aderiscono al Commonwealth.


PHYLL E IL FARDELLO DEL PREGIUDIZIO


"Phyll è una donna del Ghana forte, attenta alle famiglie della classe operaia. Capisce le lingue twi e fanti [due idiomi ghanesi; ndr], cosa che la ricollega alla ricca eredità culturale africana che difende nella sua battaglia per l'unità e l'uguaglianza": così la presenta il sito di UK Black Pride [ukblackpride.org.uk], l'associazione per i diritti delle minoranze etniche e sessuali che ha fondato nel 2005. Tra le poche donne nere a ricoprire incarichi di responsabilità nel sindacato, componente del consiglio di amministrazione della fondazione Stonewall e attivista pluripremiata, Lady Phyll ha sempre avuto tra le proprie priorità personali e politiche la lotta al razzismo, all'omofobia e alla transfobia.


La sua citazione preferita è una frase della poetessa afroamericana Maya Angelou: "Il pregiudizio è un fardello che confonde il passato, spaventa il futuro e rende il presente inaccessibile".

lunedì 4 gennaio 2016

L'intervista a Monica Romano, la scrittrice del libro “Trans. Storie di ragazze XY”.

Prima di tutto ringrazio  Monica Romano, per aver accettato l'invito per questa intervista. Sono grata per la tua gentilezza.

Ora basta parlare e andiamo un po 'su Monica , che gentilmente ha concesso questa intervista per il blog.

Con una scrittura fluida e coinvolgente, questa ragazza ha già scritto un saggio, “Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione”, pubblicato nel maggio del 2008 dalla casa editrice Costa e Nolan. 

Ha contribuito alla realizzazione di documentari sulla realtà trans ed LGBT:
“Crisalidi – 5 Storie di vita trans” di Federico Tinelli, vincitore del Novara Film Festival 2005 e del Tekfestival 2006;
“O sei uomo o sei donna chiaro” di Enrico Vanni;
“Ci chiamano diversi” di Vincenzo Monaco.


Monica Romano è attivista del movimento per i diritti delle persone LGBT. Ha una lunga militanza iniziata nel 1999 presso l’associazione Arcitrans. Ha fondato l’associazione «La Fenice» – Transessuali & Transgender Milano, di cui è stata presidente fino al marzo del 2009.


Si è laureata in Scienze Politiche nel 2007, con una tesi sulla discriminazione nel mondo del lavoro delle persone transgender. È autrice di Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione (2008). Ha contribuito alla realizzazione di due documentari sulla realtà transgender. Attualmente fa parte del direttivo del Circolo culturale “Harvey Milk” a Milano.

“Trans. Storie di ragazze XY

«I ragazzi della mia età spesso venivano a chiedermi a quale metà del cielo appartenessi. C’erano i maschi, c’erano le femmine, e c’ero io. Poteva essere questa la risposta? Non nel mondo in cui vivevo.»

«Sei maschio o femmina?» È il 1986 quando Ilenia si sente fare per la prima volta questa domanda. Al momento non sa cosa rispondere, non vuole essere diversa, è e basta. La ricerca di una vera risposta la accompagnerà lungo tutto il cammino attraverso l’adolescenza e verso l’età adulta. Il suo è il viaggio travagliato di una ragazza che sembra avere per la società e per i benpensanti un’unica meta, la prostituzione. Ma Ilenia è una persona che non si arrende e scompiglia fin da subito le carte del destino: nonostante bullismo, discriminazione, violenze fisiche e verbali, si laurea, trova un lavoro e un amore inaspettato, quello per una donna.
Le paure, le battaglie, le ferite, i traguardi di una giovane trans, che come tante altre ragazze XY, lotta per una vita serena e autentica, verso la libertà di genere e il pieno diritto di cittadinanza per le persone transgender nella società civile.

1.Come è nata la tua passione per la scrittura?


Monica-La passione per la scrittura è arrivata durante l'infanzia, molto incoraggiata da mia madre. Adoravo leggere e scrivere già durante i primi anni delle scuole elementari. La scrittura è stata, da sempre, il mio mezzo comunicativo prediletto.

2. Come ti descriveresti? Hai trovato difficoltà ad iniziare il percorso di transizione? . E invece qual è stato l'ostacolo maggiore nella tua vita in relazione alla tua identità di genere e poi sessuale?Monica-Sono una donna transgender che vive e lavora Milano, in uno studio di consulenza del lavoro, ho una famiglia, una compagna, due cani. Amo dedicare il mio tempo libero al volontariato e all'attivismo per i diritti LGBT.
Rispetto al mio percorso di transizione ed autodeterminazione, che ho iniziato a 19 anni, ormai 15 anni fa, l'ostacolo più significativo che ho incontrato è stato l'immaginario collettivo estremamente penalizzante legato alla nostra condizione, l'idea che l'unico destino di una donna transgender sia quello della prostituzione, che per noi non esista la possibilità di un lavoro regolare, di una vita vissuta alla luce del sole fatta di affetti, amore, lavoro, sana normalità.
Di questo, del desiderio di normalità che molte donne transgender vivono, parlo ampiamente nel mio nuovo libro.

3.Qual è il messaggio che hai voluto far passare attraverso le righe di questo libro?

Monica-Il libro è soprattutto un messaggio per le ragazze che oggi stanno per iniziare un percorso di transizione. Attraverso Ilenia, la protagonista del mio memoir, e attraverso le donne che Ilenia incontra lungo il suo cammino, intendevo raccontare alle giovani trans che realizzarsi, avere una vita "diurna", un lavoro regolare, degli affetti, un amore è possibile anche per noi.
Alle nuove generazioni di ragazze transgender intendevo comunicare che la nostra è una strada certamente in salita, ma non impraticabile, che anche noi possiamo essere felici, a dispetto di un sistema sociale e culturale che ci penalizza in ogni contesto. La nostra felicità e realizzazione passano soprattutto dal bene per noi stesse e dall'orgoglio per il nostro percorso di vita, senza paure e vergogne per quello che siamo.


3.Cosa vuol dire per te essere una scrittrice? donna, lesbica e trans? in una cultura dominante sessista che in altri milioni di casi impone alle donne, per mantenerle nel ruolo che la medesima cultura maschilista ha loro assegnato.
Monica-Prima di essere una scrittrice sono un'attivista.
La scrittura per me è un mezzo molto potente per sovvertire gli stereotipi che riceviamo.
Essere una donna, una trans e una lesbica nella stessa vita non è affatto semplice.
La cultura maschilista e fallocentrica in cui siamo immersi fa molta fatica ad accettare l'idea che una trans compia il suo percorso di autoaffermazione per se stessa, per poter finalmente essere, e che non lo faccia per piacere agli uomini. L'esistenza delle trans lesbiche è la più evidente dimostrazione che identità e orientamento sessuale sono cose da tenere ben distinte.
Realtà difficile da digerire per un immaginario che ci ha sempre viste come oggetti, carne da macello ad uso e consumo del maschio.


4.E stato difficile trovare una casa editrice disposta a pubblicarti?
Monica-Sorprendentemente no.
Ho inviato il mio manoscritto ad una decina di case editrici grandi e medie.
In breve tempo ho ricevuto la proposta di pubblicazione della Ugo Mursia.


5-Qual'è il tuo libro (o autore) preferito?
Monica-E' molto difficile dare una risposta!
Sono abbastanza "onnivora" nelle mie letture.
Amo in particolare la saggistica (Bauman, Marzano, Aspesi), i romanzi politici (Orwell), i memoir (Primo Levi).
Poi ci sono scrittrici che seguo da sempre, come Isabel Allende, Marcela Serrano e Banana Yoshimoto.
Amo la poesia di Alda Merini.

6- Trans. Storie di ragazze XY, è un libro autobiografico?
Monica-Sì. "Trans. Storie di ragazze XY" è un memoir, quindi un romanzo di ispirazione autobiografica.

7-Parliamo del tuo blog (http:// http://transgenderfreedom.com/ /), Com'è nata l’idea?
Monica-L'idea del mio "Blog la libertà di genere" è nata dalla voglia di condividere articoli e riflessioni che scrivo sul tema dell'identità di genere, e funziona: il mio blog ha ricevuto la nomination per miglior blog trans 2015 all'"Italian Gay blogger Awards" 2015.

8-Hai in programma di scrivere un nuovo libro?
Monica-Sì, e presto inizierò a lavorarci.


9-Qual è l’antidoto alla paura e alla ignoranza di chi ci percepisce come “diversi”?
Monica-L'informazione, la sensibilizzazione e l'orgoglio per le nostre differenze.

Di Vanessa Mazza

Per conoscere un po 'di più Monica Romano e acquisire i suoi libri, basta visitare la pagina dell'autrice.