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martedì 11 ottobre 2016

ONU nomina un especialista per difendere i diritti umani delle persone LGBT

Stati Uniti - Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato la nomina del professore thailandese Vitit Muntarbhorn, esperto di diritti umani internazionali e docente di Legge presso l’università Chulalongkorn di Bangkok, in Thailandia.

Muntarbhorn, già coinvolto nella stesura dei Principi di Yogyakarta per l'applicazione delle leggi internazionali sui diritti umani in relazione all'orientamento sessuale e identità di genere ricoprirà questo incarico per i prossimi tre anni e dovrà monitorare “la violenza e la discriminazione basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere”.

Per le Nazioni Unite si tratta di un cambiamento storico, così come lo sarà per la comunità LGBT di tutto il Mondo. Per troppo tempo, infatti, complice anche la presenza di Paesi in cui l’omosessualità viene ancora criminalizzata, le questioni LGBT sono sempre rimaste fuori dall'ONU.

L’organizzazione Human Rights Watch ha accolto con enorme soddisfazione questa decisione:


Porterà la dovuta attenzione sulle numerose violazioni dei diritti umani contro le persone LGBT in tutte le regioni del Mondo.
La dichiarazione è stata approvata dalla maggioranza dei 47 membri del consiglio, che si è riunito il Venerdì (30) a Ginevra, in Svizzera, ed è stata annunciata a tutte le agenzie del sistema delle Nazioni Unite, responsabile per la promozione e la protezione diritti umani nel mondo.

"Non vediamo l'ora di lavorare con il professor Muntarbhorn", ha detto il direttore esecutivo della International Lesbian, Gay, Bisessuali e Transgender (ILGA), Renato Sabbadini. L'organizzazione riunisce 1.200 organizzazioni che operano in difesa dei perseguitati per questioni sessuali o di genere in 131 paesi.

Secondo Sabbadini, migliaia di persone affrontano la violenza in molti paesi a causa del loro orientamento sessuale, che richiede misure per "salvaguardare i diritti umani delle persone LGBT in tutto il mondo."

"Vediamo il professor Muntarbhorn con l'esperienza e le competenze necessarie per questo ruolo impegnativo. Essa non solo ha lavorato con commissioni per i diritti umani nazionali, con il Ministero thailandese della Giustizia e delle ONG [organizzazioni non governative] su questo tema, ma ha anche messo nel sistema delle Nazioni Unite molte altre questioni umanitarie ", ha detto Andre du Plessis, che rappresenta le affermazioni delle Nazioni Unite presentati da ILGA.

I Principi di Yogyakarta

Dopo aver prestato servizio in qualità di co-presidente del comitato che ha elaborato i principi di Yogyakarta, che si occupa di diritti umani in relazione all'orientamento sessuale e all'identità di genere, Muntarbhorn divenne noto come difensore dei diritti umani, con questo approccio. I Principi di Yogyakarta stabiliscono che i diritti umani sono universali e che l'orientamento sessuale e identità di genere sono essenziali per la dignità e l'umanità di ogni persona e non dovrebbe essere motivo di discriminazione o di abuso.

Alla fine dell'anno, ILGA terrà una conferenza globale in Thailandia per allertare il mondo sulla discriminazione nei confronti delle persone LGBT. Al momento, l'entità deve esprimere il supporto per Muntarbhorn svolgere il loro lavoro in favore di accettazione delle persone LGBT, che potrà essere raggiunto solo se c'è dialogo e la comprensione, secondo le co-segretari di ILGA Ruth Baldacchino e Helen Kennedy.


L'11 ottobre è il Coming Out Day



Il Coming Out Day è una ricorrenza internazionale in cui la comunità LGBT celebra l'importanza del coming out. La data della ricorrenza è l'11 ottobre.


L’espressione “coming out” deriva dalla frase inglese coming out of the closet (“uscire dal nascondiglio”, ma letteralmente “uscire dall'armadio a muro”), cioè “uscire allo scoperto”. In italiano la traduzione letterale sarebbe “uscir fuori”, ma questa forma non ha prevalso su quella inglese, a differenza di quanto accaduto con lo spagnolo (salir del armario) e il francese (sortir du placard). Con questo significato è più spesso utilizzato in italiano il verbo “dichiararsi” o l’espressione “uscire allo scoperto”. Questa espressione idiomatica deriva a sua volta a sua volta dalla metafora metafora skeleton in the cupboard /closet (“scheletro nell’armadio”), qualcosa che si ritiene imbarazzante o sgradevole e che si preferisce tenere nascosto. Nel nostro paese l’espressione coming out, che indica una scelta deliberata, è molto spesso confusa conouting, che indica invece l’esposizione dell’omosessualità di qualcuno da parte di terze persone senza il consenso della persona interessata. Il refuso è talmente imperante da essere ormai difficilmente correggibile: bisogna chiarire però che outing e coming out hanno due significati diversissimi, praticamente opposti.

Nonostante ciò, il termine outing deriva direttamente dacoming out e fu coniato dal Time. La pratica è stata fortemente pubblicizzata dal giornalista amercicano Michelangelo Signorile (che preferisce il termine “reporting”) negli anni ’90, come arma politica di difesa contro quegli omosessuali conservatori che, per allontanare da sé i sospetti di omosessualità, si rivelano particolarmente fanatici nella deprecazione e addirittura nella persecuzione pubblica di quest’ultima.

Storia

Il Coming Out Day si è tenuto per la prima volta negli USA l'11 ottobre 1988. L'idea di celebrare il coming out con una ricorrenza apposita fu lanciata da Robert Eichberg, psicologo del New Mexico, e Jean O'Leary, politico ed attivista LGBT di Los Angeles, durante il workshop The Experience and National Gay Rights Advocates. La data fu scelta in quanto si trattava del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi appunto l'11 ottobre 1987.

La prima celebrazione si è tenuta nella sede della National Gay Rights Advocates a West Hollywood, California alla presenza di 18 degli stati statunitensi e dei principali media nazionali. La seconda edizione si è spostata a Santa Fe, New Mexico con la partecipazione di 21 stati. Grazie all'ampia copertura mediatica riservata all'edizione del 1990, a partire dalla quale ha iniziato a dare il suo importante contributo la Human Rights Campaign, la celebrazione del Coming Out Day si è estesa all'intero territorio statunitense con la partecipazione ulteriore di altri 7 paesi.

Nel 2016 il Gay Center, in Italia, ha dedicato il Coming Out Day alla visibilità delle persone sieropositive all'interno della comunità gay.
Celebrazioni.

Tutti gli anni si tengono eventi per celebrare il coming out ed aumentare e rafforzare coscienza e consapevolezza nella comunità e nel movimento LGBT. A chi partecipa agli eventi è spesso chiesto di indossare i simboli dell'orgoglio LGBT come il triangolo rosa per i gay, il triangolo nero per le lesbiche, la bandiera dell'orgoglio bisessuale, la lettera greca lambda e vestiti coi colori dell'arcobaleno. Ogni edizione ha un tema specifico scelto in accordo con la Human Rights Campaign. I temi delle edizioni più recenti sono stati:Coming Out for Equality (2010), Conversations from the Heart (2009), Talk About It (2007. 2006, 2005), Come Out. Speak Out. Vote (2004), It's a Family Affair (2003), Being Out Rocks! (2002), An Out Odyssey (2001), Think it O-o-ver (Who Will Pick the New Supremes?) (2000), Come Out to Congress (1999).

Il Coming Out Day è celebrato, oltre che negli USA, anche in Australia, Canada, Croazia, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Svizzera e Regno Unito. Negli Stati Uniti, Human Rights Campaign organizza gli eventi relativi al National Coming Out Project ed offre risorse alle persone LGBT, alle coppie, ai genitori ed ai figli, oltre che ai loro parenti ed amici eterosessuali, per diffondere l'accettazione delle famiglie LGBT e la consapevolezza nei singoli, nelle coppie e nelle famiglie, della possibilità di vivere la propria vita in maniera aperta e onesta. Dal 1995 Candace Gingrich è la portavoce del Coming Out Day.

Felice Coming Out Day tutti !!!!❤️💜💙💚💛


"Era mio padre", racconto autobiografico, molto sofferto, sul tema della violenza sulle donne e di genere

Di Claudia Sabatino Pseudonimo Claudia Saba Unica autrice del libro 
“Era mio padre” 
Edito da Laura Capone Editore.


“Era mio padre”, debutto da scrittrice dell’imprenditrice Claudia Saba (edito da Laura Capone Editore, 14,00 euro). E’ la storia autobiografica della violenza subita da bambina, dolorosamente ripercorsa in un cammino di psicoanalisi e raccontata in questo libro con un messaggio positivo: essere di aiuto ad altre donne, testimoniando in prima persona che dalla violenza domestica si può uscire.


martedì 20 settembre 2016

In Spagna Miss Trans Star International 2016, la regina è la brasiliana Rafaela Manfrini.



Congratulations Talleen Abu Hanna( Miss Israele ), Rafaela Manfrini ( Miss Brasile 2016), Camilla Castañeras ( Miss Colombia )

È la modella brasiliana Rafaela Manfrini la vincitrice di Miss Trans Star International di quest’anno. Il concorso di bellezza - considerato il più importante nel mondo transgender - si è tenuto a Cornelia de Llobregat, vicino a Barcellona. In finale con lei, la favorita Tallen Abu Hama, un’araba cristiana dalla città di Nazaret.
Talleen Abu Hanna( Miss Israele )
Camilla Castañeras ( Miss Colombia )  

sono arrivate in 25 in finale, e a trionfare, alla fine, è stata lei Rafaela Manfrini brasiliana, di San Paolo, che ha battuto una delle favorite, Tallen Abu hanna, Miss Israele.



Una gara di bellezza ma soprattutto un modo di rivendicare i propri diritti.

"Quando sono andata a Tel Aviv per la prima volta avevo 16 anni - ha raccontato la mancata vincitrice di questa edizione - ho visto una transgender e ho pensato di avere qualcosa in comune con lei e allora ho iniziato a prendere ormoni dai 17 anni e mi sono sottoposta all'operazione a 20".

In molte hanno dovuto cambiare vita per essere libere di vivere la loro sessualità. Come Miss Nigeria. "Ora sto vivendo il mio sogno a Londra. Ho l'opportunità di essere me stessa e spero di portare il mio esempio", racconta. 

"Lo scopo di questo concorso è dare maggior visibilità alle transgender - spiega la direttrice, Thara Wells - viviamo ancora troppe discriminazioni, anche se molti non lo vedono. Il nostro intento con questo evento è far arrivare un messaggio di umanità e positività nella nostra comunità".
Rafaela Manfrini, Miss Trans Star International 2016 

Rafaela Manfrini, Miss Trans Star International 2016 
Rafaela Manfrini, Miss Trans Star International 2016 


Congratulazioni Rafaela Manfrini. ci hai rappresentato molto bene, con la tua bellezza, carattere e intelligenza. Con sincerità e generosità…. La sua eleganza e l'intelligenza mi causa profonda ammirazione. CONGRATULAZIONI MISS TRANS INTERNATIONAL 2016. 
👏👏👏👏👏


giovedì 8 settembre 2016

IN BOLIVIA ARRIVANO LE NUOVE CARTE D'IDENTITÀ PER I CITTADINI TRANSGENDER



Gli attivisti transgender boliviani hanno avuto occasione di festeggiare un'importante conquista come l'ottenimento dei nuovi documenti d’identità che si adeguano al genere con il quale si identificano, ieri, martedì 6 settembre 2016.

Una legge passata a maggio, infatti, consente ai cittadini maggiorenni di modificare sui documenti ufficiali nome, sesso e fotografia, come già previsto in altri paesi dell’America latina, quali Argentina, Colombia, Ecuador e Uruguay, e altrove, perché riflettano la loro identità di genere.


La normativa approvata dal governo di sinistra era stata duramente attaccata dalla chiesa cattolica e dalla chiesa evangelica della Bolivia.

Secondo gli attivisti, saranno circa 1.500 le persone che richiederanno i nuovi documenti, una comunità di persone che nella società boliviana subisce spesso abusi verbali e fisici.

Lo stesso presidente boliviano Evo Morales è stato accusato più volte di aver fatto commenti inappropriati in materia di genere e sessualità.

Tuttavia, l’atteggiamento generale nei confronti della comunità Lgbt in America latina sta cambiando in senso positivo, con i matrimoni omosessuali legalizzati in Argentina, Brasile, Colombia e Uruguay, nonché

Il discorso di re Harald V di Norvegia è diventato virale con un messaggio semplice e bellissimo.


Giovedi 1 settembre, il Re di Norvegia Harald V ha tenuto un discorso che ha reso orgogliosi i norvegesi, e che velocemente ha conquistato anche il web.


Il Re, ormai 79enne, ha parlato di omosessualità, immigrazione e tolleranza religiosa. Temi di estrema attualità.



Che cos'è laNorvegia? si è chiesto il Re
"La Norvegia è fatta da alte montagne e fiordi profondi. Da pianure e isole. La Norvegia è il sole di mezzanotte e l’alba polare… ma soprattutto, la Norvegia e fatta da persone"
Un paese fatto da persone che lavorano nei negozi, sulle petroliere, che studiano e fanno ricerca. E che arrivano anche da lontano
"I norvegesi arrivano dal sud, dal nord, dal centro. I norvegesi sono anche gli immigrati arrivati da Afghanistan, Pakistan ,Polonia, Svezia, Somalia e Siria. I miei stessi nonni arrivarono dalla Danimarca e dall’Inghilterra 110 anni fa" ha continuato il Re.

"Non è sempre semplice dire da dove arriviamo, a quale nazione apparteniamo. La propria casa è dove batte il cuore. E quello non può sempre restare all’interno di confini nazionali".

Il cuore non è solo la casa, ma anche le persone che ci sono care, e il Re ha colto l'opportunità per parlare d'amore:
"I norvegesi sono single, divorziati, hanno figli e invecchiano insieme. I norvegesi sono ragazze che amano le ragazze, ragazzi che amano i ragazzi, ragazzi e ragazze che si amano l'un l’altro"

Una parola anche sulla tolleranza religiosa e la libertà di credo "I norvegesi credono in Dio, in Allah. Credono in tutto e niente"

"In altre parole: voi siete la Norvegia. Noi siamo la Norvegia. Quando cantiamo si noi amiamo la norvegia – passaggio dell'inno nazionale, ndr - dobbiamo ricordarci che cantiamo anche l’uno dell’altro. Noi siamo il nostro paese, e il nostro inno nazionale è una dichiarazione d’amore per il popolo norvegese"

Il re ha concluso il suo discorso con un augurio per il futuro

"La mia speranza più grande per la Norvegia è che ci prenderemo cura l’uno degli altri. Che possiamo spingere in avanti questa nazione contando sulla fiducia, sulla solidarietà e sulla generosità. Che possiamo, nonostante le nostre differenze, essere una persona unica".


sabato 20 agosto 2016

Triste notizia che ci giungono dalla Turchia. Il corpo di Hande Kader , transgender attivista LGBTQ è stata mutilata e bruciata viva.


Il mio nome Hande Kader. Sono una donna transgender, ho avuto la sfortuna di vivere in un mondo così ingiusto e di combattere in un paese che vuole opprimere il mio corpo, di politicizzare la mia esistenza e portare via la mia voce.

Ma non ho permesso a nessuna di loro di fare mi tacque. Qui, in questa foto, cammino saldamente sulla parata gay a Istanbul. Tengo la testa alta, anche se i miei occhi sono pieni di lacrime. La mia stessa esistenza è una forma di resistenza alla repressione sociale e politica che mi circonda.


Sono costretta ha lavorare nell'industria del sesso, come la maggior parte di molte donne trans nel mondo. Anche se la società ha cercato di governare con disprezzo la mia vita, sono qui per mettere in discussione la discriminazione sessuale contro di me, chiedo sollo rispetto per il mio corpo.

Sono una vittima della mascolinità sopravvalutata sviluppata in questa società, come una malattia orribile, fino a diventare cancrena. Sono una vittima dei vostri valori morali che servono sollo agli interessi politici di autorità patriarcale, che ha sollevato questo "odio" che mi ha bruciata viva.

Il mio omicidio non è semplice omicidio, è un crimine politico. La misoginia e la transfobia sono i mostri che mi hanno ucciso a sangue freddo.

So che i morti non parlano, ma il mio silenzio è il grido di tante altre donne là fuori che stanno scrivendo queste parole, perché poteva essere loro nella mia stessa posizione. Scendete per le strade con il mio nome sulle labbra e avete il coraggio di lottare per i vostri diritti, con il vostro corpo lo scudo per le battaglie per libertà, di essere se stessi, per democrazia, per rispetto!

So che i morti non parlano, ma io sono te e tu sei me! E quando sentirai il mio silenzio, fai con che la nostra voce diventi più forte!
di Esra Dogan



IN MEMORIA DI "Hande Kader", UNA GIOVANI DONNA TRANSGENDER, Ormai simbolo della rivolta contro la repressione ‪#‎LGBTI‬ turco. Attivista per l'uguaglianza, per i diritti civile. E 'stata barbaramente uccisa in un‪#‎criminidodio‬, stuprata, mutilata e bruciata viva. Aveva 22 anni.


martedì 5 luglio 2016

"Era mio padre" Stravolge il borghese quieto vivere, l'opera prima di Claudia Saba.

Era mio padre, edito dalla DiamonD EditricE, è il primo libro di Claudia Saba. È un racconto struggente di un’infanzia violata col quale l’Autrice, che si occupa di counseling, intende incoraggiare altre donne a non restare in silenzio di fronte alla violenza… una donna può diventare la voce di tante donne.


La prefazione di Elisa Morano, Dottoressa in Scienze Psicologiche ed Examiner Forensics, analizza alcuni passaggi dell’opera, esaminando il tema della violenza sulle donne e le conseguenze dell’abuso sessuale su minori.
Il libro si chiude con la postfazione e l’intervista all’autrice di Simone Pozzati, curatore del volume, che ha ricevuto il sostegno del Centro Donna Lilith, l'Associazione Indipendente Donne Europee A.I.D.E. e Seicomesei ONLUS.


La storia di Claudia è quella di una donna mai stata bambina, mentre quella di Sara è la storia di un abuso negato tra le pieghe dei silenzi della stessa donna. Oggi Claudia è la bambina che Sara sarebbe voluta essere, e viceversa. Tutto ciò che non viene compreso, viene agito. Questo, ciò che spesso, è chiamato destino.


SINOSSI
Sara è riuscita a crearsi una vita quasi perfetta: ha sposato l’uomo che ama e con lui ha costruito una famiglia. Sembra tutto compiuto, come un cerchio che si chiude, fino a quando le pareti sulle quali aveva costruito la sua favola iniziano a scricchiolare. Il marito bellissimo si rivela essere in realtà un uomo irascibile e violento.
L’elenco di giustificazioni che Sara dà a sé stessa è quello tipico di una donna che subisce violenza tra le mura domestiche dal proprio partner, e innamorata rifiuta di ammettere quanto sta accadendo reinterpretando la realtà al fine di alleviare il dolore.
Quando all'ennesimo episodio di violenza Sara inizia a chiedersi perché accetta tutto questo, troverà il coraggio di chiedere aiuto e inizia un percorso di psicoanalisi. Sarà questo il momento in cui le porte che l’inconscio aveva serrato a sua difesa, come una fortezza contro i nemici, si spalancheranno tutte insieme, violentemente, lasciando liberi quei fantasmi fino ad allora messi a tacere.
Ricordi di un passato doloroso emergeranno in tutta la loro drammaticità, costringendo Sara a fare i conti con un passato che ritorna per restituirle i cocci di un’infanzia violata. Sara si scopre donna tradita e bambina mancata, “abbandonata alla mercé di un padre disturbato. Orfana di una mamma ancora viva”.

Titolo: Era mio padre
Autore: Claudia Saba
Curatore editoriale: Simone Pozzati
Collana: People
Editore: DiamonD EditricE
Anno di pubblicazione: Giugno 2016
ISBN: 9788896650288
I Edizione
Pagine: 112
Prezzo: € 10,00
Copertina ed illustrazioni interne di Simone Di Matteo

martedì 14 giugno 2016

Fa schifo vivere in un mondo dove essere se stessi può costare la tua vita.‪#‎orlando‬ ‪#‎pulse‬ ‪#‎LoveWins‬ ‪#‎loveislove‬


Non riesco a contenere le lacrime, il dolore che invade il mio cuore, pensando a tutte quelle persone. A tutte quelle persone, come me! alle loro famiglie, il dolore delle loro madri, il dolore dei suoi compagni di vita, dei suoi amici.
NON trovo parole adatte per esprimere la mia rabbia il mio dolore. Lascio le mie condoglianze alle vittime e alle loro famiglie.
in ricordo delle vittime


Eddie Jamoldroy Justice, 30 anni, è il ragazzo degli sms. Rimasto in contatto con la madre tramite messaggini per tutto il tempo della sparatoria, si pensava potesse essere ancora vivo. Purtroppo, alla fine il suo nome è comparso nella lista ufficiale delle vittime della strage.

Peter O. Gonzalez-Cruz, 22 anni, aveva studiato in New Jersey fino al 2013. Poi si era trasferito ad Orlando, dove lavorava come corriere UPS.

Edward Sotomayor Jr., 34 anni, manager di un’azienda che si occupava di viaggi e crociere dedicate agli omosessuali. Solare, sempre pronto a divertirsi, prima di essere ucciso ha inviato un sms al suo capo, per invitarlo a raggiungerlo al Pulse.

Anthony Luis Laureano Disla, 25 anni, nato a Porto Rico. Il giovane viveva a Orlando con la famiglia, e si era laureato all’Università del Sacro Cuore di San Juan.

Gilberto Ramon Silva Menendez, 25 anni, viveva a Orlando ma era originario del Porto Rico, e studiava management sanitario alla Ana G. Mendez University. Nel tempo libero, lavorava da Speedway, azienda americana che possiede una catena di distributori di benzina.

Xavier Emmanuel Serrano Rosado, 35 anni, lavorava al Walt Disney World di Orlando, come attore nel Mickey’s Rockin’ Road Show.

Stanley Almodovar III, 23 anni, ne avrebbe compiuti 24 in questo mese. Prima di arrivare al Pulse, aveva postato un video su Snapchat dove si divertiva con gli amici.

Kimberly ’KJ’ Morris, 37 anni, era la buttafuori del Pulse. Aveva lasciato le Hawaii per aiutare la mamma e la nonna in Florida.

Eric Ivan Ortiz-Rivera, 36 anni, originario del Porto Rico, era laureato in scienze delle comunicazioni. Lavorava come manager del merchandising di diverse catene di negozi.

Luis Omar Ocasio-Capo, 20 anni, lavorava da Starbucks appena fuori Orlando.

Jean Carlos Mendez Perez, 35 anni e Luis Daniel Wilson-Leon, 37 anni. Insieme nella vita e nella morte.

Juan Ramon Guerrero, 22 anni, era innamoratissimo del suo ragazzo, di cui non si hanno notizie. A scuola aveva contribuito a rafforzare il rapporto tra la comunità LGBT ed etero.

Luis Vielma, 22 anni, lavorava al parco divertimenti della Universal dove si occupava dell'attrazione dedicata a Harry Potter. J.K. Rowling, autrice della saga, ne ha ricordato la scomparsa sul suo profilo Twitter.

Amanda Alvear, 25 anni, studiava da infermiera. Uno dei suoi amici è sopravvissuto all'attacco ed è stato ricoverato in ospedale.

Mercedez Marisol Flores
, 26 anni, era originaria del Queens e aveva studiato in California.

Stanley Almodovar III, 23 anni

Amanda Alvear, 25 anni

Oscar A Aracena-Montero, 26 anni

Rodolfo Ayala-Ayala, 33 anni

Antonio Davon Brown, 29 anni

Darryl romana Burt II, 29 anni

Angelo L. Candelario-Padro, 28 anni

Juan Chevez-Martinez, 25 anni

Luis Daniel Conde, 39 anni

Cory James Connell, 21 anni

Tevin Eugene Crosby, 25 anni

Deonka Deidra Drayton, 32 anni

Simon Adrian Fernandez Carrillo, 31 anni

Leroy Valentin Fernandez, 25 anni

Mercedez Marisol Flores, 26 anni

Peter O. Gonzalez-Cruz, 22 anni

Juan Ramon Guerrero, 22 anni

Paul Terrell Henry, 41 anni

Frank Hernandez, 27 anni

Miguel Angelo Honorato, 30 anni

Javier Jorge-Reyes, 40 anni

Jason Benjamin Giosafat, 19 anni

Eddie Jamoldroy giustizia, 30 anni

Anthony Luis Laureanodisla, 25 anni

Christopher Andrew Leinonen, 32 anni

Alejandro Barrios Martinez, 21 anni

Brenda Lee Marquez McCool, 49 anni

Gilberto Silva Ramon Menendez, 25 anni

Kimberly Morris, 37 anni

Akyra Monet Murray, 18 anni

Luis Omar Ocasio-Capo, 20 anni

Geraldo A. Ortiz-Jimenez, 25 anni

Eric Ivan Ortiz-Rivera, 36 anni

Joel Rayon Paniagua, 32 anni

Jean Carlos Mendez Perez, 35 anni

Enrique L. Rios, Jr., 25 anni

Jean C. Nives Rodriguez, 27 anni

Xavier Serrano Emmanuel Rosado, 35 anni

Christopher Joseph Sanfeliz, 24 anni

Yilmary Rodriguez Solivan, 24 anni

Edward Sotomayor Jr., 34 anni

Shane Evan Tomlinson, 33 anni

Martin Benitez Torres, 33 anni

Jonathan Antonio Camuy Vega, 24 anni

Juan P. Rivera Velazquez, 37 anni

Luis S. Vielma, 22 anni

Franky Jimmy Dejesus Velazquez, 50 anni

Luis Daniel Wilson-Leon, 37 anni

Jerald Arthur Wright, 31 anni

Fa schifo vivere in un mondo dove essere se stessi può costare la tua vita.‪#‎orlando‬ ‪#‎pulse‬ ‪#‎LoveWins‬ ‪#‎loveislove‬

martedì 26 aprile 2016

Addio Majorie Marchi, da quasi un decennio era impegnata in prima persona, nella lotta per i diritti delle persone transcender e transessuali in Brasile.

E con grande tristezza e rammarico che vengo a sapere della morte di Majorie Marchi, una persona straordinaria, che da quasi un decennio era impegnata in prima persona, nella lotta per i diritti delle persone transgender e transessuali. Nata nello stato di Rio de Janeiro il 13 dicembre 1974. Era presidente dell'Associazione, ASTRA-Rio, una ONG che facilita azioni congiunte e inclusive per transgender e transessuali, dello Stato di Rio, vice presidente di articolazione nazionale delle persone T e vice presidente del Consiglio di Stato LGBT di Rio de Janeiro. Dal 2011, lavorava come manager nel programma Rio Senza omofobia, del governo dello stato di Rio de Janeiro.


Majorie Marchi, ha esaltato l'immagine, delle persone Trans, con il Miss T Brasil . Il concorso di bellezza per transgender, giunto alla sesta edizione, che si tieni ogni anno a Rio de Janeiro.... una perdita irreparabile per tutta la comunità LGBT, Brasiliana.

.  
Majorie Marchi! riposi in pace !!! 

Rio de Janeiro il 13 dicembre 1974 A 25 Aprile 2016 Rio de Janeiro BR. 

 https://www.facebook.com/majorie.marchi

venerdì 15 aprile 2016

L'attrice cubana Phedra de Cordoba muore di cancro a SP, all'età di 77 anni.Un'icona transessuale.

E' morta l'attrice cubana, radicata in Brasile, Phedra D Córdoba , all'età di 77 anni, nata a L'Avana come Rodolfo Acebal, è morta Sabato (09/04/2016) presso l'Ospedale Heliópolis, a San Paolo (BR). Da tempo lottava contro il cancro ai polmoni e reni.

Phedra è nata a L'Avana il 26 maggio 1938. Ancora adolescente, entra a far parte di una compagnia di danza. Durante una stagione di spettacoli a Buenos Aires, conosce il brasiliano Walter Pinto, produttore e drammaturgo, e decide di non tornare a Cuba, stabilendosi a Rio de Janeiro. Assumendo definitivamente la sua identità femminile, all'età di 21 anni.






Phedra lascia una storia di lotta, un patrimonio di arte e di superamento di stigmatizzazioni. Sia come un talentuoso ballerino nella L'Avana degli anni '40, o come, una attrice talentuosa e transessuale in Brasile, fin dagli anni '50, una sopravvissuta della dittatura e attualmente diva del teatro.

Phedra ha lavorato sul palco come showgirl e poi come attrice, lavorando fianco a fianco di artisti come Costinha, Dalva de Oliveira, Angela Maria e molti altri grandi artisti Brasiliani. Diventando anche lei una diva.

Nel 2003 era entrata a far parte nella compagnia teatrale " Il Satyros ". Phedra , fino poco tempo fa, era nel spettacolo " Persone Sublime " quando per la debolezza della malattia, stata costretta a lasciare il palco. 





Nel mese di marzo, le attrice, Cléo De Páris, Maria Casadevall e Paula Cohen, hanno montato un spettacolo "Phedras per Phedras". I testi tratti dal Diario della artista, con i momenti memorabili, della sua vita e carriera. Diretto da Gero Camilo e Rosbon Catalogna. Un modo per onorare la storia della collega cubana e raccogliere fondi per il sue cure. l'attrice è apparsa alla manifestazione, emozionata ha ringraziato tutti. 




Addio Phedra de Córdoba!!! diva del teatro brasiliano. 


L'Avana( Cuba) 26 Maggio 1938. San Paolo 09 Aprile 2016.
Un'icona transessuale. R.I.P.

domenica 10 aprile 2016

Il rocker americano Bruce Springsteen ha deciso di cancellare il concerto in programma per oggi, domenica 10 aprile, a Greensboro, in North Carolina, per motivi politici.

Ecco perché lui è “The Boss”.


Sono orgogliosa di definirmi una fan di Bruce oggi, e sapere quanto egli sostiene la comunità a cui appartengo. Bruce Springsteen ha cancellato il suo concerto a Greensboro, in North Carolina, in segno di protesta contro una legge che discrimina le persone transgender e in segno di solidarietà di tutta la comunità LGBT. Come gesto di protesta contro le recenti leggi discriminatorie introdotte dallo stato, come l’obbligo per le persone transgender di utilizzare esclusivamente i servizi pubblici tenendo conto del sesso di nascita. Altrettanto importante, la legge attacca anche i diritti dei cittadini LGBT di intentare una causa quando i loro diritti sono violati sul posto di lavoro, i casi in cui i diritti umani sono violati nei luoghi di lavoro. "Nessun altro gruppo di cittadini del North Carolina si trova ad affrontare qualcosa di così pesante." dice Bruce Springsteen.

Springsteen."Alcune cose sono più importanti di un concerto rock e la battaglia contro il pregiudizio e l'intolleranza è una di queste - scrive il boss - è il modo più forte che ho per alzare la mia voce contro chi continua a cercare di farci tornare indietro invece di andare avanti". Secondo Springsteen, che appoggia una campagna nazionale contro la norma, discrimina i transessuali e “sovverte i diritti dei cittadini”.

questa leggi è parte di una serie di iniziative prese dai vari stati conservatori, in risposta alla decisione di legalizzare a livello nazionale, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il matrimonio è un diritto garantito dalla Costituzione anche alle coppie omosessuali. Questo significa che tutti i 50 Stati del Paese dovranno permettere a due persone dello stesso sesso di sposarsi e riconoscere i matrimoni omosessuali contratti in qualsiasi parte del Paese.

Per fortuna c'è gente come Springsteen ❤ Grazie Boss.

mercoledì 9 marzo 2016

Brasile: L'Oreal Paris sceglie una modella Transessuale per celebrare la Giornata Internazionale della donna.



Il gruppo industriale francese, L'Oréal Paris, specializzato nei prodotti di cosmetici e bellezza. Ha presentato ieri,Martedì, 8 Marzo, innovando, portando una donna transessuale come personaggio della campagna pubblicitaria per Celebrare la festa delle donne quest'anno.


"Ogni donna vale molto" è stato lo slogan utilizzato dalla società, che ha invitato Valentina Sampaio, come modella a parlare della sua condizione. L'azione della società francese mostra che una donna è più di un corpo o di un documento. Si tratta di una lotta costante per il rispetto. "La bellezza è qualcosa che trascende il nostro corpo. Viene da l'anima", spiega il la 19 enne nel video della campagna. "Festa della Donna? Penso che sia importante, sì, ma non per guadagnare fiori. Vogliamo rispetto".

Valentina è una donna transessuale, che nonostante si riconosca nell'universo femminile, fin dall'infanzia - nel modo di vestirsi , pensare e camminare - Fino oggi non aveva alcun documento di identità che gli rappresentarsi veramente.

Nel video della marca di cosmetici, tutto si concentra proprio su questo passaggio: Su Valentina che si prepara per la foto , della sua nuova carta di identità. Che rappresenterà il suo orgoglio di essere donna.

"Vogliamo portare questo messaggio di orgoglio femminile in tutto il mondo, dimostrando che l'identità della donna non hanno a che fare solo con il sesso", ha dichiarato Viviane Pepe, direttore creativo della agenzia WMcCan, responsabile per il video.

Ben fatto, L'Oréal!
Speriamo che questa campagna ispirare altre aziende.

mercoledì 10 febbraio 2016

DDL Cirinnà. È ora!!

Si apre la seduta del Senato dedicata alle votazioni del ddl Cirinnà. Niente scrutinio segreto ‪#‎VotoPalese‬ . E adesso vediamo quanto vi stanno davvero a cuore le ‪#‎UnioniCivili‬ e quanto le poltrone. ‪#‎OpenSenato‬ È ora!!

Germania, "Men's Health" : in copertina debutta il modello transgender

Ben Melzer,27 anni, sarà il primo modello transgender a comparire sulla copertina di una rivista europea. Nato come Yvonne, Melzer ha vinto il contest lanciato dall'edizione tedesca di Men's Health raccontando la sua storia, che apparirà ad aprile sulla cover della rivista. "Non sono mai stata una tipica ragazza - ha dichiarato il modello - sin da bambina il rosa non mi è mai piaciuto". Ora, finalmente, Melzer si sente a suo agio nel proprio corpo: si dedica al fitness e pubblica foto dei suoi risultati su Instagram, dove ha oltre 33 mila follower. 
  



Per questo ha deciso di condividere su Men's Health gioie e dolori di un percorso difficile: la sua speranza è di aiutare chi vive la stessa situazione senza avere qualcuno con cui confrontarsi. "Questo sono io e sono molto felice della persona che sono diventata - ha dichiarato - ecco perché non provo nessuna vergogna a parlarne". 

                                                          Aydian Ethan Dowling

L'edizione americana di Men’s Health aveva già dedicato una copertina del 2015 a un modello transgender: si trattava del bodybuilder Aydian Dowling, anche lui vincitore di un contest.

Ecco l'intervento show di Alberto Airola - Movimento 5 Stelle. Da ascoltare tutto!!!

Intervento bellissimo di Alberto Airola - Movimento 5 Stelle- Un manifesto di civiltà questo discorso!!! Grazie, grazie e grazie.



Al Senato continua la discussione sul ddl Cirinnà su Unioni Civili e convivenze. Dopo l'esordio ridicolo dei deputati contrari, incapaci anche solo a pronunciare parole difficili come omosessuali, omogenitoriali (diventate uominisessuali e omogenitali), è la volta di quelli favorevoli. Da segnalare per la passione e il contenuto il senatore Alberto Airola del M5S.

Le Nazioni Unite, per celebrare diritti e uguaglianza, lancia i francobolli LGBT

Le Nazioni Unite si schierano a favore delle persone LGBT emettendo una serie di francobolli per promuovere la diversità in generale, e l'eguaglianza dei diritti LGBT in particolare. L’Amministrazione postale dell’ Onu per la prima volta affronta il tema promuovendo l’uguaglianza per lesbiche, gay, transgender.


Si tratta di sei francobolli colorati a sostegno della campagna UN Free & Equal, lanciata dall’alto Commissariato per i Diritti Umani, che da oggi sono in vendita ai quartier generali dell’organizzazione a New York, Ginevra e Vienna e possono anche essere acquistati online.


L’autore dei disegni stampati è l’artista cubano, Sergio Baradat, che si è ispirato allo stile Art Deco degli anni Venti. La presentazione è avvenuta presso l’edificio dell’assemblea generale dell’Onu che ha incluso una performance di coro maschile gay di New York.


È possibile vedere nei diversi timbri uomini e donne nel processo che si abbracciano, una coppia omo-parentali con il loro figli sulle spalle o una persona transgender elegantemente raffigurata con ali di farfalla. Tradotto in tre lingue, inglese, francese e tedesco, questi francobolli tendono a promuovere la parità dei diritti e la lotta contro la discriminazione.

mercoledì 27 gennaio 2016

Il 27 gennaio 1945,i cancelli di Auschwitz furono abbattuti. Si ricorda, per non dimenticare…



27 gennaio 2016 Giorno della Memoria

27 gennaio 2016 Giorno della Memoria
Ricordiamo che la razza umana è una sola, siamo tutti uguali, tutti degni di libertà, di rispetto, di dignità, di diritti. Ricordiamo per fare in modo che non accada MAI PIÙ una discriminazione tale da uccidere migliaia di persone. Ricordiamo che ad Auschwitz, come in tutti i campi di concentramento, non c’erano animali, c’erano delle PERSONE.

IDENTITÀ DI GENERE E TRANSESSUALITÀ

"Não é opção, não é escolha, não é homossexualidade, pois não está ligado à orientação sexual e sim à identidade de gênero." (Desconhecido)Estou sem palavras para descrever este vídeo. Acredito que esse é o vídeo mais emocionante que eu já vi e postei no Facebook! Assistam e entendam um pouco mais sobre Homens e Mulheres Transexuais! <3
Pubblicato da Moça, seu filho é gay su Mercoledì 21 ottobre 2015


Orientamento sessuale e identità di genere sono parti completamente diverse dell’essere umano, che possono influenzarsi l’un l’altra ma che sono solo marginalmente connesse! L’orientamento sessuale ha a che fare con chi ti attrae. L’identità di genere con chi tu stesso senti di essere.

-Sigle che contraddistinguono le persone transessuali: FtM e MtF
La sigla FtM o FtoM (Female to Male → da Femmina a Maschio) indica una persona che nasce con un apparato riproduttore femminile e che si sottopone a interventi chirurgici e che assume appositi farmaci per diventare maschio.
La sigla MtF o MtoF (Male to Female → da Maschio a Femmina) indica una persona che nasce con un apparato riproduttore maschile e che si sottopone ad interenti medici e terapeutici (assunzione di ormoni) per diventare femmina.


-Come rivolgersi alle persone transessuali
Quando si parla con un transessuale lo si deve definire come un lui se si tratta di un FtM, quindi di una femmina che vuole diventare o e già diventata maschio. Viceversa dobbi-amo definirla come una lei se siamo in presenza di un MtF e cioè di un maschio che vuole diventare o è già diventato femmina. Per evitare fraintendimenti, rivolgendosi a persone transessuali o parlando, in generale, della transessualità, è necessario usare la locuzione “le persone transessuali".

--Orientamento sessuale delle persone transessuali
Un individuo nato con un corpo maschile, ma che si sente del sesso opposto, può farsi operare e sottoporre a trattamento ormonale, per ottenere un corpo femminile; lo stesso individuo può essere attratto da persone di sesso opposto (transessuale omosessuale), può essere attratto da persone dello stesso sesso (transessuale eterosessuale) così come potrebbe essere attratto da individui sia di diverso che dello stesso sesso (transessuale bisessuale). Ciò può sembrare contro il senso comune, ma per determinare l'orientamento sessuale di una persona transessuale, occorre tenere conto della sua identità di genere. Se un uomo si sente donna ed è attratto da donne, non è eterosessuale, ma omosessuale, visto che si sente donna attratta da donne, anche se convive con un corpo maschile.

I transessuali possono essere eterosessuali, bisessuali e omosessuali.

transessuale eterosessuale


- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta da maschi- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto da femmine


transessuale bisessuale

- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta sia da maschi che da femmine- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto sia da femmine che da maschi

transessuale omosessuale

- ha un corpo maschile ma si sente femmina (MtF) ed è attratta da femmine- ha un corpo femminile ma si sente maschio (FtM) ed è attratto da maschi