venerdì 2 settembre 2011

“Transiti”, il primo progetto transmediale dedicato al mondo transgender.

Per avvicinarci con sensibilità al mondo transgender.
 
 
Italia Un documentario tv, una serie radiofonica, un video blog, una mini-serie web e uno sportello telematico di approfondimento Per avvicinarci con sensibilità al mondo transgender Essere trans è una condizione esistenziale. Molte volte archiviata con facili etichette, bollata di immoralità. Questo documentario è un invito a scendere sotto la crosta mediatica, a entrare in un microcosmo per lo più conosciuto attraverso giudizi scontati e quasi sempre denigranti. Dietro a un/una trans, solitamente visto/a come ‘oggetto’ grottesco, innaturale, facile bersaglio di derisione, esiste una personalità: con i suoi sogni, le sue paure, le sue difficoltà, le sue aspirazioni. In poche parole: realizzare il desiderio di una vita normale. Alessandra, Angelo e Kathrina hanno deciso di raccontarsi in prima persona, senza filtri, commenti o giudizi esterni fuorvianti. Non rispondono alle solite domande, ma attraverso i loro percorsi simili e nello stesso tempo diversi, pongono delle domande a tutti noi. Ci invitano a meditare con più profondità sulla loro condizione e, soprattutto, sulla nostra capacità di andare oltre la superficialità del pregiudizio. La domanda che resta alla fine della visione è: cosa è la normalità, chi puo' dirsi normale?




Transiti - Trailer from Transiti on Vimeo.



  


il primo progetto di sensibilizzazione transmediale
/ web / radio / tv / della Radiotelevisione Italiana
una produzione FargoFilm 2+1 e DocAbout
in associazione con Oltre lo Specchio/ Gruppo Abele
con la collaborazione di Rai 3, Radio 3, Rai Net
ideazione e direzione artistica Davide Tosco
coordinamento editoriale Alessandro Bernard
social media and transmedia strategist Giovanni Calia
testi di Alessandra Tria, Angelo Correale, Katherina Stecher
Alessandro Bernard, Paolo Ceretto, Davide Tosco
collaborazione ai testi Nicola Rondolino creative consultant Francesco Lanucara
musiche originali di Umberto Fantini mix audio Vito Martinelli
website Timmytag superficie di navigazione Carlo Emilio Zummo
produttori associati Roberto Stradella e Francesca Portalupi
prodotto da Davide Tosco e Ladis Zanini
capostruttura RAI 3 Annamaria Catricalà
capo progetto DOC3 Lorenzo Hendel produttrice esecutiva Monica Pacini
responsabile editoriale TRE SOLDI per Radio RAI 3 Fabiana Carobolante
responsabile editoriale per RAI NET Claudio Baldino
responsabile marketing e innovazione RAI 3 Federica Pitascio

TRANSITI è un percorso partecipato di creazione narrativa multipiattaforma che vuole porci di fronte ad una prospettiva estremamente personale sul mondo transgender. Lo sguardo è 'dal di dentro', il punto di vista diventa uno spazio 'conquistato' dai/dalle protagonisti/e che si impossessano di un ruolo mediatico nel quale essere in controllo della propria immagine. TRANSITI vuole essere un veicolo strumentale a riaffermare la dignità senza la paura del giudizio, abolendo o esaltando lo stereotipo a seconda della rappresentazione consapevole di se. TRANSITI intende essere un aiuto a comprendere la complessità di un microcosmo conosciuto principalmente attraverso una dimensione mediatica limitata e troppo spesso discriminante. Concepito come un meccanismo di auto- rappresentazione transmediale TRANSITI è un dispositivo di documentazione dove eventi autobiografici diventano funzionali a stimolare nello spettatore un senso di empatia e prossimità. TRANSITI, per la prima volta in Italia, si articola attraverso le piattaforme Web della RAI (radio, Web, tv) e un sito dedicato che diventa risorsa permanente di approfondimento e discussione. In anteprima assoluta per il network pubblico italiano viene sviluppato e presentato al pubblico, un nuovo genere narrativo nato dall´incontro tra Web, la produzione televisiva, radiofonica e l´Augmented Reality Game, che presuppone la transmedialità e l´interazione con il pubblico, insieme ad un documentario partecipato dal basso, la cui essenza è il racconto di tre personaggi che, quotidianamente hanno raccontato la loro condizione di transito. I contenuti sono stati progettati e realizzati non per essere spostati da una piattaforma ad un´altra, bensi per integrarsi in un perfetto equilibrio comunicativo, offrendo di volta in volta nuovi spunti di riflessione ed approfondimento allo spettatore TV, all´utente Web e al radioascoltatore che diventano così i veri protagonisti di una storia vissuta in prima persona. La forte caratterizzazione Web del progetto e la sua nativa predisposizione al confronto e alla multicanalità, non ha potuto esimersi dal vivere anche sui principali social network, dove è stata attinta ulteriore capacità di scambio e riflessione. Le discussioni, oltre che sul sito dedicato transiti.eu, sul sito di Rai 3 e durante 3Soldi, il programma radiofonico di Radio 3 dedicato all'audio documentario, sono state dunque sviscerate anche sui social network come Facebook e Twitter, in cui il progetto ha trovato ulteriore linfa vitale per spunti creativi e sociali, diventando a tutti gli effetti una lente di ingrandimento sulla società italiana e sul rapporto suo rapporto con queste tematiche.
• TRANSITI Documentario TV, 1 x 50min.
• POSIZIONI DI TRANSITO Serie radiofonica e podcast
interattivI, 5 x 20min.
• SPORTELLO TELEMATICO www.transiti.eu
• IO TRANS Mini-serie web, 5 x 3min.
• TU TRANS Video Blog

Non so se vi ho già detto che sto scrivendo un'autobiografia. Scrivo quello che mi accade o quello che mi è accaduto. Autobiografia... Non immaginavo dove poi sarei andata a finire. Non puoi inventare perchè non è un libro di fiabe o un libro di avventure. E' un libro della tua vita, di quello che hai fatto, di quello che vorresti fare e via dicendo. Noi vediamo le cose da ambo le parti, dalla parte maschile e dalla parte femminile, a volte siamo agevolati su questo caso e a volte ci crea dei seri problemi.
ALESSANDRA TRIA

Beh, prima di decidere di diventare uomo. Prima mi sono vissuto l'ambiguità, quella fase di 'non sai ne di carne ne di pesce'. E la gente ti guardava e non sapeva se eri uomo o donna... Perchè vivere in ambiguità non è bello. Cioè se hai un corpo che non ti appartiene... dentro sei un uomo... non è facile da combattere. Ti devi comunque accettare. Sin da piccolino volevo essere un maschietto uomo, maschio... Questa cosa del seno e della vagina non fanno parte del mio corpo. Sarò solo uomo, non più ambiguo o trans che sia, uomo, basta, punto.
ANGELO CORREALE

Sono stata tutta la notte a pensare, ho avuto un po' di difficoltà a prendere sonno perchè io ho una certa sensibilità, mi preoccupo tante volte troppo per certe cose. io ho pensato che uno dei possibili responsabili di questa cosa puo' essere la cura ormonale che, mi è stato detto, influisce in modo anche rilevante. Certe volte io ho pensato di non riuscire a farcela. Non bisogna mai perdere la speranza, darsi per vinti. Una volta tornata a casa mi sono sentita abbastanza presa dalla disperazione, il giorno dopo le cose sono andate decisamente meglio, sono tornata a pensare in modo più positivo. Anche grazie alla bella giornata e al piccolo giro in bici che mi è venuto da fare nel pomeriggio.
KATERINA STECHER

Facciamo un viaggio. Lo facciamo tutti. Da un luogo all’altro, da un passato a un futuro, da come eravamo prima a come siamo oggi… Un passaggio, un percorso, un movimento. Per qualcuno questo viaggio è più lungo, più difficile… Da uomo a donna, da donna a uomo. Un passaggio tra due persone che sono una sola… TRANSITI è la storia di questi viaggi. Alessandra, Katherina, Angelo, del loro percorso da un sesso all’altro. Ogni viaggio ha le sue insidie, i suoi momenti bui. E ogni viaggio ha le sue gioie, quando vedi la meta, la senti, sai che sei vicino e non l’hai ancora raggiunta… I nostri viaggiatori sono solo in transito. Il loro viaggio non è finito. Nelle valigie hanno vite, amori, amici, famiglie. Cercano di portare tutto con loro, da com’erano a come saranno. In mezzo, qui, c’è il loro ritratto di oggi, paure, timidezze, determinazione, le conquiste di una tappa intermedia, il sapore dell’arrivo. Li vedrete raccontarsi, spostare la telecamera, guardarsi allo specchio nello stesso modo in cui il viaggiatore guarda una mappa del suo percorso. Con gli ostacoli e gli incidenti di ogni viaggio. Con l’orgoglio del viaggiatore che sa dove vuole andare, che conosce l’itinerario, e non si fermerà prima per niente al mondo… Ma ogni viaggio è anche un racconto di viaggio, un diario, uno scoprirsi, un rivelarsi. Per ogni corpo da cui si vuole uscire c’è un nuovo corpo da costruire, da fabbricare, da abitare con naturalezza. In questi passaggi, e intorno a loro, c’è semplicemente la vita. Una vita fotografata nel lungo momento del passaggio, tra ieri e domani, cioè in una parola sola, oggi, durante il transito tra il prima e il dopo.


Fonte:http://www.sassiland.com/notizie_matera/notizia.asp?id=11859&t=rai_presenta_transiti:_il_primo_progetto_transmediale_del_network_pubblico


http://www.transiti.eu/home#!q=/ajax/tvdocvod&i=6

Posta un commento

Russia :Resistenza creativa, le divise delle nazionali di calcio come bandiera arcobaleno

La libertà individuale viene ogni giorno messa sempre più in discussione, non solo in Paesi dove sappiamo esistere una condiz...